giovedì 20 ottobre 2011

Una ragazza che legge


Sarò anche un po’ a corto di parole mie, ma ci sono sempre quelle degli altri a venirmi incontro. Una volta, qui, avevo detto che noi amanti di fanfictions siamo un po’ delle nerds; a ben guardare, nella società odierna dove tutti conoscono il Grande fratello ma pochi hanno letto 1984, forse tutti coloro che fanno della lettura – e della scrittura – un cardine della loro esistenza, tutte le ragazze che leggono, insomma, sono un po’ nerds.
Ma c’è un modo molto più piacevole di dirlo e per questo mi servono le parole di Rosemarie Urquico che Rosa (splendida di nome e di fatto) ha pubblicato nel suo Tumblr (che, per la cronaca, non ho la minima idea di cosa sia e di come si pronunci) e che mi ha concesso generosamente di divulgare, dal momento che me ne sono innamorata. Mi riporta con la mente al discorso di Rory Gilmore (sicuramente una ragazza che legge) di Una mamma per amica, che vi avevo già postato qui (perché le parole sono fatte così, si rincorrono da un post all’altro, da un luogo all’altro, da una ragazza che legge all’altra).
La battuta su Twilight mi ha fatto pensare a Linee; la proposta di matrimonio sulla mongolfiera anche; il resto mi ha fatto pensare a tutte le ragazze che leggono. E scrivono. E fanno tutte queste cose pazze che fanno le ragazze che leggono e scrivono. Come noi.


“Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.
Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. È quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.
Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poiché la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro. Offrile un’altra tazza di caffè.
Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.
È semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore. Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.
Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo. Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo. Non sarà la fine del mondo.
Deludila. Perché una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative. Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.
Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre.
Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype. Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora non si sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.
Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge.
O, ancora meglio, dai un appuntamento ad una ragazza che scrive”.

Rosemarie Urquico

12 commenti:

  1. è meraviglioso. Ho sorriso tutto il tempo e avevo la pelle d'oca... Quelle parole sono così reali... Qualsiasi ragazza che legge può ritrovarvisi.

    Leila

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  2. Una bambina che legge, una ragazza che legge, una donna che legge...Non sarei sopravvissuta alla vita(e per la cronaca la mia è stata tra le più normali) senza un libro vicino. Qualche giorno fa mio figlio mi ha detto "mamma io sono Barbaforte" e io "Allora io sono Barbamamma" - "No, tu sei un poì Barbamamma e un po' Barbottina perchè adori leggere"...

    Ilaria

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  3. Sono un po' scossa. Mi rivedo in ogni singola frase, mi sento quasi spiata. Perché non sono l'unica che si perde in quei mondi astratti, che decide di non andare in discoteca solo perché è arrivato il libro che aspettava da una vita - perché, per un vero lettore, l'attesa di un libro equivale a una vita.
    Oggi mi sento capita.

    Des.

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  4. Il libro è un Horcrux a tutti gli effetti. Ogni scritto lo è, ma un romanzo - diciamo - è uno dei più potenti a parer mio: non ci sono pezzetti di anima, lì, ma anime vere e proprie talvolta; talaltra proiezioni talmente vivide di vita vera, da farti chiedere come possa essere possibile che in quelle pagine non ci sia scritto il tuo nome essendo tu diventato parte della storia stessa magari.
    Io mi ci sono spesso rifugiata, nei libri. Ci ho giocato, mi sono innamorata, ci ho riso, ho trovato un modo pulito di pensare, talmente spontaneo da farmi scorrere il tempo fra le dita.
    Io sono quella ragazza, hai parlato di me e di tante altre in questo post. Hai parlato dei miei libri e del caffé che di fronte a un libro perde pure la sua importanza. Perché l'unico liquido nero che ipnotizza una ragazza del genere è quello dell'inchiostro impresso nella carta.
    Il problema di queste ragazze con gli appuntamenti, però, è che vivono in un mondo troppo vasto per essere facilmente rintracciate.

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  5. Mi ha descritta, lì, nero su bianco. Una ragazza che legge. Libri, gridolini, caffè e tirata fino alle due del mattino: sono io. E' una sensazione unica vedere, sentire che ci sono persone come te, cioè persone che capiscono COSA significa leggere. Persone normali ma che comprendono appieno il significato di 'amare la lettura' in tutte le sue sfaccettature, che poi sono descritte qui. Manca solo il riferimento al poco denaro o all'aver meno libri di quelli che si vorrebbe leggere.
    Non mi ricordo chi ha detto che ogni uomo è un'isola: quando si parla di libri è probabilmente vero, perchè è una passione solitaria dopotutto. Opinioni diverse, sentimenti diversi, preferenze diverse -soprattutto! Ma nel momento esatto in cui leggo una cosa del genere so per certo di aver appena trovato il ponte sospeso, capace di collegarmi ad un'altra isola-lettrice. Solo che fino ad ora era nascosto nella nebbia.
    Nel tuo blog ogni volta che parli di libri mi spunta un sorriso enorme, perchè scrivi ciò che provo nel modo in cui vorrei dirle.
    Perciò grazie per questi piccoli momenti sinergia virtuale!
    pinkstone su EFP

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  6. "Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.
    Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa."

