sabato 16 gennaio 2010

Humanitas

Il mondo è cambiato, sta cambiando e cambierà, e questa è una cosa che anche il mio bimbo di otto mesi potrebbe dire (anche se per lui i cambiamenti più significativi sono quelli che si verificano nel suo pannolino).
Non sono la persona più moderna dell'universo, credo si sia capito, e sono sempre stata bene in guardia dai pericoli della tecnologia (continuo a credere che i cellulari siano un'invenzione del diavolo, ma va detto che credo lo stesso delle bambole di porcellana e dei pagliacci); tuttavia ne ho sempre anche onestamente apprezzato i benefici: la rete di informazione fruibile tramite il web (col conseguente pericolo che corre chi quelle informazioni non sa valutarle o filtrarle e le prende tutte per buone), la possibilità di acquistare in tutto il mondo tramite internet, che rende reperibili beni altrimenti introvabili (ma anche qui, col conseguente pericolo delle truffe informatiche), e infine il contatto forntito dai social network (sempre col conseguente pericolo di incontrare malintenzionati o bugiardi cronici che si spacciano per qualcuno che non sono). Devo ammettere che ho sempre guardato a tutto questo con molta diffidenza, soprattutto per quanto riguarda l'ultimo punto, il che magari spiega perché la mia chat di Facebook è sempre offline e perché non ho msn.
Ma.
C'è sempre un ma, è la regola base dell'universo. La vita è un enorme 'ma' nel pensiero dei tizi lassù o laggiù.
Da quando ho iniziato a scrivere su efp sono entrata in contatto con tante persone, grandi e piccole, vicine e lontane, simili e diverse da me, di entrambi i sessi, e con alcune ho stabilito anche qualcosa di più di un semplice contatto, e per me ne è venuto fuori qualcosa di buono. A volte leggo una recensione e mi sorprendo a pensare: 'Ehi, questa la pensa come me, ha vissuto una cosa simile alla mia', oppure 'Guarda un po', la faccenda si poteva considerare diversamente'; oppure leggo un commento delle splendide supermamme su questo blog, riavvolgo il cappio a cui mi stavo per impiccare causa patato e mi convinco che tra qualche mese andrà meglio; o ancora trovo qualche mail incredibile, di gente così incline a dividere con me i suoi sentimenti da farmi sentire onorata, o infine scopro qualche commento su Facebook, anche solo umoristico, e riesco a ridere a distanza con chi non ho mai visto.
Sono sempre stata molto guardinga con le conoscenze informatiche (paradossale, poi, dato che mio marito mi ha praticamente tampinata proprio in una chat, attendendomi come un avvoltoio ogni sera), le ho sempre considerate fittizie e fatiscenti, ma oggi ho provato a pensare a come accadeva una volta, soprattutto nel mondo della cultura (o della coltura, che è altrettanto importante): scrittori e lettori si contattavano per lettera, la gente si scriveva da diversi luoghi senza mai incontrarsi, solo per il fatto che nutrivano interessi letterari, musicali, filosofici o artistici in comune, su cui si scambiavano opinioni, talvolta estendendole anche al resto della loro vita. Forse in fondo oggi non è molto diverso, forse è cambiato solo il canale di trasmissione, ma non il messaggio di fondo. E allora ecco, ho pensato che magari quel messaggio resta sempre uguale a se stesso, da secoli e nei secoli, magari è proprio di tutti gli uomini di Quasimodo, soli sul cuor della terra, che da soli non ci vogliono stare più. Una volta la chiamavano humanitas: umanità, come iniseme di esseri umani, come amore per l'essere umano, come passione per le materie umanistiche. Ed è ancora quello, il messaggio, per me, che spero di esserne emittente e ricevente allo stesso tempo. Non lo so, come definire questi incontri informatici, allora, e non mi interessa nemmeno. So che sono belli, so che sono umani.
So che forse, così, non sarà subito sera.

4 commenti:

  1. Graaaaaazieeeeeeee!!!!! L'ultimo capitolo del Canto è bellissimo, giusto, ben calibrato, vero.

    Il trenino ad Harry lo avevo previsto, il gufetto ad Hermione no, è da vero paraculo, ma, appunto, molto Malfoy :)

    Per i biglietti per le vacanze dalla prole avrai l'indirizzo a cui spedirli tra 8 anni, quando anche l'ultimo nano passerà la soglia degli 11. Ma non per Natale, qualsiasi altro mese, ma a Natale stiamo tutti stretti in famiglia, ringraziando Lassù (sì Lassù dai, laggiù non le fanno così belle le cose...) della bellezza della nostra famiglia.

    Bellezza fragile, come si vede, purtroppo nei Tg in questi giorni.....:(

    Grazie Mirya anche per questa storia. Ora continuo a seguirti fra i vampiri e i licantropi.
    Non sai quanto sia importante per me, in questo periodo, potermi svagare con belle storie scritte bene: dopo 8 anni che non faceva più il turno di notte, dal 28 dicembre hanno richiesto al mio bel biondo di rendersi di nuovo disponibile per sostituire, fino a fine febbraio, un collega bloccato a casa da una ernia al disco. Sigh. Dal 28 ad oggi ne ha fatte già 8! Ri-sigh. E io sono ormai come Draco, non riesco a dormire senza di lui.....Sigh-sigh-sigh.

    Meno male che ci sei tu e le altre che seguo su Efp che mi distraete facendomi leggere belle storie, scritte bene e con approcci alla vita simili ai miei, in cui mi posso riconoscere (quanto è vero quello che scrivi su internet, lo sottoscrivo tutto, sapessi quanto è stato imporante per me durante il primo anno di vita della mia prima piccola, quando ancora il mio biondo faceva 'solo' turni notturni!)

