giovedì 12 agosto 2010

Una linea retta

Da quando ho iniziato a scrivere su efp, questa è la terza long-fiction che concludo e, come le altre volte, provo una strana sensazione, un misto tra il sollievo e lo spaesamento.
Da una parte c'è sempre la paura di non riuscire a chiudere come vorrei o di non riuscire a chiudere per nulla - per fortuna sino ad ora non è accaduto -, e quindi la fretta di raggiungere la conclusione; dall'altra c'è la sottile malinconia che mi prende nel dare l'addio a qualcosa che mi ha accompagnato così a lungo e che mi ha davvero succhiato il sangue, e non come farebbe Edward.
Per me scrivere su una saga che non apprezzo è stata una sfida personale: non sapevo come avrebbero reagito i veri sostenitori della Meyer ad una storia che mette in discussione tutte le sue scelte narrative, non sapevo come avrebbero reagito le fans di Edward alla mia visione di lui come un imbecille, e non sapevo nemmeno se io sarei stata in grado di simpatizzare comunque per questi personaggi, giungendo a plasmarli e non a sopprimerli tutti.
Ho già scritto la motivazione per cui per me era importante scrivere Linee: è stato quando ho cercato, dopo aver letto Breaking dawn, una descrizione della prima notte tra Edward e Bella che ho scoperto efp, senza cui non sarei mai tornata a scrivere, quindi ho un debito d'onore nei confronti della Meyer.
Forse avrei fatto meglio a mandarle due dollari per posta.
In ogni caso, Linee ha visto la fine dopo ben trentun capitoli più un extra, qualificandosi come la più lunga delle mie storie in assoluto, persino di quelle fiume che scrivevo da bambina.
Ho conosciuto moltissimi lettori e autori, ho letto tanti commenti meravigliosi, ho incrociato tante linee, insomma, che mi porterò sempre nel cuore.
C'è chi mi ha chiesto un seguito e chi invece lo scongiura, ritenendolo assurdo: io opto per questa seconda idea. Linee è finito come doveva finire, e se proprio dovessi desiderare scrivere ancora su questo fandom potrei solo narrare dei figli di Mab. Io sono assolutamente incapace di scrivere due storie alternative sulla stessa coppia, quindi non scriverò più su Twilight con altre storie: per me ormai i fatti sono avvenuti come in Linee, e così rimarranno nella mia testa. Frequenterò però naturalmente ancora questo fandom come lettrice, per continuare a seguire le bellissime storie che vi ho trovato. Ma io posterò su altri fandom: continuerò le serie di Succo di zucca e Storie della nebbia e posterò un originale romantico, probabilmente già alla fine di agosto. Insomma, è una linea retta, questa dello scrivere, una linea che non si concluderà spero mai.
Però questo è anche un addio: alla Meyer, che non mi mancherà per niente, al fandom di Twilight come autrice, a tutti voi che mi avete accettato in questo fandom con tanto calore e sostegno e che siete davvero divenuti parte di questa storia, e soprattutto a Mab, che invece mi mancherà da impazzire.
Non sarei mai riuscita a scrivere una storia su questa saga senza di lei, che un giorno si è presentata alla mia porta bussando insistentemente e pretendendo di essere ascoltata. Linee è nata quel giorno, attorno a Mab: anche se compare solo dalla fine del tredicesimo capitolo, è stato tutto svolto in funzione sua, per lei e grazie a lei.
Linee è Mab.
O forse, Mab è la mia linea.
Grazie di averla amata insieme a me.


You left the song without a sound
you left the story I made for you

Never is a long time, goodbye



1 commento:

  1. Gazie a te Francesca per averci regalato una storia così bella ^^

    RispondiElimina