mercoledì 4 maggio 2011

Un cane che si morde la coda (di chi è quel cane?)

Sono in uno di quei periodi frenetici in cui pare di non avere nemmeno il tempo di lavarsi (è terribile, ma accade pure questo). Chi tra di voi insegna, come me, sa cosa accada a maggio a scuola: verifiche infinite per salvare gli insalvabili, mille rientri pomeridiani tra collegi docenti e dipartimenti e consigli di classe straordinari (per gli insalvabili, appunto), corse matte per finire il programma ed una quantità di documenti da produrre con cui potremmo tranquillamente pulire il sedere a mezzo mondo. Aggiungeteci una vita che ha un senso dell'umorismo tutto suo e che ti tartassa tutta in una volta e otterrete una donna sull'orlo di una crisi di nervi: me. Mio marito, comunque, direbbe che non si nota alcuna differenza.
La stesura di Di carne e di carta è conclusa da un pezzo, ma prima di postare un capitolo devo rileggerlo mille volte - e comunque mi scappano dei refusi per i quali conto sulle vostre segnalazioni -, scrivere le note, rispondere alle recensioni. Il problema è più mio che vostro, perché vi assicuro che ho una voglia matta di vedere come reagirete al finale, quindi sto meditando di fregarmene di tutto, postare i capitoli così come sono e rispondere poi a tutte le recensioni con calma, ma sono davvero molto titubante, in parte per rispetto verso chi commenta, in parte perché ho questa leggerissima tendenza ossessivo-compulsiva che mi costringe a fare tutto come si deve.
In ogni caso vi avverto fin d'ora: le mie intenzioni, alla fine di questa storia, sono di prendermi una pausa estiva in cui finalmente rispondere a tutte le recensioni arretrate, recensire io - ho una lista di storie da commentare che non sta in un solo schermo -, occuparmi di questioni personali e mettermi molto avanti nella stesura di una storia che mi sta a cuore: il finale della serie di Succo di zucca. E' probabile, dunque, che durante l'estate ci sentiremo solo nel blog o su Facebook, per chi ce l'ha, dove vi terrò aggiornate su eventuali invasioni di cavallette e sul proseguimento della scrittura della storia.
Di cui ho peraltro scelto il titolo provvisorio: Per il suo sangue.
Insomma, alla fine torno alle origini, e questa potrebbe esserlo davvero, la fine.

9 commenti:

  1. Il tuo Draco è stato il mio primo amore "di carta". Ancora oggi, nonostante i meravigliosi uomini di cui ho letto e per cui mi sono emozionata, Draco rimane il mio grande, grande Amore.
    Per ciò trattalo bene, fallo per me. ( dove la parola chiave è Fallo)

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  2. "la fine"......? La fine di che? Non fare scherzi da prete (!).

    Che vuol dire "reagirete al finale"? Perchè mai dovremo reagire? Eh? Non avevi promesso il lieto fine? Lui e lei si amano e magari si riproducono, che c'è da reagire? Eh? Eh? Non r'-fare scherzi da cappelaio matto. Oh.

    Completamente tua
    patapata, la patata grattugiata

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  3. Paula, spero che ti piacerà ancora nonostante la mia recente tendenza a far fare a tutti delle seghe mentali a ripetizione! Niente Dante qui, però, questo te lo assicuro!
    Anna, inizio ad avere una certa età, prima o poi devo andare in pensione!

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  4. SuperFranci, ma che scherzi, hai davvero intenzione di andare in pensione? Non puoi. Le tue lettrici ritengono che tu sia troppo giovane per farlo e non abbia nemmeno il requisito minimo dei contributi obbligatori per averne diritto, ovvero hai ancora tanto da scrivere, ma proprio tanto. Al massimo ti concediamo una meritata vacanza questa estate, ma poi, a Settembre, ti vogliamo tutta per noi, altrimenti allerto il “SindacatoATutelaDeiLettoriDiMirya” e indico uno sciopero generale coi fiocchi che ti obbligherebbe ad una trattativa serrata.

    Scherzi a parte, cara SuperFrancesca, mi auguro davvero che tu non abbia intenzione di smettere di scrivere, sai che sarebbe un dispiacere enorme per me e per tutti coloro che la pensano come me. Prenditi tutto il tempo che vuoi, ma ti prego, non privarci del tuo talento. Sono felicissima di sapere che “Succo di zucca” (se ho scoperto e ora adoro la serie di Harry Potter è soltanto grazie a te, sei più potente della Rowling!) avrà un prosieguo, ma qualsiasi cosa tu voglia scrivere, andrà benissimo, compreso l’elenco del telefono. Non preoccuparti per il tempo che non hai di rispondere alle recensioni, a me non importa più di tanto, sono solo felice di leggerti. Anche se non ho il piacere di conoscerti personalmente, sappi che mi sono affezionata a te e ti voglio bene, perciò, ti prego, non sparire.

    Stefania

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  5. Ecco, io mi associo a Pepita-Stefania qua sopra, sottoscrivo anche le virgole.

    Sono sopravvissuta a noiosissimi anda e ri-anda sul treno Firenze-Viareggio e ad interminabili attese in sale d'aspetto di ospedali e studi medici, seguendo la salute di mia mamma, solo leggendoti e ri-leggendoti.

    Non so se ti incuriosisce, aggiungo che eri in compagnia di Jane Austen, Guido Cervo e Aristotele.

    Ecco.

    Che mi vuoi lasciare sola con Aristotele?

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  6. Anna cara, grazie per aver aderito al "SindacatoATutelaDeiLettoriDiMirya", è evidente che sei una persona di gran buon gusto!
    In via virtuale, è un piacere conoscerti.
    Stefania
    P.S. Paula, sei troppo simpatica!

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  7. Anna e Stefania, vi assumo come dispensatrici di buonumore ufficiali! Il Sindacato mi ha fatto morire dal ridere!
    Tranquille che ce ne sarà ancora per un po' e che ogni scelta sarà assolutamente ponderata e soprattutto non definitiva, solo che efp mi prende davvero molto tempo e potrei arrivare al punto da non riuscire a starci dietro, come già sta accadendo ultimamente (ho un sacco di cose ancora da leggere, di recensioni a cui rispondere... insomma un caos grande almeno quanto il mio cervello!).
    Ma voi siete mitiche!

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  8. Francesca cara, sono felice di averti strappato un sorriso visto che tu hai fatto molto di più per me. Il tuo cervello caotico ti ha detto quando pensa di aggiornare, giorno più, giorno meno?

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