venerdì 1 giugno 2012

La volpe e il Kindle


Prima che le scosse di queste settimane me lo confermassero, mesi fa avevo ricordato a me stessa una delle mie massime più banali ed insieme importanti: la vita è troppo breve per sprecarla in cazzate e cazzoni. Così è iniziata la mia mossa Kansas City, con cui mentre postavo più capitoli possibili ho pian piano abbandonato il web limitandomi a pochissime sortite e pochissimi contatti (non mi troverete in gruppi, siti, forum, e se c’è qualcuno con un nick uguale o simile non sono io); tra questi ultimi annovero sei ragazze che ho conosciuto nella vita e non in rete ma che per ragioni di lontananza non posso frequentare e conoscere meglio come vorrei; a loro devo davvero molto, perché in questi mesi hanno sopportato le mie sparizioni per il dottorato o per malumore o per cefalea o per semplice delirio personale, i miei sfoghi, le mie battute da scaricatrice di porto, le mie proposte oscene. E queste fanciulle mi hanno fatto recapitare a casa, dopo il conseguimento del dottorato, il Kindle, che stavo studiando guardinga da mesi e che, fosse stato per me, avrei continuato a studiare per almeno un altro anno. Conosci bene il tuo nemico, ecco.
Poiché sono allergica alle sorprese, la mia prima reazione è stata ricoprirle di insolenze, e le riconfermo: stronze. E poiché sono allergica anche a tutto ciò che è informatico, la seconda reazione è stata lasciare il Kindle spento per due giorni sulla mia scrivania accanto al pc senza mai toccarlo, per abituarmi per gradi alla sua presenza.
Grado 1: ci sei davvero, sei mio e non mi hai aggredito.
Grado 2: è inutile che mi tenti, posso fare a meno di accenderti finché voglio.
Grado 3: cos’hai da dire a tua discolpa? Come hai osato entrare in casa mia?
Grado 4: come osi dormire a mezzanotte? Ora ti accendo.
Grado 5: e ora ti spengo, volevo solo disturbarti.
Grado 6: ok, ti riaccendo solo un attimo per creare qualche cartella e vedere come sei.
Grado 7: già credevi di avermi in pugno, eh? Ora ti rispengo.
Grado 8: va bene, adesso fai il lavoro sporco per me, aspetta che ti carico i libri di scuola così lascio a casa gli originali. Non osare lamentarti, Dante è sempre Dante. E sì, ti cucchi anche Manzoni e Shakespeare, così in cartella metto solo il registro.
Grado 9: siccome ho un’ora buca carico anche un libriccino da relax ma non gasarti, è solo per stavolta e visto che non sei un libro vero ci metto un Harmony, mi rifiuto di sostituire la carta seria in via definitiva.
Grado 10: ce ne metto un altro.
Grado 11: e un altro.
Grado 12: e un altro.
Grado 13: perché non c’è l’attacco per il cruscotto? Mi secca tenerlo sul seggiolino del passeggero per leggere quando il semaforo è rosso.
Grado 14: e un altro.
Grado 15: me lo posso legare all’avambraccio così leggo mentre cammino?
Grado 16: e un altro.
Grado 17: cazzo, sono inciampata di nuovo, chissà perché.
Grado 18: oh, il dentifricio sullo schermo forse non va bene… sarà meglio che eviti mentre mi lavo i denti. In bagno ci lascio il cartaceo.
Grado 19: e un altro.
Grado 20: borsa da preparare in caso di terremoto, con acqua, coperte, crackers, kindle…
Grado 21: e un altro.
Grado 22: una volta lo smalto ci metteva un secolo ad asciugarsi, ora non riesco nemmeno a finire questo capitolo…
Grado 23: e un altro.
Grado 24: ma quand’è suonato il timer del forno?
Grado 25: e un altro.
Grado 26: un compito da correggere e un capitolo. Un compito da correggere e un capitolo. Un compito da correggere e due capitoli.
Grado 27: e un altro.
Grado 28: però in fondo… forse…
Grado 29: ma sì, potrei anche leggerci i libri più impegnativi, dopotutto…
Grado 30: le mie librerie sono stracolme.
Grado 31: siamo sempre al verde, anche se è la mia unica passione non posso continuare a spendere tanto in libri.
Grado 32: poi magari li compro a scatola chiusa e non mi piacciono e ci resto male per la spesa, come è successo con Cime tempestose.
Grado 33: se invece prima li leggo sul Kindle poi mi compro comunque in cartaceo quello che mi piace, come ho fatto con la Ward che ho letto prima al pc.
Grado 34: Rice? Maupassant? Dumas? Proust? Hugo? Venite a me.
Grado 35: il mondo è mio!


