mercoledì 11 maggio 2011

Di carne e di carta - Capitolo 21 - Ragazzina e Mr. Supposta

Trailer

Perché lui era un codardo.
Un codardo che non aveva avuto il coraggio di dirle che lei lo attraeva sin dal primo giorno, un codardo che non aveva avuto il coraggio di rinunciare alle sue sbagliate certezze in virtù di una giusta incertezza, un codardo che non aveva avuto il coraggio di amarla e di lasciarsi amare da lei.
Un codardo che non aveva avuto il coraggio nemmeno di dirle – niente - che aveva scelto di restare codardo.
Un codardo che non avrebbe visto più.
- Chiara, ti fermi? – Silvana fece capolino dallo studio – Ne abbiamo solo altri due, poi andiamo a bere qualcosa e facciamo due chiacchiere? Leonardo vorrà salutarti…
No!
- Certo, Silvana. Vi aspetto.
Un codardo che avrebbe rivisto nel giro di pochi minuti. Perlomeno la situazione – nella merda - non poteva andare peggio di così, no?
- Oh, ecco dov’eri! Io e tuo padre stiamo girando da mezz’ora. Hai già fatto?
Come non detto.



Ovviamente ve lo farò penare, questo capitolo (dove la parola chiave è 'pene'...), sia perché sono talmente a corto di tempo che vorrei mettere il water davanti al frigorifero (Homer ha fatto qualcosa del genere, in una puntata), sia perché per un po' sarà l'ultimo in quanto a storie lunghe e mi dispiace salutarvi. Poi, comunque, vi massacrerò di one-shot e poesie.

3 commenti:

  1. SuperFranci, leggerti è come stare sull'altalena, è un up and down continuo. Ma come, nell'ultimo capitolo si sono ammazzati d'amore e adesso me li vuoi far lasciare? Eh no! Per amor tuo io sono anche disposta a penare, (dove la parola chiave "pene" è come se fosse una parola d'ordine) e già so che dovrò penare a lungo (altra parola d'ordine) ma tesorino, non posso pensare che tu sia davvero così sadica. In fondo so che sei buona, perciò, ti prego, va bene che sei stanca, va bene che sei presa con la scuola, ma tutto sommato questi due poveri cristi li vogliamo far stare un pò tranquilli? Magari anche loro peneranno a lungo - e glielo auguro - ma almeno saranno vicini vicini. Io, anima in pene che non sono altro, ti aspetto con pazienza. Un abbraccio.
    Stefania

    RispondiElimina
  2. Per una storia così vale la pena penare un po'... e poi sapendo che è l'ultimo capitolo, che diremo addio ai tuoi particolari personaggi, personalmente questa attesa non mi dà fastidio, anzi fantastico sull'evolversi della situazione sperando che in un modo o nell'altro i due prof riescano a venirsi incontro, a risolvere i loro problemi, a stare insieme.
    Credo, comunque, che rileggerò questa storia, visto che, a suo tempo, l'ho letta tutta di filata senza nemmeno recensirla (lo farò con molta umiltà e semplicità), ma divertendomi davvero molto (molti episodi li ricordo ancora sorridendo).
    Quindi, che dire, io non ho problemi a "penare". E poi essendo mamma di tre figli adolescenti, di pazienza ne ho, almeno credo, spero. :D
    Un abbraccio anche da parte mia, e grazie per il benvenuto.
    Chiara

    RispondiElimina
  3. Tre figli adolescenti? Hai tutta la mia stima. Io sto già impazzendo col primo e ha solo due anni. Ogni giorno ho a che fare con gli adolescenti a scuola e so già che quando sarà mio figlio, ad avere quell'età, probabilmente avrò pure le allucinazioni... Grazie a te del seguito!

    RispondiElimina