mercoledì 18 novembre 2009

Scoprendo me stessa

Un po' di riflessioni personali, su ciò che ha segnato, nel bene e nel male, la mia esistenza.
Ho sempre saputo cosa volevo fare: scrivere ed insegnare. Ho iniziato a scrivere storie già alle elementari, poi sono venuti i successi scolastici, i concorsi, i premi.
Il mio percorso era stabilito chiaramente nella mia testa: Liceo Scientifico (per avere una base anche di materie scientifiche, che possono sempre servire anche negli scritti), Università di Lettere, abilitazioni, docenza. E nel frattempo continuare a scrivere.
Stranamente (perché sono una persona molto 'quadrata', quando mi impunto), quest'ultima parte è andata a rotoli; si è intromessa una vita non sempre rispettosa dei nostri sogni, si è intromessa una realtà inaspettata, con dei problemi che non avevo previsto e che non avrei mai potuto prevedere e che mi hanno impegnato per quasi quindici anni, si è intromesa la necessità di restare a galla, che ha succhiato ogni altra mia energia. E quando tutto è passato, o si è perlomeno riequilibrato, lo scrivere se n'era andato. Non così stranamente, dopotutto. La pagina bianca è un'amante pretenziosa e possessiva, e non perdona chi l'abbandona.
Mi ci sono rassegnata, pensando che almeno per il resto ero riuscita nei miei intenti (insegnare Lettere) e anche in quelli che all'inizio non erano miei intenti (farmi una famiglia, che non mi sarebbe mai venuto in mente se non avessi incontrato l'unico uomo con cui valeva la pena farla).
E poi, come ho già scritto, c'è stato efp e i mesi di lettura, che hanno pian piano piantato i semi nella mia mai morta creatività, fino a fare germogliare di nuovo l'ispirazione.
Oggi ripensavo al bellissimo film Scoprendo Forrester, e agli insegnamenti che il vecchio scrittore dà al giovane che vuole buttarsi in questo mondo. Citando a memoria, il bravissimo Sean Connery sostiene all'incirca che la chiave dello scrivere è scrivere, non pensare. Detto con parole mie, il segreto è buttare giù tutto ciò che viene, come viene, solo per continuare a fertilizzare quel campo interiore che abbiamo, fino a quando non sia in grado di produrre frutti migliori. Detto di nuovo con parole del film, la prima stesura è fatta col cuore, la seconda con la mente. Ed ho scoperto che è tutto vero. Che una volta ricominciato, le parole fluiscono libere e spontanee, il foglio si riempie da solo, la prima stesura finisce con l'assomigliare sempre di più a quella definitiva, man mano che ci si prende la mano.
Ce l'ho fatta, insomma. Ho ricominciato a scrivere.
E non ho intenzione di fermarmi più.
Tutto questo poema, chiaro esempio dela mia assoluta mancanza di sintesi, è per dire che, una volta concluso Succo di Zucca, ci sono già altre storie che premono per uscire, altri pirandelliani 'colloqui coi personaggi' che troveranno il loro posto. Intanto sta venendo giù una fanfiction su Twilight, poi è da quest'estate che appunto idee, capitoli e trama per un mio originale di impronta sempre romantica, ma anche simil-fantasy.
Non so se sia una fase, destinata a calare, una volta esaurita la mia vena creativa. Farò di tutto perchè non sia così.
Grazie a chi mi ha sostenuto in quella che poteva essere solo una breve parentesi, ma che si sta in tal modo allargando a riempire di nuovo tutti i vuoti della mia anima oscura.


3 commenti:

  1. Schifosamente onnipresente, eccomi qui! Allora... leggerò e commenterò questa sera - notte - il tuo nuovo capitolo!
    Ovviamente intanto mi sono fiondata a leggere le risposte alle recensioni - anch'io sono curiosa fino al midollo e credo che quando morirò, nella speranza di superare allegramente il 2012 e molti decenni a venire, perirò per la curiosità e l'impazienza, sì c'è anche quella! ;) - e mi ero effettivamente chiesta cosa c'entrasse Titti con Twilight. Pensa che ero andata a sfogliarmi il primo capitolo del libro per vedere se effettivamente ci fosse...! Poi leggendo qui ho capito. E sappi che purtroppo per te non ti libererai tanto facilmente di codesta palla - giallo Titti! - al piede ;)! E che, come ho già detto a Lhoss, voi due sarete le uniche - sottolineo uniche - due autrici delle quali leggerò qualsiasi cosa (io su Efp leggo solo Harry Potter), persino una Ron/Hermione se decideste di scriverla - non credo di correre il pericolo... ;)!
    Un bacione! Ci sentiamo