    Eccomi qui, in queste frasi...ho più tessere di bibliotece vicine, perchè quella del mio paese è piccola, ho una lista infinita di libri che vorrei leggere,ed ho sempre un libro in borsa.
    Quindi per alcuni siamo "nerd", forse è un pò vero, visto che, io almeno, preferisco leggere un libro che andare in una serata in discoteca.
    E sono talmente timida che non riesco a parlare delle sensazioni che mi dà un libro se non nel web, con uno schermo a proteggermi dal mondo.
    Queste frasi sono perfette per noi, popolo di lettrici, almeno sappiamo che non siamo sole!
    Ciao, Kygo

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  7. Parole sante, Myria!

    Mi permetto di citare un pezzo di un proemio che rileggo quando mi sento troppo nerd, perché qualcuno che capiva c'è stato.

    "E chi negherà questo, quantunque egli si sia, non molto più alle vaghe donne che agli uomini convenirsi donare? Esse dentro à dilicati petti, temendo e vergognando, tengono l’amorose fiamme nascose, le quali quanto più di forza abbian che le palesi coloro il sanno che l’hanno provate: e oltre a ciò, ristrette dà voleri, dà piaceri, dà comandamenti de’ padri, delle madri, de’ fratelli e de’ mariti, il più del tempo nel piccolo circuito delle loro camere racchiuse dimorano e quasi oziose sedendosi, volendo e non volendo in una medesima ora, seco rivolgendo diversi pensieri, li quali non è possibile che sempre sieno allegri. E se per quegli alcuna malinconia, mossa da focoso disio, sopravviene nelle lor menti, in quelle conviene che con grave noia si dimori, se da nuovi ragionamenti non è rimossa: senza che elle sono molto men forti che gli uomini a sostenere; il che degli innamorati uomini non avviene, sì come noi possiamo apertamente vedere. Essi, se alcuna malinconia o gravezza di pensieri gli affligge, hanno molti modi da alleggiare o da passar quello, per ciò che a loro, volendo essi, non manca l’andare a torno, udire e veder molte cose, uccellare, cacciare, pescare, cavalcare, giucare o mercatare: de’ quali modi ciascuno ha forza di trarre, o in tutto o in parte, l’animo a sè e dal noioso pensiero rimuoverlo almeno per alcuno spazio di tempo, appresso il quale, con un modo o con altro, o consolazion sopraviene o diventa la noia minore.

    Adunque, acciò che in parte per me s’ammendi il peccato della fortuna, la quale dove meno era di forza, sì come noi nelle dilicate donne veggiamo, quivi più avara fu di sostegno, in soccorso e rifugio di quelle che amano, per ciò che all’altre è assai l’ago e ’l fuso e l’arcolaio,intendo di raccontare cento novelle, o favole o parabole o istorie che dire le vogliamo, raccontate in diece giorni da una onesta brigata di sette donne e di tre giovani nel pistelenzioso, tempo della passata mortalità fatta, e alcune canzonette dalle predette donne cantate al lor diletto.

    Nelle quali novelle piacevoli e aspri casi d’amore e altri fortunati avvenimenti si vederanno così né moderni tempi avvenuti come negli antichi; delle quali le già dette donne, che queste leggeranno, parimente diletto delle sollazzevoli cose in quelle mostrate e utile consiglio potranno pigliare, in quanto potranno cognoscere quello che sia da fuggire e che sia similmente da seguitare: le quali cose senza passamento di noia non credo che possano intervenire. Il che se avviene, che voglia Idio che così sia; a Amore ne rendano grazie, il quale liberandomi dà suoi legami m’ha conceduto il potere attendere à lor piaceri."




    Ogni volte che leggo questo proemio mi viene da pensare che c'è stato un uomo che capiva cosa voglia davvero dire un libro per una donna che ama la lettura, anche se i costumi sono mutati, e sono sicura che ci avrebbe amate tutte profondamente. E, quando ci lesse questo proemio, il Professor Onorati ci disse:- Ragazze, sapete come si chiama la mantellina di lana che scalda le spalle?- - No, veramente.- - Lettrice, perché è nata per le donne che leggevano a letto, perché la lettura è l'atto pià profondamente femminile che esista.-

    E vorrei aggiungere che Zivago scopre di essere innamorato di Lara quando la vede leggere un libro.

    E, mentre la leggevo, mi sono ricordata di quando il mio ragazzo si è scoperto innamorato di me: da Herder, il giorno che mi ha accompagnato a comprare dei libri e ha visto come toccavo la copertina.


