venerdì 31 agosto 2012

Il mestiere dell'attore



Alla James fischieranno le orecchie, perché ultimamente è sulla bocca di tutti (un po’ come il suo protagonista, che è nella bocca di tutte), ma noi, qui, ci siamo investiti del compito di farle fischiare anche altri anfratti, perché torno a distanza di pochi giorni su di lei. In realtà stavolta lei non c’entra molto, ma mi piaceva comunque l’idea del fischio: magari in qualche altro bdsm si scopre che si può anche fare.
Come credo sappiate tutte, faranno un film su Cinquanta sfumature di grigio. Non sono informatissima a riguardo, quindi ignoro se il film riprenda solo il primo libro della trilogia o spazi in tutti e tre e non so che genere di pellicola sia: un porno soft, come è stata definita la serie? Boh, la trama comunque c’è anche a prescindere dall’eros, solo che le scene erotiche sono prevalenti e non vedo come si possa inserire in un film adatto a tutti la dimostrazione dell’uso di un vibratore. In ogni caso, inutile dire che lo attendo con grande curiosità.
Ma il punto non è questo, il punto è il totoprotagonista che si sta facendo e che ha scatenato una polemica a mio avviso molto sgradevole. Perché? Beh, immagino perché la realtà è sempre inferiore all’immaginazione e chiunque legga di Christian Grey se lo figura perfetto secondo i propri canoni di bellezza, che, non mi stancherò mai di ripetere, sono diversi per chiunque e dimostrano che la bellezza in senso definitivo non esiste. Io, che ho scritto di Edward e Draco, trovo bruttini gli attori che li interpretano e me li dipingo diversi. E in questo groviglio di proposte dal mondo per il signor Grey, che spaziano tra gli attori in genere più apprezzati dal pubblico femminile per l’aspetto, è finito Matthew Bomer, indubbiamente molto aitante, che tuttavia è stato oggetto di una critica davvero infame: non va bene perché è dichiaratamente omosessuale.
Ora, se Matthew Bomer non vi piace perché non lo trovate bello, niente da dire. Una delle proposte più gettonate è Ryan Gosling e siccome è pieno di donne e di soldi non si offenderà minimamente se io lo trovo orrendo (lui potrebbe ricambiare se dovesse vedermi, anche se presumo che in quel caso si limiterebbe a non accorgersi della mia esistenza e a giudicare piuttosto l’estintore accanto a me); ma che un attore non vada bene per il suo orientamento sessuale è ridicolo. È un attore, perdindirindina, non deve farlo sul serio l’amore (beh, a meno che non sia un attore porno, ma non è questo il caso… credo) e non deve amare davvero l’attrice con cui recita. O pensiamo che tutti coloro che fanno coppia sullo schermo dovrebbero farlo nella vita reale solo per dare sostegno alle nostre fantasie? Immagino di sì, dato l’interesse che suscita la vita privata della Stewart e di Pattinson sino al punto che il poveretto non ha nemmeno potuto leccarsi le corna in privato, tuttavia questo è proprio un atteggiamento che andrebbe sradicato nel pubblico.
Non è certo una novità, nel mondo cinematografico: Rupert Everett, attore che io adoro, non è stato più chiamato per ruoli eterosessuali da quando ha dichiarato la propria omosessualità e io credo che abbiamo perso molto, perché è bravissimo e in grado di recitare qualunque parte, ma ormai viene scelto solo come migliore amico gay nelle commedie romantiche. Portia de Rossi, che pure abbiamo apprezzato in Ally McBeal, non si vede quasi più sullo schermo ora che ha ammesso a se stessa e al mondo di essere lesbica. E ora Matthew Bomer, posto che sia interessato a interpretare Christian Grey, dovrebbe essere escluso per gli stessi motivi? Preciso che la nomina di Bomer non è stata ufficiale, è stata solo una voce nel web, che tuttavia ha scatenato questo coro di repliche pregiudizievoli. A me questa diatriba ha fatto venire mal di stomaco: parliamo di bravura, parliamo pure di estetica dato che in questo personaggio conta moltissimo, ma non di vita privata. Bomer ha mostrato di sapersi destreggiare benissimo nelle parti da etero in White collar e non vedo perché non dovrebbe farlo anche in altre parti. Abbiamo visto, sullo schermo, le coppie più improbabili del mondo per aspetto e carattere (ma ve li ricordate Bob Hoskins e Cher in Sirene?), e ci abbiamo creduto perché gli attori ce lo facevano credere. Ho visto le foto di Brad Pitt nudo eppure riesco ancora a considerarlo uno stallone nei suoi film dimenticandomi di quel piccolo (proprio piccolo) particolare. E ho letto dichiarazioni in merito alla scarsa igiene di Keira Knightley, ma non mi metto a pensare alla puzza ogni volta che lei si mostra poco vestita con qualcuno in un film.
Non potremmo, e non dovremmo chiedere di più ad un attore: di fare il suo mestiere.
Recitare.
Per parafrase Shakespeare, che di attori e orientamenti sessuali se ne intendeva, il resto è fuffa.