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  2. spero che continuerai a scrivere. hai il potere di tenerci legaticon la tua storia, facendoci sognare e ricordare emozioni ormai sopite dopo anni di monotonia. sei stata fortunata a trovare un uomo che ti appoggia e che ti consiglia. purtroppo non tutti hanno la stessa fortuna di incontrare l'anima gemella...
    io nonostante la mia età mi sento ancora una ragazzina e sto "crescendo" insieme a mia figlia. molte vote mi indicano come una strana e con la testa fra le nuvole. ma il mio, è un distacco dalla realtà voluto per non soffrire.
    scoprendo efp mi si è aperto un nuovo mondo, fatto di ragazze simili a me nel modo di pensare, facendo amicizia anche con una persona bella come te.
    ho deciso di scrivere anche io, nonostante le mie lacune nella lingua italiana ( non ero una cima a scuola, poi all'istituto d'arte non insegnavano la grammatica e di questo ne risente il mio modo di esprimermi), ma grazie ad una beta come hunterd, la sintassi è diventata decente! con i miei racconti volevo esprimere il mio stato d'animo, il romanticismo della prima voltà - cosa che la maggior parte delle volte è deludente- l'innamoramento di due adolescenti che scoprono un sentimento speciale per l'altra persona.
    ...mi sa che sono andata fuori tema...
    spero di seguire la nuova storia su twilight che scriverai. se è al livello di succo di zucca sarà strepitosa.
    un bacio lunanera

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  3. Cara Myria, maremma che grinta! Ho un'amica che ha vissuto il suo percorso formativo con lo stesso tipo di grinta, sapendo quello che voleva da subito e lottando per ottenerlo. Ora insegna finalmente letteratura inglese, che adora, ha un marito e 2 figli, è felice. Io vi invidio, un pochino.
    Anch'io ho messo la mia brava dose di grinta in campo, ma ho vissuto più di pensieri, di curiosità, di meraviglia, che di progetti. E' stata la croce di mia mamma il fatto che fossi affascinata dalla materia ma non avessi idea di cosa farci, nel senso che non mi interessava progettare un futuro lavorativo concreto, ma solo cercare risposte a domande folli (cosa piace alle femmine nei maschi e perchè? Ovvero la Selezione sessuale di Darwin, oggetto delle mie varie tesi, laurea, dottorato etc..).
    Pensandoci ho sempre vissuto di domande, al liceo ero convinta di voler studiare glottologia, volevo sapere da dove venivano le parole, i linguaggi umani, risalire alla lingua più antica da cui gli altri derivano, ero affascinata dal sanscrito. Poi nei miei trip sono andanta sempre più indietro nel tempo, da dove nasceva il linguaggio, da dove l'uomo, da dove i vertebrati, come una droga risalivo sempre più indietro, volevo sapere come era nata la prima cellula, probabilmente cercavo Dio.
    Dopo anni in cui vagavo nel regno dello studio ho trovato la staccionata, il recinto del territorio dell'io, l'avevo esplorato fino ai confini e mi andava stretto. Volevo evadere, uscire, ma non sapevo come fare. Come si fa ad uscire da sè stessi? Si muore, ok, ma non mi sembrava un'opzione accettabile a 30 anni...:)
    Poi è arrivato lui, il mio biondo mandato dal Cielo, e ho cominciato a capire che l'unico modo per saltare la staccionata è l'amore. Amare è l'unico modo per andare oltre sè stessi. E poi sono cominciati ad arrivare gli gnomi, tanti piccoli bellissimi gnomi, che hanno abbattuto ogni recinto e mi hanno fatto alzare in volo, superare me stessa e vivere nel mondo dell'altro da sè.
    Solo ora vivo un progetto, quello dalla famiglia, è il primo della mia vita. E' bellissimo trovarlo, viverlo.
    Sono felice per te Myria se hai ritrovato un tuo progetto smarrito. Non fartelo più scappare, tienilo stretto. Scrivi così bene, la tua storia sa di vita vera, e i personaggi sono più delle persone che delle invenzioni. C'è verità nelle tue trame, nelle relazioni, nelle reazioni, nei pensieri che descrivi.
    Questa tua storia, Succo di Zucca, per me è stata una gioiosa isola di relax nel mare dell'impegno familiare e lavorativo, che mi ha aiutato a mettere a fuoco emozioni e sentimenti e relazioni. Te ne sono grata.

    Cercherò di seguirti nelle tue altre storie, anche se Twilight non lo conosco (sigh, sarà l'età? sono vecchietta rispetto a voi...).
    Un bacio riconoscente.
    Patapata

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