venerdì 1 luglio 2011

Dura

Ho fatto qualche cambiamento. Ci ho messo un secolo, perché in queste cose sono impedita, ma sono riuscita a far sì che chiunque possa lasciare un commento nel blog, tanto non ho mai censurato i gentili inviti a trastullarmi sessualmente, quindi non oso immaginare cose peggiori da eliminare. Ma ho sempre detto di non possedere grande fantasia.
Inoltre ho finalmente capito come ricevere la notifica dei commenti ai post precedenti, per cui d'ora in poi troverete risposta a tutti quelli che normalmente mi perdevo. Meglio tardi che mai, come si suol dire.
Tutto questo serve, come avrete capito, a rendere sempre più dinamico il blog, nel quale ho intenzione di discutere davvero di tutto e nel quale vi chiedo di commentare a gran voce. Perché su Facebook, su Twitter, per mail le cose svaniscono, qui restano e le possono leggere tutti e leggere, scrivere, confrontarsi è importante, ed è questo che ci stiamo a fare, al mondo. Beh, sì, oltre che a fare sesso.
Ho concluso la valutazione del contest che avevo indetto sul primo volume della saga di Black Friars di Virginia de Winter, e trovate i risultati qui:
Nelle ultime pagine ci sono le mie osservazioni che sono un esempio di quel che intendo io per critica positiva o negativa ma motivata ed educata. Non le metto per insegnare nulla, ma per avere anche qui un confronto: ho sostenuto spesso che la maggior parte delle persone non sono in grado di valutare le storie né in positivo né in negativo ed ora mi sembra corretto sottopormi al giudizio altrui per come le valuto io stessa. Insomma, io faccio le cose alla luce del sole e non mi piace predicare bene e razzolare male, quindi ecco cosa intendo io per lettura critica, a mia volta pronta alle critiche. E a razzolare meglio, ecco. Adoro razzolare. Ah, ho detto saga, non trilogia: sfatiamo l'idea che Virginia abbia in mente solo tre libri. Dalle sue dichiarazioni dovrebbero essere molti di più, secondo le mie speranze potrà apporre la parola 'fine' solo sul letto di morte. E questo, Virginia, tesoro mio, non ti permette di fingerti moribonda solo per farlo, sappilo. Nemmeno con la manina guantata di pizzo.
Poi, con totale amore per l'incoerenza, a dispetto di tutti i miei buoni propositi e di tutte le mie dichiarazioni, ho iniziato a postare Per il suo sangue ieri sera, qui:
Così. Credo che chi mi segue abbia ormai capito che sono inadatta a seguire delle scadenze, ma questo vale anche per la mia tendenza ad anticipare, come in questo caso: l'ho fatto coi risultati del contest, di un giorno, l'ho fatto con la storia, di... due mesi.
E' che è successa una di quelle cose potenzialmente drammatiche che ornano come un girocollo delizioso la mia gola e avevo bisogno di evadere. Ed Hogwarts è sempre un ottimo luogo in cui evadere. Sono consapevole che tornare in quel fandom, per me, è come sventolare carne insanguinata davanti ad un branco di cani affamati e che la maggior parte di quei cani non vuole divorare le mie storie ma sbranare me, ma tanto prima o poi dovevo darmi in pasto, se non volevo divenire una persona bloccata dalla paura. E io, a differenza di Draco, sono decisamente una persona che non ha molte paure al mondo. A parte delle farfalle, dei clown, dei cellulari e della folla. Cose difficili da incontrare nella vita, per mia fortuna. Soprattutto i cellulari e le folle. Quindi eccomi qui, grazie a Chiara ed Eleonora (oh, non sapete in che guaio vi siete messe, dolcezze!), a sperare solo di essere molto dura da digerire.
Per i cani affamati ma buoni, quelli che invece sono ingordi solo delle mie storie, una pessima notizia: conclusa la serie di Succo di zucca non scriverò altre dramione, e gli aggiornamenti di questa storia saranno esatti pressapoco come la previsione di dove cadrà il prossimo fulmine. Insomma, chi diavolo lo sa, quando posterò?
Poi, come ho scritto lì e come ormai dovreste avere imparato, sono così coerente con le mie decisioni che potrei anche avere già aperto il file per postare il secondo capitolo.



Scherzavo.



Ma se avete avuto la pazienza di arrivare sino a qui, vi meritate uno spoiler.
Un momento imprecisato di un capitolo imprecisato:

Pensava che si sarebbe sentito meglio, se lei l’avesse guardato con lo stesso orrore con cui lui ora la vedeva, pensava che avrebbe goduto nel sentirla inerme sotto le sue dita, pietrificata, annientata.
Come quel gufetto.
Pensava che se la Mezzosangue lo avesse finalmente odiato anche lui avrebbe potuto odiarla liberamente. Invece di continuare ad amarla nonostante tutto.
Ti amo.

Ve l'ho detto, che la situazione sarà dura. Dove la parola chiave è...

1 commento:

  1. Che bello finalmente posso tornare a commentare qui sul blog. Purtroppo l'account di google non mi funziona bene e mi dispiaceva un sacco poter solo leggere e non lasciare un mio parere.
    Andrò a leggere i risultati al contest di cui poi non ho potuto partecipare... sono curiosa però di vedere il tuo modo di recensire una storia *_* Ti farò sapere che ne penso ^^
    Sono felice che hai ripreso a scrivere. HP non è il mio fandom e quindi non potrò seguirti anche in questa avventura di conseguenza spero caldamente che scriverai un altra originale. XD a presto ran_neechan

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