mercoledì 4 novembre 2009

Succo di zucca, capitolo 10 - Martedì - La balena a mezz'aria

E se un giorno io dovessi reincarnarmi in una balena sospesa a mezz’aria, e prima ancora di rendermene conto mi sfracellassi sulla terra convinta di stare per fare amicizia con essa, urlando: ‘ciao, suolo’?


1 commento:

  1. Cara Mirya, grazie per questo nuovo spazio in cui trovarti. Ferrara, la città del 'mio' prof, quello della laurea-dottorato-postdottorato-contrattipergiovaniricercatori-2anniininghilterra-assegnodiricerca. Però lavora qua a Firenze.
    Che bella la tua storia Succo di zucca, la seguo volentieri, è vera e profonda. Anche se la chiami 'da niente' si sente che ci metti tanto di quello che hai capito finora della parte più difficile da capire della vita, le relazioni, le scelte, le emozioni, i diversi sentimenti, le cause e gli effetti, le conseguenze, le priorità.
    E' bello, vero, diventare mamma quando cominci a trovare il bandolo della matassa in tutto questo, e passi le ore di sonno perduto col fagotto in braccio pensando e immaginandoti quando, dopo qualche anno, potrai passare a lui/lei tutto quello che hai capito, che hai faticato tanto a capire, sperando di illuminare con la tua luce la difficile strada della sua vita....
    La mia maggiore ha quasi 9 anni, e in effetti l'incredibile avventura dell'educazione è iniziata (abbiamo superato i primitivi stadi del 'dai, apri la bocca', 'stai fermo qui che lì passano le macchine che ti spiaccicano', 'non gli tirare i capelli se non vuole prestarti il camion', 'è inverno, ci sono -3 gradi e non puoi andare a scuola coi sandali') e ci ritroviamo a dover dare risposte o fornire spiegazioni e consigli su come comportarsi e perchè in tante situazioni, pescando solo da quel misero cestino di cose che ci sembrava d aver capito così bene...:)
    Però è bello, mette i brividi pensare che stai formando una nuova persona, che farà riferimento, ribellione e contestazione comprese, a quello che tu gli dici e insegni.

    Tornando alla storia, oltre alla passione per il mondo della Rowling, e per il personaggio di Draco in particolare (che tu svolgi così bene, direi meglio dll'originale, al quale Lei non ha reso, secondo me, giustizia), mi attira e mi interessa la lucidità con cui dimostri di aver capito il mondo delle relazioni maschio-femmina, e anche femmina-femmina, insomma il mondo delle relazioni che per me, nei primi 2 decenni della mia vita, anche 3 toh, è stato un eldorado lontano, sognato e mai raggiunto, che guardavo da fuori, da uno spiraglio della porta socchiusa, desiderando di entrare e mischiarmi alle luci e ai colori della festa senza riuscirci.
    Le scuse erano facili: studio-studio-studio-lavoro-lavoro-lavoro, ma in realtà, lo capisco ora, avevo una paura tremenda di andare oltre me stessa, di mettermi in gioco, perchè come fai dire alla tenera Hermione, ci si può fare un male tremendo in quella festa di emozioni.
    E in effetti qualche bella scottatura me la sono beccata nei miei rari tentativi di provarci.
    C'è voluta la tenerezza infinita di quello che ora è il mio adorato marito per farmi uscire dal guscio, ci sono voluti lui e i nostri 3 bimbi, più il bimbo che ho perso (sarebbe stato il mio secondo) per farmi definitivamente andare oltre me stessa e vivere la meraviglia della felicità data dall'amore. Amore incondizionato quello dato da quei fagottini miagolanti.
    Loro, la loro fiducia te la danno senza porsi nessuna domanda, senza prudenza, senza remore.
    Grazie Mirya, se hai letto fin qui, per la pazienza. Continua, ti prego, a spiegarmi l'universo delle emozioni e delle relazioni femminili, del difficile percorso per arrivare alla fiducia e alla felicità dell'amore. Ci sono passata una volta sola, un ripasso non fa mai male.

    Baci e baci
    Patapata

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