mercoledì 29 febbraio 2012

I consigli dello Stregatto - Kazuo Ishiguro


CINQUE BUONI MOTIVI PER LEGGERE... Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro
di Lhoss

Per chi non avesse letto il mio consiglio precedente (che trovate qui), ricordo le mie tre regole di condotta per questo spazio graziosamente concessomi da Mirya.
Prima regola: non mi appellerò mai ad altra opinione al di fuori della mia di lettrice. Non farò uso di testi critici, di recensioni sul web e non. E non usufruirò mai del principio del “leggere perché è importante per la storia della letteratura”. Insomma, rinuncerò a tutto quello che invece terrei in considerazione dovessi occuparmi di stendere una recensione critica in piena regola e cercherò di darvi più semplicemente le mie impressioni.
Seconda regola: non farò spoilers di alcun genere. Naturalmente vi darò qualche breve informazione sulla trama, ma anche nello spiegarvi perché consiglio il libro non mi addentrerò nei particolari e non vi svelerò nulla sul finale. Quindi leggete senza paura: nessuna sorpresa rovinata!
Terza regola: se non riesco a trovare cinque buoni motivi per cui credo un libro valga la pena di essere letto...beh, non ne sentirete parlare. Naturalmente la scelta dei cinque motivi non implica che non ve ne siano altri per affrontare la lettura, né che non esistano invece aspetti negativi o difetti. Però scelgo di darvi cinque ragioni in positivo.

Questa volta vi propongo Non lasciarmi (Never Let Me Go), di Kazuo Ishiguro. La voce narrante è quella di Kathy e la narrazione scivola continuamente di episodio in episodio della vita della giovane, lasciando lentamente trapelare la trama sottile, e talvolta dolorosa, dei suoi rapporti con Ruth e Tommy, i più cari amici della sua infanzia e adolescenza, coloro con cui condivide un misterioso destino fin dai giorni di Hailsham, il collegio dove sono cresciuti. Ma cosa significa essere assistente, come Kathy si definisce?


1) il motivo cinematografico: Never Let Me Go è diventato un film nel 2010, con la direzione di Mark Romanek e i ruoli principali assegnati a Carey Mulligan, Keira Knightley e Andrew Garfield. Ora è possibile che qualcuno di voi stia già protestando: siamo qui per parlare di libri e lei si appella al film? Ebbene sì e non perché io l’abbia già visto – quindi non ho nemmeno idea se sia fedele o meno al testo, se godibile o mortalmente noioso – ma perché mi propongo di vederlo. Diciamo che ho considerato quanto sarebbe stato facile finire per vederlo o sentirne parlare e, prima di farmi spoilerare un libro che da parecchio tempo era in wishlist, ho deciso che era il momento di leggerlo.
Ammetto che adoro confrontare un libro alla sua trasposizione e raramente me ne faccio sfuggire la chance. Però preferisco quasi sempre leggere prima e guardare poi. Ecco, se avete già visto il film o se pensate di volerlo vedere...beh, è il momento giusto per tentare questo magnifico libro.

2) il motivo giapponese: Ishiguro è uno scrittore britannico di origini nipponiche. Vive in Inghilterra fin dalla tenera età di sei anni, quindi credo lo si possa considerare per molti aspetti uno scrittore britannico e anche Non lasciarmi ha un’ambientazione tutta inglese.
Nonostante questo mi sono fatta l’idea che Ishiguro abbia conservato quella che io chiamo emotività alla giapponese: non so quanto sia realistica questa mia riflessione, ma gli autori del Sol Levante che mi sono capitati per le mani condividono secondo me un particolare approccio a tutto ciò che riguarda le emozioni umane. Non sono mai reticenti in senso stretto: i loro personaggi ci informano del loro dolore, delle loro gioie e della loro vita sessuale con una disinvoltura che non è volgarità né volontà di scandalo.
È qualcosa di più simile all’onestà.
Allo stesso tempo, non si appellano mai a scene strappalacrime o a descrizioni morbose. E questo mi lascia sempre una sensazione di immensa malinconia, perché questo modo di gestire la sfera emotiva dei personaggi conferisce loro una profonda, ma amarissima, dignità.

3) il motivo alternativo: sono una grande fan degli AU. Adoro le costruzioni di mondi che in qualche modo rimangono in contatto col mondo-come-lo-conosciamo e Non lasciarmi rientra in questa categoria. Non vi svelo nulla nei particolari, ma vi accorgerete fin dalle prime righe che c’è qualcosa che non riuscite a capire della vita di Kathy: l’effetto straniante è assicurato e la rivelazione...oh, una delle più belle e meglio amministrate fra i libri che ho letto in questi anni! E la domanda – che è un po’ la domanda che spesso si pone di fronte a qualche forma di universo alternativo – è: quale universo sceglierei?

4) il motivo omertoso: Ishiguro è molto, molto bravo nel gestire le informazioni. È una qualità che ammiro molto negli scrittori: indipendentemente dalla complessità della storia e dalla sua lunghezza (il libro in questione è piuttosto breve, ad esempio), chi scrive ha sempre una certa quantità di fatti che riguardano i personaggi, la storia, il background, etc, da dover distribuire e questo crea problemi, rischia di appesantire la storia se si esagera o di renderla incomprensibile e scarna se si è troppo avari.
Ci sono scrittori che dicono troppo e scrittori che dicono troppo poco.
Ishiguro dice pochissimo, ma quel che non scrive colpisce nel segno.

5) il motivo rabbioso: dei personaggi principali del romanzo il mio preferito è Tommy. Tra la gamma delle emozioni che si possono conferire a un personaggio, credo che la rabbia sia molto difficile, soprattutto quando non è un’esplosione causata da un motivo preciso, ma qualcosa che serpeggia sotto la superficie, una specie di stato di guerra permanente, di disperazione che s’infiamma facilmente. È qualcosa che può fare del personaggio una macchietta e che in Ishiguro, invece, diventa una delle emozioni più toccanti del libro.




In italiano Non lasciarmi è pubblicato da Einaudi nella collana Super ET. Prezzo di copertina: 12 Euro.

1 commento:

  1. Grazie del consiglio Lhoss, non conoscevo il libro, avevo sentito parlare del film ma non l'ho mai visto. Seguirò con piacere il tuo suggerimento di lettura.

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