domenica 4 aprile 2010

Mab e il Coniglietto Pasquale

Era stata davvero una lunga, lunghissima giornata di lavoro, e il Coniglietto Pasquale non vedeva l’ora di tornarsene a casa a riposare. Trasse fuori il foglio con la lista degli incarichi quotidiani, e vide che mancava un solo nome. Non che fosse l’ultimo dell’elenco: era stato lui, a tenerlo per ultimo, poiché gli avevano riferito che si trattava davvero di un osso duro, a cui sarebbe stato parecchio difficile trasmettere la serena felicità e i buoni sentimenti di quella festività.
Ma lui era il Coniglietto Pasquale con più medaglie al valore, e nel corso della sua onorata carriera aveva convinto anche gli animi più pervicaci ad arrendersi allo spirito pasquale, senza che nessuno riuscisse a scalfire la sua immacolata serie di successi. Perciò si fece forza, si materializzò davanti alla porta designata, sfoggiò il suo migliore sorriso e bussò.
Questa Mab non avrebbe fatto alcuna differenza.

**********

Una bussata veloce e leggera la distolse dalla preparazione del pranzo. Aprì la porta, senza vedere nessuno, e stava già per richiuderla con una sequela di insulti rivolti agli stupidi che si divertivano a fare scherzi del genere, quando qualcuno si schiarì la voce all’altezza delle sue ginocchia. Essendo piccola di suo, Mab non era usa a guardare verso il basso. E quando lo fece, decise che era stato veramente sciocco, da parte sua, porre fine ad un’abitudine che era sempre risultata più che vincente. Perché se avesse evitato di volgere lo sguardo verso il basso, avrebbe tranquillamente potuto ignorare quel coniglietto rosa che le stava rivolgendo un amabile sorriso.
- Carissima Mab, buona Pasqua! Sono il Coniglietto Pasquale e sono qui per portarti tanta gioia e fortuna, perché tu viva appieno l’atmosfera generosa e calorosa di questa festa!
Mab chiuse gli occhi, poi li riaprì. Poi li richiuse e poi li riaprì di nuovo. Niente da fare, il coniglietto era sempre lì. Basso. Sorridente. Rosa.
Certo, da quando nella sua vita era entrata Bella, ne aveva dovute conoscere, di cose strane: vampiri, licantropi, superpoteri… e ci si era adattata, malgrado il suo istintivo rifiuto verso il sovrannaturale. Ma questo era decisamente troppo.
Ora si sfiorava il ridicolo.
- Lo so, lo so – continuò imperterrito l’animaletto – Non ti capaciti di come una tale benedizione sia accaduta proprio a te, ne sono consapevole e comprendo la tua palese ammirazione per la mia esistenza. Ma sono qui per te, per riportarti sulla retta via della gentilezza e dell’amore verso il prossimo…
No, ora nel ridicolo ci si sguazzava del tutto.
Se inizialmente aveva pensato di chiudere semplicemente la porta in faccia a quella creatura imbarazzante, ora ritenne che servisse un atteggiamento un tantino più convincente, per evitare che una visita del genere si ripetesse l’anno seguente. O magari a Natale.
Urgeva una dichiarazione di guerra alla Mab.

**********

Iniziava a credere che forse avrebbe dovuto usare una tattica di approccio differente, perché la ragazza lo fissava con un fastidio che sembrava aumentare di minuto in minuto.
- Ti rendi conto, vero, che è la mattina di Pasqua? – gli chiese sfregandosi le tempie.
Il coniglio la guardò perplesso.
- Ma è ovvio, perciò io…
- E ti rendi conto che io sto preparando il pranzo per una serie di convitati quantomeno particolari, che sono in ritardo con la cottura e con la sistemazione della tavola, e che ho appena mandato mio marito a comprare un deodorante per ambiente in parte perché coprisse gli odori rispettivi dei miei ospiti ed in parte per togliermelo di torno, dal momento che continuava a disturbarmi e a spiluccare dai tegami?
- Sì, certo, ma…
- E sei qui, come Coniglietto Pasquale, per riportarmi sulla retta via della gentilezza e dell’amore verso il prossimo…
L’animale si sentì un po’ intimorito.
- Ecco, questa era l’idea, in effetti…
Ci furono alcuni minuti di silenzio. Poi, lentamente, Mab si aprì nel suo più largo sorriso e si fece da parte, facendogli segno di entrare.
- Benvenuto, allora. Accomodati pure, sono certa che troveremo il giusto posto a tavola anche per te.
Il Coniglietto Pasquale trasse un sospiro di sollievo, varcò la soglia tutto felice e chiese, ingenuamente:
- E cosa c’è da mangiare?
Un brivido gli corse lungo il midollo, quanto sentì l’alito caldo della ragazza sfiorargli le orecchie e percepì il rumore della porta che veniva accostata.
- Coniglio arrosto.
E la serratura scattò a chiudersi alle sue spalle.



Questo è il mio modo per augurarvi buona Pasqua: stamattina mi è venuta in mente questa stupidaggine, ambientata anni dopo la fine di Linee, e l'ho buttata giù. Non escludo che le avventure di Mab continuino, anche in futuro.

Colgo l'occasione per segnalarvi questo concorso che è stato indetto da efp:

http://www.efpfanfic.net/bandoconcorso.html

Se il personaggio di Mab vi ha convinto e vi fa piacere, mi fareste un grande regalo segnalandolo.

BUONA PASQUA!

6 commenti:

  1. Personalmente non amo la carne di coniglio ma sono sicura che la ricetta di Mab è gustosa!
    W Mab ai fornelli!
    Paula

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  2. AAAAAAAAAAh!!!!!!
    Lo sai che adoro Mab!!!!!!!!!!!! Povero coniglietto ;) Bravissima!!!
    Auguri anche a te!!!
    Baci, Linda..

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  3. "Diabolicamente Mab", ecco il titolo perfetto per tutto ciò che concerne la nostra cervellotica amica!
    Tanti auguri anche a te, carissima! Cri
    - Sif -

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Davvero divertente questa storia ^^
    E ci sono anche degli spoilers che mi intrigano assai *mumble*
    Complimenti come al solito ^^
    PS ho votato, spero che Mab vinca ^^
    Bacioni
    Cristina

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  6. Mitica Mab. Nessun coniglietto rosa potrebbe mai spuntarla con lei.
    Purtroppo il concorso è finito e non ho potuto votare. Peccato, ho sempre condiviso il suo sadismo...
    Un bacio, Nalhia.

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