giovedì 2 giugno 2011

Di me e di voi

Qualcuno che non era in sé mi ha scritto di avere la fobia dell'abbandono e di sentirsi male quando una cosa finisce.
Un po' vale anche per me: lasciare i personaggi, salutarli per sempre è difficile, quando li hai creati dal nulla e fatti crescere fino a una certa età per poi farli incontrare e scompigliare tutto. Chiara e Leonardo mi mancheranno, questo è sicuro, perché non troverò mai qualcuno altrettanto incasinato da farcire con le mie seghe mentali.
Ma un po' sono anche l'opposto, io, adoro chiudere le cose prima che le cose chiudano me, amo cioè concludere i racconti prima che sia troppo tardi, quando hanno ancora qualcosa da dire, quando insomma un finale non sarebbe ancora necessario. Mi dà l'idea che così possano continuare a vivere, i personaggi, che acquisiscano la loro libertà e si liberino dai vincoli imposti dalla mia pagina. Forse non ce li hanno mai avuti, quei vincoli, ed io mi sono solo illusa di averli inventati; forse sono loro che mi hanno semplicemente preso le mani sbattendole ripetutamente sui tasti e ad un certo punto mi hanno detto: 'ora basta, grazie, continuiamo noi che stai diventando una guardona'.
E io dico che beh, siamo tutti un po' guardoni, noi che amiamo scrivere; se penso alle mail che ho mandato a Paula e ad Alessandra con la richiesta di informazioni personali da infilare nella storia, in effetti, sono una guardona della peggior specie, di quelle che non lo fanno nemmeno per piacere personale, ma per necessità.
Insomma, Di carne e di carta è finita e so che dopotutto non cadrò in malinconia perché so che Chiara e Leonardo resteranno lì a tormentarmi come Draco ed Hermione e Bella ed Edward e Mab. Beh, soprattutto Mab, quella è il mio peggiore incubo come io sono il suo. D'altronde, la vedo tutti i giorni allo specchio.
Immagino che questo post delirante non abbia né capo né coda e significhi che qualche effetto questo finale l'ha avuto anche su di me; ma forse - oh, che parola indiscutibilmente mia -, forse l'effetto maggiore lo stanno avendo le vostre recensioni, che sono... indescrivibili, persino per una logorroica come me.
Quindi, come sempre, mi ritaglio anche qui uno spazietto per ringraziarvi di cuore e per assicurarvi che ho portato e porterò con me tutte le vostre parole... e le userò, ovviamente, in qualche capitolo di qualche storia futura.
Più che una guardona, probabilmente sono una ladra di vite. Come dice Mab, io non ne ho proprio per niente, di fantasia. E a che mi servirebbe, quando la realtà è già così strana?

Ancora una volta, gracche.

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