domenica 8 novembre 2009

Ipse dixit

In questo spazio di testo, che trovate in fondo alla pagina, metterò, di volta in volta, le citazioni da libri, film, canzoni o qualsiasi atto umano creativo che abbiano influenzato la mia esistenza o mi siano comunque rimaste nel cuore, eventualmente con un link che rimandi ad ulteriori informazioni. Lo spazio sarà aggiornato circa una volta alla settimana, e naturalmente siete tutti invitati a mandarmi le vostre citazioni preferite, qualora desideriate condividerle.
Non è certo un'idea originale nè sorprendente, ma cosa sarebbe la vita senza citazioni?

8 commenti:

  1. Bello bello!!! Ho una cartella apposta sul PC per le mie citazioni! Ci sono alcune frasi che rimangono dentro e che hanno il potere di accompagnare per il resto dell'esistenza.

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  2. - Mai incrociare i flussi!
    - Perchè?
    - Sarebbe male!
    - Faccio sempre confusione tra il bene e il male, che intendi per male?
    - Immagina che la vita come tu la conosci si fermi istantaneamente e ogni molecola del tuo corpo esploda alla velocità della luce!
    - Inversione protonica totale
    - ...e quello è male! Ok!

    http://www.youtube.com/watch?v=38ZR9QMtCVU

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  3. Dunque, ora metto la citazione del maritino (che viene sempre per primo), poi ho già in lista quella di Erica e quindi aspetto le altre o ne metterò di mie.
    Grazie del contributo!

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  4. Forse è banale, ma nel mio cuore batte questa frase del Piccolo Principe:

    "L'essenziale è invisibile agli occhi"

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  5. Argh!, adoro Gostbusters, 'mai incrociare i flussi' è una delle mie preferite!!!!
    Bella idea le citazioni Myria, mica scontata, appena riprendo fiato tra il termometro ormai fuso, le bottiglie vuote di sciroppo che si accumulano selvaggie negli angoli, la quinta ripulitura del pavimento dopo l'ennesimo vomito, anzi, pardon, 'gomito', mi ci metto anch'io.

    Valgono anche le citazioni orali?
    Questa è della mia indimenticata prof. di matematica che incontrai poco dopo essermi sposata. Ci prendemmo una cioccolata calda insieme e le dissi che stavamo sognando di riprodurci, ecco le sue parole con le quali tentò di mettermi in guardia dagli effetti catastrofici (nel senso etimologico del termine, Myria :) della nascita di uno o più gnomi. Le sue parole:

    'Mia cara, ricordati che per un punto passano infinite rette ed infiniti piani, per 2 punti passa una sola retta ma almeno continuano a passare infiniti piani. Per 3 punti mia cara passa una sola retta ed un solo piano'.

    Mi sono poi accorta che con 4 e poi con 5 punti si entra nell'iperspazio multidimensionale dove il tuo io si perde in nuvole di gravitoni e non si sa perchè, ti ritrovi sempre la spalla sinistra macchiata di bava e che puzza anche un po'.
    Baci, patapata

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  6. Come ti capisco Anna!! Noi siamo alle prese con l'influenza ed è tutto un urlo e un "gomitare" a terra l'antipiretico (anche simpaticamente chiamato il ciliegione, giusto per renderlo più simpatico ai pargoli!). Diciamo che da quando son nati non ci si annoia più, non c'è tempo, Però, incredibile a dirsi, stiamo sviluppando una strana forma di follia: vorremmo pure un terzo hobbit. Che l'influenza ci abbia fuso il cervello??? Ai posteri l'ardua sentenza.
    Intanto che ci sono metto pure la citazione: metto un bel Giorgio Gaber, la mia passione, anzi la nostra visto che piace pure al marito. E qui ho l'imbarazzo della scelta ma la migliore è questa:

    "La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche avere un’opinione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione."

