lunedì 21 febbraio 2011

Di carne e di carta - Capitolo 16 - Giusto e sbagliato

Trailer

Incazzata come una iena – che poi, se colui che aveva visto la iena incazzata era rimasto vivo per raccontarlo, evidentemente l’incazzatura della iena era molto inferiore a quella di Chiara in quel momento – si dimenò fino a costringere Leonardo ad avvinghiarla tra le sue braccia, per tenerla ferma. Continuò a dibattersi come un pesce nella rete, facendo sciogliere in parte il nodo della cintura dell’accappatoio e sfregando ripetutamente contro varie parti del corpo di lui, col proposito evidente di tornare a colpirlo, finché qualcosa al basso ventre colpì lei, scuotendola in un terremoto collerico di tale magnitudo da far sembrare la proverbiale iena un tenero agnellino.
- Ti sei eccitato!

6 commenti:

  1. Ciao Francesca, sono impaziente di leggerti!
    Ti aspetto sempre con grande gioia!

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  2. ahahahahahahah... Ma come ti verranno? Oppure, vista la confessione dell'intervista, dovrei dire: davvero? Allora è successo anche a tuo marito! ;)

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  3. Gracche. gracche, gracche, gracche.

    Oggi gran giorno, l'azione combinata (e faticosamente progettata) di me medesima, la reumatologa e la pneumologa ha avuto effetto. Abbiamo convinto mia mamma a fare la TAC. Mazza che vita eh?!, senti un po' per cosa mi eccito io....

    Meno male che c'è lo stercorario...

    Quindi nel prossimo ciap si va sul fisico, si prendono a sberlone?

    Fra, sei unica, tvtb,
    baci e baci, a pioggia
    la tua patata stremata

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  4. Evviva, il tuo blog non mi ha sputato fuori come al solito!! Leonardo è proprio il maschio tipico, lei sta pensando a come affettarlo e lui a come scoparsela.Lo perdoniamo solo perchè è lui, anzi è LUI!

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  5. Cara Fra',
    esco da una settimana pesante, siamo riusciti dopo un'aspra battaglia con l'ospedale a far anticipare al 18 marzo la TAC che avevano fissato a mia mamma per il 2 settembre.....!
    Ecco, almeno i primi esami fatti a mio padre sembrano dare buone notizie.
    Questo per aggiornarti sulla misera vita spicciola.

    Poi una accende un tg e comincia a piangere, con le lacrime che escono da sole. L'incubo di ogni genitore che si fa realtà. Piccola cucciola, veglia su tutti noi.

    Una preghiera per le giovani, che siete tante a leggere Mirya e forse scorrerete queste mie poche parole:
    non sbuffate, non sbuffate quando i vostri vecchi cantano per voi quelle noiose cantilene:

    "state attenti, non andate da soli, chiamate e corriamo a portarvi, accompangarvi.."

    Non sbuffate, e abbracciandoli, i vostri vecchi, dategli un bacio.

    Con tanto affetto stanco e lacrimoso a tutte voi,
    vostra
    mamma patata

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  6. Donne, lo so che sono in ritardo, ma entro la settimana dovrei riuscire a postare.
    Anna, tienimi informata, mi raccomando!

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