lunedì 16 novembre 2009

Rose

La rosa bianca è sempre stata il mio simbolo, per una miriade di motivi, non tutti prettamente culturali. Innazitutto è uno dei fiori più citati in letteratura, fin dai primi testi duecenteschi, dove compare come simbolo di femminilità, di sensualità, ma anche di caducità; più avanti nel Medioevo assume un'aura di santità, legandosi ad immagini sacre, ma mantiene una doppia vita, restando comunque un'immagine nemmeno troppo implicita della sessualità femminile.

La mia rosa rappresenta il senso della vita, per me: la fugacità di tutto ciò che è davvero bello, e che dura un giorno, come la fioritura della rosa selvatica, intrecciata ad un inno alla femminilità.

La mia rosa è bianca, perché il bianco è il mio colore (se vedete in giro un pupazzo di neve, quella sono io), perché il bianco è il colore che contiene tutti gli altri, perché è il colore della pagina vuota, che aspetta solo di essere riempita d'inchiostro, perché è il colore della purezza e nella vita, per me, tutto ciò che si ama è per forza puro, perché è il colore delle rose nel ritratto di Lady Oscar, dopo la sua morte, e Lady Oscar ha segnato la mia infanzia.

La mia rosa si trova ovunque: nell'header, nel mio profilo qui e su Facebook e su efp, tatuata sulla mia spalla, sparsa in varie forma in casa mia.

E' solo una rosa, è solo me.


Nella sezione di testo 'Rose', che ho messo qui di fianco, sotto all'immagine del profilo, che aggiornerò settimanalmente o forse anche più spesso, e alla quale ho lasciato per il momento il titolo (che presto scomparirà), metterò tutte le citazioni sulle rose tratte da testi letterari, canzoni, pellicole cinematografiche, magari anche immagini, che mi hanno influenzato nel corso della mia vita; siete come al solito invitati a segnalarmi quelle che vi vengono in mente.


Una rosa per ognuno di noi.

1 commento:

  1. Tanto perchè sono la solita e ti perseguito sempre - ovunque! - ecco due belle citazioni famosissime sulle rose:

    "Che cosa c'è in un nome? Quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d'un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. E così Romeo [...]"

    "What's in a name? That which we call a rose
    By any other world would smell as sweet;
    So Romeo would [...]"

    (non credo ci sia bisogno di dirlo, comunque il mio amico William [Shakespeare], "Romeo E Giulietta" o "The Most Excellent And Lamentable Tragedy Of Romeo And Juliet", Atto Secondo, Scena II - sì, mi sono presa in mano il libro con la doppia versione inglese-italiano solo per te! ;P)

    **** **** ****

    "'Voi siete belle, ma siete vuote' - disse ancora. 'Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
    che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa' [...] 'E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante' [...] 'Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa...'"

    "'Vous êtes belles, mais vous êtes vides' - leur dit-il encore. 'On ne peut pas mourir pour vous. Bien sûr, ma rose à moi, un passant ordinaire croirait qu'elle vous ressemble. Mais à elle seule elle est plus importante que vous toutes, puisque c'est elle que j'ai arrosée. Puisque c'est elle que j'ai mise sous globe. Puisque c'est elle que j'ai abritée par le paravent. Puisque c'est elle dont j'ai tué les chenilles (sauf les deux ou trois pour les papillons). Puisque c'est elle que j'ai écoutée se plaindre, ou se vanter, ou même quelquefois se taire. Puisque c'est ma rose.' [...] 'C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante.' [...] 'Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé. Tu es responsable de ta rose...'"

    (Idem come sopra, solo che questa volta è il mio amico Antoine [de Saint-Exupéry] con "Il Piccolo Principe" o "Le Petit Prince", Capitolo XXI e questo libro ha la doppia versione italiano-francese... ;D)

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