mercoledì 15 dicembre 2010

Di carne e di carta - Capitolo 13 - Leonardo

Trailer

Buio.
Silenzio.
Dolore.
Sola.
Un rumore insistente cominciò d’improvviso a rimbalzarle nel cranio, aumentando la sua pena e la sua nausea. Chiuse le mani attorno alle orecchie, si nascose sotto al cuscino, si tirò sopra anche il piumone, ma il baccano si fece solo più assordante. Si sporse oltre il materasso, rigurgitò ancora un po’ di succhi gastrici, fece per seppellirsi di nuovo sotto le coltri, quando a quel fragore martellante si aggiunse un’eco stranamente familiare.
…ina…
Cos’era? Iniziava anche ad avere le allucinazioni uditive? O i suoi vicini avevano ricominciato a tenere la televisione troppo alta?
…zina…
Forse qualcuno stava urlando sotto la sua finestra, in cortile, sebbene avesse chiuso tutte le imposte e calato le tapparelle, per creare l’oscurità. Non era nemmeno una novità: in quel condominio non facevano che litigare, preferibilmente di domenica mattina, in genere all’alba.
… gazzina…
No, non veniva dal cortile, altrimenti le sarebbe arrivato più attutito dalla distanza e dalle finestre serrate; veniva invece dal pianerottolo, dal quale la porta di casa le aveva purtroppo sempre trasmesso ogni fruscio. Qualcuno stava… qualcuno stava…
…ragazzina…
Leonardo.

2 commenti:

  1. Non saprei se definire la scena straziante o toccante.
    Comprendo bene il dolore di Chiara e non solo per l'esperienza che vorrei non avere, ma tu l'hai reso bene e anche il chiamo attutito... è tutto così poetico nel dolore...
    Non so come farò ad aspettare di leggerlo

    Nyssa

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  2. Cazzo, guarda leggerlo mentre "casualmente" mi ritrovo a soffrire rende tutto ancora più vivo. Ti odio e ti amo, sappilo!!

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