mercoledì 25 novembre 2009

Perchè 'Twilight'

Tra la Rowling e la Meyer c'è un abisso, in cui nuotano tutte le caratteristiche che fanno una scrittrice, e che restano in quelle profondità toccate solo dalla prima. Per me, la Meyer non riesce ad approfondire davvero alcun personaggio o alcuna situazione, crea caratteri estremi e tavolta poco credibili, decisamente non padroneggia i ritmi narrativi e mette in scena dialoghi quantomeno ingenui. Mi scuseranno le sue lettrici più affezionate, ma io resto pur sempre una docente, e da docente giudico. Ciò non toglie che le riconosco il merito di aver inventato una contestualizzazione accattivante e ricca, e di aver creato un modello di fidanzato paragonabile forse a quelli della Austen. Qualcuno che faccia sognare. E ciò non toglie che, nell'odierno panorama editoriale, sia comunque una fortuna trovare qualcuno che avvicina i giovani alla lettura, tant'è che io stessa faccio leggere questa saga alle mie alunne.
Perché scrivere allora una fanfiction su Twilight, se non ne ho una grande stima?
Perché per me ha un significato personale che, ahimè e ahivoi, ho intenzione di spiegarvi.
Fino all'inverno scorso, come ho già detto, io avevo accantonato la creatività letteraria e mi ero focalizzata su quella che comunemente definiamo la 'vita reale'. Poi, al cinema, è uscito Twilight. Io amo i musicals e le pellicole romantiche, mio marito quelle horror: questo rende le nostre uscite al cinema quantomento difficili. Senza sapere nulla del film, ho preso la palla al balzo, pensando che potesse riunire i nostri gusti, e sono andata a vederlo con lui. Inutile dire che, dopo il primo tempo, il mio povero maritino boccheggiava in cerca di salvezza, perché di horror, in Twilight, non ce n'è affatto. Io però mi sono incuriosita (sebbene nemmeno il film sia un granché), e ho comprato i libri. Mi si è aperto un mondo.
Le cose stanno così: quando si passa la vita a studiare, come ho fatto io, prima o poi l'oggetto di studio finisce per riempirti ogni spazio e ogni momento e ti dimentichi che una volta leggevi stupidate solo per il gusto di farlo. Plurilaureata, docente, dantista, io ormai consideravo letture solo quelle della grande storia letteraria, bellissime certo, ma poco rilassanti. Quando mi sono ritrovata a leggere Twilight, ho ripreso contatto con una parte di me che avevo cancellato da tempo, quella che da piccola leggeva romanzetti d'amore, accanto a Dante, perché sapeva coniugare i due lati della lettura. Il resto lo sapete: da alcuni siti su Twilight ho scoperto dell'esistenza di efp, e lì ho iniziato a leggere le fanfictions sulla saga; poi ho scovato Savannah, e grazie alla sua storia ho scoperto Harry Potter (non avevo letto ancora nemmeno quello, sempre per la mia matrice troppo 'scolastica'). Poi è tornata la scrittura, e Succo di zucca, e voi.
E adesso che ho fatto del tutto pace con quel lato di me che vuole anche svagarsi, scrivendo e leggendo, e adesso che forse proprio grazie a questo sono tornata a scrivere, resto affezionata a ciò che mi riporta agli inizi, ovvero alla saga di Twilight. Ecco perché la mia prossima storia sarà sui libri della Meyer. Partirò alla fine di New Moon, e seguirò un altro intreccio. Cercherò di rendere i personaggi in modo abbastanza fedele, ma è ovvio che cambierò un po' Bella, perché mi conoscete abbastanza per sapere che è decisamente troppo remissiva per la mia concezione di donna.
Spero ne venga fuori qualcosa di buono.
Spero soprattutto di divertirmi, e magari di divertire un po' anche voi.

1 commento:

  1. sono d'accordo con te. ti consiglio di leggere "la filosofia di twilight", dove studiosi cercano di comprendere da dove nasce questa passione da parte delle ragazze.
    aspetto con trepiazione la tua opera.
    baci.

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