domenica 15 aprile 2012

I consigli dello Stregatto - Gail Carriger


di sily85

 “Soulless – Il Protettorato del Parasole” di Gail Carriger

Bentrovati/e! Speravo di

cavarmela con la ricetta di Hunger Games e disperdermi nell’etere senza lasciare traccia ma a quanto pare la Proprietaria non è di questo avviso, quindi eccomi di nuovo qua. Prometto di non scrivere un’altra ricetta,
purtroppo, o per fortuna, i termini culinari sono sempre gli stessi e, nonostante gli ingredienti cambino parecchio, non vorrei annoiarvi, e annoiarmi, prendendomi l’etichetta da “patita di cucina”.

Il libro che consiglio oggi è stato una vera rivelazione per la sottoscritta, la mia migliore amica mi ha fatto pressioni per MESI prima di convincermi a prendere in mano Soulless e, una volta finito, devo ammettere che ha superato le mie aspettative!

Ma cos’è Soulless? Innanzitutto, Soulless è un “libro debutto”, il primo di una saga dal nome “Il Protettorato del Parasole” che dovrebbe constare di cinque volumi – trovate i dettagli di pubblicazione in fondo – scritti da Gail Carriger. Soulless è stato inserito da “Publishers Weekly” nella lista dei migliori libri del 2009, insomma un successo! Ma vediamo di cosa parla…

Siamo nella Londra di fine ottocento, immersi in una deliziosa e perfettamente descritta ambientazione

vittoriana, in cui uomini, vampiri e lupi mannari – e all’occorrenza qualche fantasma – convivono serenamente, consci della reciproca esistenza, sotto lo stretto controllo del PRIN, il pubblico registro delle nascite innaturali; e la voce narrante – sì, questo libro è narrato in terza persona, posso sentire i sospiri di sollievo fino a qui! – ci racconta le vicende di una signorina un po’ particolare. Miss Alexia Tarabotti è una donna di 28 anni, una “zitella” si potrebbe definire, di origini italo-inglesi, dalla carnagione olivastra e dal naso “importante”, decisamente non la delicata e pallida bellezza che ci si aspetterebbe di incontrare ad un tè pomeridiano. Alexia è una donna eccentrica, testarda e dotata di una pungente ironia, nonché di intelligenza e curiosità “inappropriate” per qualsiasi signorina perbene del tempo, incapace di tenere a freno la sua lingua e tantomeno il suo fidato parasole caricato a pallettoni d’ottone. Tuttavia la caratteristica più particolare di Miss Tarabotti è che è totalmente sprovvista di anima, che sarebbe già abbastanza fastidioso da solo, ma aggiungiamoci che con il suo tocco è in grado di neutralizzare completamente, per la sola durata in cui mantiene il contatto fisico, i segni tipici di ogni creatura soprannaturale: niente canini che si allungano, niente
occhi gialli e via dicendo…

Incontriamo l’esotica protagonista ad una festa da ballo, più precisamente nella biblioteca di casa

Snodgrove, dove Alexia si è rifugiata per bersi un tè in santa pace magari assaggiando qualche tartina alla melassa, non fosse per un vampiro sconsiderato –  completamente ignaro della buona educazione e delle primordiali regole “non ti avvicinare mai ad una preternaturale” (così viene definita Miss Tarabotti) – che, attratto dal generoso decolté della protagonista, tenta di morderla alla gola. Sconvolta dalla mancanza di buone maniere, Alexia si ritrova a difendersi con il suo inseparabile parasole finendo inavvertitamente
per uccidere lo sciagurato vampiro.

Purtroppo le disavventure non finiscono qui e Miss Tarabotti si ritrova invischiata in un misterioso ed

intricato caso condito di omicidi e sparizioni inspiegabili. A farle compagnia in questa avventura c’è tutta una serie di personaggi irresistibili e ben caratterizzati, primo fra tutti il barone di Woosley, Lord Conall Maccon, capo del PRIN nonché Alfa del branco di lupi mannari locale, sexy, rude e decisamente “bestiale”, ha la meravigliosa capacità di esasperare Alexia in ogni maniera possibile – sì, avete pensato bene, anche in ”quel” senso –. Troviamo poi Lord Akeldama, un vampiro centenario, con uno straordinario gusto nel vestire e una
predilezione per i giovani aitanti e per tutto ciò che riguarda la nostra eroina. Ed infine Miss Ivy Hisselpenny, confidente di Miss Tarabotti con una discutibile passione per i cappellini ed il pacatissimo Professor Lyall,
anch’egli lupo mannaro
.

Una storia divertente ed innovativa – certe idee sull’eccesso d’anima che caratterizza qualsiasi soprannaturale farebbero impallidire Edward Cullen – a tratti ridicola, con avvenimenti al limite del grottesco, scritta in uno stile molto ironico, semplice e scorrevole.

Il libro viene definito come un mix di historical urban fantasy, paranormal romance, mistery e steampunk (da Wikipedia “Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che introduce una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei libri di Conan Doyle e H.G. Wells.”).
In sintesi, una lettura “diversa” ed unica nel suo genere!
E voi? L’avete letto? Siete curiose? Fatemi sapere cosa ne pensate, visto che a quanto pare ci risentiremo! A presto!

I volumi della saga, pubblicati in America dalla casa editrice Orbit e in italia da Dalai Editore, sono:
- Soulless (pubblicato il 1 ottobre 2009 in lingua inglese – 29 marzo 2011 in italiano)
- Changeless (pubblicato il 1 aprile

2010 in lingua inglese – 8 novembre 2011 in italiano)

- Blameless (pubblicato il 1

settembre 2010 in lingua inglese – inedito in italia)

- Heartless (pubblicato il 1

luglio 2011 in lingua inglese – inedito in itala)

- Timeless (verrà pubblicato il 1

marzo 2012 in lingua inglese – inedito in italia)


2 commenti:

  1. Ho letto da poco Soulless,anche io spinta da un'amica,e l'ho trovato divertente.I dialoghi sono sorprendenti,considerando che si parla di fantasy all'epoca della regina Vittoria e la protagonista ci piace cosi':sopra le righe e mezza italiana(decisamente out per il palato britannico).
    Delizioso...
    A presto!
    B.

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  2. Anche io ho letto Soulless colpita dalla trama inconsueta, da un'ambientazione particolare e da questa costruzione che prometteva bene, oltre all'ironia che da sola mia veva fatto brillare gli occhi, ma purtroppo nel mio caso si è rivelata una grandiosa delusione e mi è dispiaciuto tantissimo http://georgianagarden.blogspot.com/2011/04/soulless-recensione.html

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