Ed ecco qui, Alessandra, Chiara, Natalie, Rosa, Sara, Veronica (rigorosamente in ordine alfabetico), ecco come il vostro dono ha addomesticato la volpe emotivamente stitica che c’è in me. Ah, pensavo di chiamarlo C.P., perché ci confluiscono tutte le storie che ci consigliamo e/o che leggerei con voi in quel bar, davanti a un caffè, a una cioccolata, a un tè, rigorosamente corretti. Imparerò a riconoscere il vostro passo da galline (la similitudine con gli uomini era troppo scontata). E basta far vento nel grano, abbiate un po’ di rispetto!

La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo (e sempre troppo citato) principe

10 commenti:

  1. Oddio, ho riso dalla prima parola all'ultima. Sarà perché, nel progressivo aumentare dei gradi, io che della mia mente a immagini ho fatto un mestiere, ti ho proprio vista... Non è stato un bello spettacolo, soprattutto quello di te che ti lavi i denti e attacchi il dentifricio al Kindle... Dicevo, non bello, ma esilirante.
    Grazie per l'ennesima perla.
    Ti abbraccio

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    1. Però un libro c'è sempre, in bagno, aperto sotto al contenitore dei trucchi. E ogni volta che mi lavo i denti o spazzolo i capelli ne leggo un capitolo. E' il libro da bagno, non lo leggo mai fuori da lì. E in genere, non chiedermi perché, ma ci metto uno dei più 'seri'!

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  2. Quanto sei.... (puoi mettere l'aggettivo che preferisci, sappi che il mio preferito al momento è Cuore di Panna) Sono felice di aver vissuto ogni passo e spero di viverne tanti altri così! Un bacione Fra e una valanga di cuoricini!!
    Ale

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    1. E io ricordo ancora il tuo primo post che mi diceva di accenderlo e fare non so cosa, mentre neppure avevo il coraggio di guardarlo! Grazie!

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  3. Tutto un universo di mondi cartacei da scoprire racchiusi in un oggettino sottile e leggero. Il kindle per te è l'equivalente dell'armadietto con i mini alieni di Men in Black...quelli che inneggiano a J e risollevano il morale e gonfiano l'ego....
    EVVIVA FRA!

    Del resto, la lettura ci ha fatte incontrare, ci ha consolate nelle notti buie e tempestose, ha fatto da riscaldamento ai nostri lombi nelle notti buie e ...tumultuose, è fonte di continui scambi...insomma...i bambini hanno il rito dello scambio delle figurine...noi di quello degli ebook...
    Ce l'ho...ce l'ho...MI MANCA!

    Più kindle per tutti!!!!

    Natalie

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    1. Se penso che me lo volevi regalare rosa, fetente che non sei altro...
      Il mio ego non ha bisogno di essere gonfiato, ma le mie tette sì, grazie...

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  4. Ciao Mirya, mi permetto di rispondere anche se non ci conosciamo...
    Il tuo incontro/scontro con il kindle mi ha impressionato: penso sia quello che blocca me dal prenderlo ed ora mi sa che sarà tappa fissa nella lista per babbo natale *_*
    Io adoro il cartaceo, mi piace toccare i libri, sentirne il peso e la consistenza, ma indubbiamente il formato digitale ha degli aspetti positivi, partendo dall'ambientale sino alla salvaguardia della mia povera spalla che non deve portare chili e chili a spasso per la città (perchè senza libri non si può stare!!).
    Il tuo post però mi ha illuminato su una mia possibile reazione... sono mesi (oramai un anno direi) che lo punto ma non mi decido, ma vedendo la tua reazione direi che potrei decidermi prima se lo trovassi sotto l'albero con gli occhioni dolci che chiede che gli vengano caricati degli e-book :P
    Uno sproloquio per dirti tutto e niente se non buona serata e spero tornerai presto sul web :)

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    1. Anche io adoro il cartaceo, ma avere accesso a tutti i libri del mondo in questo modo è davvero una svolta per noi lettrici compulsive, quindi spero proprio che sotto l'albero tu trovi il regalo giusto!

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  5. Come si suol dire, necroposting?
    Avevo proprio voglia di rileggere questo post, dopo che l'altro giorno mi è tornato in mente mentre mi stavo lavando i denti, facendo attenzione a usare una mano sola in modo che l'altra la potessi tenere ben distante da me reggendo il malefico kindle, comunemente ribattezzato il mio tesssssoro.
    Io ho sviluppato per lui un sincero affetto, ogni volta che scorro le pagine della libreria e vedo tutti quei titoli non posso fare a meno di volergli bene. Lo odio solo per la marca che porta, ma questa è un'altra storia...

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    1. Io in bagno ho continuato a lasciare il cartaceo, come si legge nel post. In tutto il resto della casa e della mia vita, ormai mio marito sostiene di avere un kindle con moglie attaccata.

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