    Sawa

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  8. Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché se oggi piange perché gli scoiattoli di Central Park tristi di lunedì non sussurranno più per lei, domani si dimenerà sulla poltrona, sotto la sua coperta preferita, stringendo al petto una nuova Catherine, un nuovo Heathcliff. Prendila tra le braccia anche se non capisci perché sogghigna camminando tra gli scaffali della libreria, perché stringe tra le braccia tomi come fossero peluche, perché parla con Hermione mentre esce dalla doccia. Dille che l'ami anche se sembra pazza e poco reale e ogni tanto le devi ricordare che il mondo è quello fuori dalle pagine, non dentro le righe...
    Cate

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  9. Vedo che questo pezzo ha conquistato anche voi, quanto ha conquistato me. Ho cercato notizie sulla sua autrice, che deve essere inglese o americana, perché l'originale è appunto in inglese, ma ho trovato solo due parole sul fatto che è una scrittrice; non riesco purtroppo a reperire altre informazioni e capire se abbia pubblicato o se scriva solo sul web, ma continuerò a cercare perché amerei leggere altro di suo!

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  10. Così siamo tutte lì, in quelle righe. Quanti perplessi sguardi disapprovanti di mia mamma ho sopportato perchè spendevo tutti i miei soldi in libreria vivendo in jeans e magliette.
    In quanti mondi ho vissuto, affrontato pericoli e paure, compreso me stessa e la vita.

    Poi mi è capitato un miracolo: ho incontrato un ragazzo che legge. L'ho seguito, ci siamo trovati e amati da subito, eravamo la quintessenza del nerd mentre preparavamo il nostro matrimonio:
    - ma a che punto siete?
    - è stupendo mamma, stiamo leggendo S. Paolo insieme, e poi Rachele, Isacco..
    - ma no, intendevo le cose serie, le partecipazioni le hai mandate?
    - eh?
    - LE LETTERE CHE TI HO DATO LA SETTIMANA SCORSA LE AVETE FIRMATE E SPEDITE?
    - ehm, sì. forse..... aspetta eccole, eccole qua, ce l'ho!
    - come ce L'HAI? LE DEVI SPEDIRE!!!! MA CHE CA:::O FATE TUTTO IL TEMPO TU E QUEL TIPO CHE VUOI SPOSARE!!!
    - te l'ho detto, ci stiamo preparando, abbiamo letto S. Paolo....

    Non vi riporto la reazione che segui', per decenza. Ma sposare un ragazzo che legge è cosi', c'è comprensione profonda su cosa è davvero importante e cosa no.
    Ovviamente i nostri nanetti (10 e mezzo, 7 e 5) hanno GIA' le tessere della biblioteca...:P

    patapata
    la tua patata che legge

    PS: Tumblr è una piattaforma per micro-blog fondata da David Karp nel 2007. Il servizio permette agli utenti di postare testi, immagini, video, audio, links, e citare i propri tumblelog, un tipo di blog molto piccolo.

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  11. Grazie! grazie grazie grazie! perchè mio marito mi ha appena regalato un sacco di libri e per me sono meglio di un sacco di altre cose. E perchè mio figlio grande vuole raccontare a quello piccolo le storie dei pirati pasticcioni che io ho inventato per lui, al tempo, e gli dice sempre (anche se l'altro ha 7 mesi e non capisce, ma ride)"ricordati che c'è sempre una Storia"
    Grazie per tutto, come sempre, con affetto
    Francesca (Veracruz su EFP)

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  12. Sono sinceramente colpita. Le parole di questa ragazza danno voce a tutto quello che ho sempre portato dentro, sono il ritratto di me stessa. Leggere e scrivere sono tutta la mia vita e non me ne vergogno. Ho 453 tomi nella libreria e li ho letti quasi tutti; qualcuno entrando nella mia camera spalanca la bocca e dice semplicemente che non é possibile, altri addirittura asseriscono che lo faccia per mero esibizionismo. Quello che mi urta oltremodo però sono le persone che quando ti vedono con un quaderno in mano traboccante di parole, storie e frasi ti etichettano come una persona strana ed altezzosa, che vive in un suo mondo. Ecco questo faccio fatica a tollerarlo. Poi però leggo scritti come questo, mi avventuro in storie bellissime come le tue (La serie di succo di zucca é una delle FF più belle che io abbia mai letto in assoluto) e mi sento subito meglio perché realizzo improvvisamente di non essere un' aliena e che al mondo esistono tante ragazze capaci di emozionarsi, piangere e ridere davanti ad uno scritto, di imbottirsi di caffeina perché proprio non possono staccarsi dall' ultimo libro acquistato e che ogni volta che giungono alla fine un romanzo che hanno amato si sentono vagamente perdute. Ed anche se tale affinità é solamente virtuale,conforta estremamente sapere che, sparse per il mondo, ci sono tante "nerd" proprio come te.
    Ti lascio con questa citazione, tratta da "Del piacere di leggere" di Marcel Proust, augurandoti che la passione che ci accomuna non abbia mai fine.

    "Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come un ostacolo volgare a un piacere divino: il gioco che un amico veniva a proporci proprio nel punto più interessante, l'ape fastidiosa o il raggio di sole che ci costringevano ad alzare gli occhi dalla pagina o a cambiare posto, la merenda che ci avevano fatto portar dietro e che lasciavamo sul banco lì accanto senza toccarla, mentre il sole sopra di noi diminuiva di intensità nel cielo blu, la cena per la quale si era dovuti rientrare e durante la quale non abbiamo pensato ad altro che a quando saremmo tornati di sopra a finire il capitolo interrotto".
    A presto, Ginevra

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