    Si è vero, ci sono anche i libri, e io li leggo, ne leggo tanti quando lui non c'è. Ci credi che dal 28 dic ad oggi mi sono riletta TUTTA Jane Austen? Solo che ad un certo punto ho bisogno di un conforto umano, e allora mi collego.
    Di giorno la vita va così di fretta che è difficile anche solo parlare per più di 10 minuti con un'amica.
    Figurarsi la sera tardi, chi chiamo, la mamma? Dorme. L'amica? Sta mettendo a letto i suoi pargoli. Chiamo lui che caso mai in quel momento lavora e non mi può rispondere? E se non lavora e tenta di dormicchiare un po' lo sveglio?

    Meno male che ci sei tu, che ci sono tutte le anime affini che ho trovato e scelto (grande opportunità questa che da la rete, quella di scegliersi con più libertà che nella vita normale).

    Lo so, sto grondando melassa, sarà la mancanza di sonno, mettine via un po' per i momenti amari...
    Bacioni stramielosi,
    tua patapata

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  2. Finalmente trovo qualche minuto per risponderti (periodo di fuoco!), e dirti che mi dispiace davvero tanto per le tue notti solitarie; io ho dormito lontano da mio marito solo quando siamo stati operati o quando ho partorito, o ancora quando il bimbo è stato in ospedale, ma devo dire che è stata dura... Insomma, la casa sembra vuota, la camera sembra fredda, il letto enorme... Siamo forse un po' tutte come Malfoy, per certi versi, non riusciamo più a dormire da sole, eppure a me suona così strano, visto che per tutta la vita ho detestato dormire con altri e ho cercato sempre di passare la notte da sola. Poi arriva un inutile mucco (mio marito) che ti cambia la vita, e allora tanto vale rassegnarsi.
    Grazie per il commento alla fine del 'Canto': hai proprio ragione, paraculo fino alla fine, il nostro Draco, ma alla fine lo amiamo anche per questo...
    Sai, quando ho letto il tuo post mi sono chiesta: beh, ma perché non chiama me, quando è sola? Poi mi sono risposta che è perché non ci conosciamo, nella realtà.
    Però che palle, questa realtà...

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  3. Ciao carissima Mirya!!!
    Sono felice del tuo commento e mi sento parte dell'"humanitas" che tu descrivi benissimo come quell'umanità che è accomunata dalla passione, e non solo per le materie umanistiche, ma per l'umanità stessa!!
    Anch'io, come te, sono un pò ostica con la tecnologia, in particolare, infatti sono le mie figlie ad aiutarmi ad entrare e muovermi nel mondo del pc.
    Però, è vero, questo è il nuovo modo di far parte del mondo, di appassionarsi all'uomo; a quelle persone come te che sono "emittente" e "ricevente" di un messaggio che è profondo e vero, di come sei tu e di come sei somigliante a me, in tante cose e ideali, eppur diverse!
    E la cosa meravigliosa sai qual'è?
    E' che siamo qui, molto lontane, senza conoscere neppure i nostri relativi volti, ma unite a leggere e recensire e relazionarci come se ci conoscessimo da tantissimo tempo, come amiche da una vita!!!
    Sai la mia contentezza, quando ho fatto la mia recensione alla tua prima storia, dopo tanti capitoli, e tu mi hai "risposto", sì mi sono sentita ascoltata e soprattutto "presa in considerazione",(sì, lo so che sono una palla al piede con questa storia, te l'ho detto ancora e ancora!!), ma quasi mi sembrava impossibile che una persona della tua elevazione, in tutti i sensi, potesse dare retta a una persona come me, così "piccola" davanti a parole e pensieri così profondi e importanti, anche se detti, in certe situazioni, con un certo sarcasmo ed ironia!
    E come, allora, non possiamo pensare che questo sia il nuovo modo di essere uniti, di unire, anzi, le nostre passioni e le nostre esperienze, che possono solo farci crescere nella consapevolezza di non essere sole, di poterci aiutare, sempre, vicendevolmente?!?
    Sono felice di ciò, sono contenta perchè posso condividere amicizie, che non potrei mai avere, ascoltare ed essere ascoltata, condividere, ridere o piangere in una lettura o risposta ad una recensione, percui, in un certo senso, essere viva!!!
    E' vero, questi incontri informatici, come dici tu, sono belli e sono umani!!
    E di questo ti ringrazio ancora!
    Ti voglio bene!
    Nadia

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  4. Carissima Nadia, sono sempre così felice di leggerti, sia qui che su efp, ed è proprio vero che pian piano, commento dopo commento, le storie sono diventate solo una parte di una rapporto più complesso che si è consolidato e che abbraccia tanti altri aspetti dell'esistenza: dal matrimonio ai bimbi, alle piccole esperienze quotidiane che ci fanno ridere o ci mettono in difficoltà.
    Tante volte mi verrebbe voglia di prender su il telefono e chiamarvi tutte, e andarci a prendere un caffè a raccontarci i problemi di uso quotidiano, e mi sembra quasi strano ricordarmi che non è possibile, che non ci siamo mai viste, che viviamo magari a mille chilometri di distanza.
    Ma almeno, internet ha questo grande pregio: annulla le distanze, goegrafiche, anagrafiche, reali, e ci trasporta in un bellissimo mondo dove tutti siamo connessi ad un livello che sta a noi approfondire oppure no. E poi ci sono persone come te, ed approfondire è naturale e bello.

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