    (Giorgio Gaber, Dialogo tra un impiegato e un non so)
    Era un genio ma è morto troppo presto

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  7. Ciao Betta, sì, si sguazza (Mirya passami il toscano) tutti nel gomito in questo periodo, speriamo di uscirne presto. Coraggio.

    Il terzo gnomo? Per me è stato un passo decisivo, per 2 motivi. Primo, le tensioni che si creano fra 2 gnomi sono molto più forti di quelle che si creano fra 3. In 2, se litighi con l'altro hai litigato con tutta la tua generazione, almeno fra le mura di casa. In 3 aumentano i gradi di libertà e anche le 'prese a terra' che scaricano gli scontri. Si vive meglio.

    Secondo: quando ti nasce il primo ti trasformi in una virago che spinge costantemente con la pancia per tenere tutto sotto controllo, per non perdere la presa su niente, ti imponi di riuscire a fare tutto quello che facevi prima più la mamma e se te ne ricordi la moglie. Alla nascita del secondo arranchi e perdi i colpi, rincorri te stessa zoppicando con le braccia occupate e tenere tutto su, gridando di aspettare, aspetta che non ce la faccio puf, puf. Quando arriva il terzo, è come al bowling, arriva la palla e fa strike, tutto per aria. Molli tutto e ti fermi. E ti accorgi che il mondo sopravvive e si organizza anche se tu molli i comandi e ti abbandoni alla corrente. Tenti ogni tanto di dare un abbozzo di direzione, (no la cioccolata fondente al 75% al lattante sarebbe meglio non darla ma pensaci tu), provi a dare delle indicazioni generiche ma ti limiti a mantenerli vivi (no, i fornelli non si toccano assolutamente, ecco, tira i capelli a tua sorella che ti diverte quando strilla), insomma tieni la barra al centro in modo indicativo ma nel frattempo ti fai anche le unghie. Io ho molto più tempo per me ora che ne ho 3 di quando ne avevo 1 sola.
    Quindi vai così Betta, avanti verso il precipizio, basta prenderla con allegria. Ci si butta, immaginandosi un bellissimo volo d'aquila, per precipitare invece in una lunga, infinita caduta, sbattendo contro i pini stile Will il Coyote, finendo in una grossa palla di neve da cui spuntano mani, piedi e punte degli sci.
    L'importante è scrollarsi di dosso la neve ridendo come pazzi, insieme, mi raccomdando, insieme. Sempre ricordarsi che liti e scontri derivano dalla mostruosa stanchezza accumulata, e che in fondo, quello è l'uomo che si ama, l'uomo meraviglioso che ti ha portato sulla luna, anche se ti può cadere dal piedistallo con le occhiaie, lo sguardo truce, l'aria scocciata, oppure quando minaccia il lancio dello gnomo dalla finestra.

    Dopo questa lunga intro arrivo alla mia cit, ispirata dai feromoni che stasera emana il mio biondo:

    IL SIGNORE NEL CUORE

    Le era entrato nel cuore.
    Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie le era entrato nel cuore.
    E lì cosa faceva?
    Stava.
    Abitava il suo cuore come una casa.

    (dalla meravigliosa Vivian Lamarque)

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  8. Che grandi risate...! Tra gnomi ed hobbit, vien voglia anche a me di mettere su famiglia...!
    La mia citazione è un dialogo di CSI - scena del crimine (Gil Grissom, sbav! - eh sì, sono debole al fascino dell'uomo maturo-topo di laboratorio...):

    Catherine: Mi sono appena resa conto che io e te abbiamo un rapporto veramente sano…
    Grissom: Davvero?
    Catherine: Beh, quando abbiamo un problema io non cospargo Greg Sanders di lattice mettendogli delle cannucce nel naso…
    Grissom: Brava. Forse gli piacerebbe…
    Catherine: Gil, tu dovresti rispondermi con qualcosa di piccante, capisci?
    Grissom: Okay. Non mi piace la mostarda con la senape…

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