(E a lato il nuovo sondaggio: chi ci vedete come Christian Grey? Vi riporto alcune delle proposte del web ma per coerenza ci lascio anche Bomer e, anche se è del tutto fuori dai giochi, pure Pattinson.)

8 commenti:

  1. Ora... non vorrei essere accusata di piaggeria, ma sono d'accordo:
    - Bomer è credibilissimo nei ruoli etero e mi piace (però per questioni anagrafiche non lo vedrei nel ruolo: ha 35 anni e solitamente interpreta trentenni);
    - Gosling era più attraente come giovane Ercole e più accattivante in "The Notebook" (immagino per la trama), ma non mi piace;
    - Everett l'ho sempre apprezzato, soprattutto nelle pellicole in costume d'epoca (ma anche nei disegni di Stano!)
    - eccetera eccetera...

    A prescindere dall'etica o dall'avversione alla discriminazione ha poco senso ogni discorso circa gli orientamenti (che come termine indicherebbe una certa dose di sforzo per rintracciare una direzione... come se non fosse un tratto innato!). Sarebbe come ammettere che, considerando una persona, la si immagina sempre in atteggiamenti intimi. Questo può essere valido per gli occhi di un maniaco o di chi è interessato ad amplessi con l'individuo in oggetto, ma per il resto... cosa muta nella vita professionale?

    Mi incuriosisce il fatto che anche Somerhalder, pur avendo 34 anni, venga ritenuto idoneo alla parte. Forse dipende dall'abilità nell'interpretare un vampiro il cui aspetto si è congelato a 23 anni?

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    1. Ma sai che nemmeno ci avevo fatto caso al problema dell'età? Eppure hai ragione, la maggior parte dei nomi che sono stati fatti sono ben aldilà dell'età richiesta per Christian... D'altronde, tuttavia, non sarebbe nemmeno la prima volta che ci spacciano un'età per un'altra: pensa solo alle tante serie adolescenziali i cui attori in realtà sono già adulti! E comunque devo dire che nessuno di questi nomi mi convince del tutto, però non avrei proposte alternative!

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  2. Mi dispiace ma su queste considerazioni non sono in sintonia.

    Ho sempre avuto un rapporto con l'arte molto emotivo e irrazionale, tanto che, come sai, sono una inguaribile "leggitrice di finali", che prima di acquistare un libro si assicura che abbia un finale accettabilmente buono, perchè quando leggo un libro mi immedesimo moltissimo e non voglio soffrire.

    Vivo emozioni ugualmente forti con i film, tanto che guardo solo quelli che non mi propongono eccessivi drammi, amori ostacolati o disgraziati, sanguinose discese nelle oscurità dello spirito etc...

    I film che guardo con piacere parlano di esseri umani, con i loro sentimenti, le loro emozioni, le guerre, le difficoltà anche, certo, ma coronate dalle relative vittorie.

    Non mi darebbe nessun problema un attore gay che interpreta un guerriero o un medico o un qualsiasi altro ruolo che non sia quello di protagonista di una storia amorosa con una donna.

    In quel caso, invece, non riuscirei ad apprezzare il film, ci sarebbe sempre un diaframma tra me e le emozioni che potrei vivere per quella scena, mi sarebbe impossibile l'immedesimazione.

    La sua faccia mi ricorderebbe costantemente che sto vedendo un film, che lui sta recitando, che non è davvero quel personaggio ma un interprete.

    Credo che sia questo il vero motivo se le case di produzione non chiamano attori dichiaratamente gay ad interpretare ruoli etero per ruoli sentimentali. Non per discriminazione.

    So che tutto questo è irrazionale. Ma penso che non ci sia niente di male nell'irrazionalità. Tanto della nostra umanità è dovuto alla nostra sfera irrazionale.

    patapata

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    1. Non c'è niente di male nell'irrazionalità, finché non diventa una regola di vita. Accettarla va bene perché significa riconoscerla ma, riconoscendola, va secondo me in parte combattuta. Perché per irrazionalità potrei finire col proibire a mio marito ogni amicizia femminile, o per allontanarmi da chiunque abbia un qualunque credo perché secondo la mia irrazionalità ogni fede porta alla violenza. Per cui la accetto, la mia irrazionalità, ma poi la modero, la plasmo, la riporto nei giusti binari. Certo però tu hai un rapporto davvero molto conflittuale con la finzione, l'hai sempre avuto e so che per te l'immedesimazione è fondamentale e deve appigliarsi a dei tentacoli di verosimiglianza, per cui posso comprendere ciò che dici ma continuo, nel mio modesto parere, a ritenerlo sbagliato.

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    2. Posso segnalare con frivolezza... Neil Patrick Harris che, dichiaratamente gay, interpreta un credibile seduttore di donne in "How I Met Your Mother"(Alla fine arriva mamma) ed un marito innamorato alle prese con l'arrivo del primo figlio nel film dei "Puffi"?

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    3. Questo però ha proprio la faccia da ragazzino... Decisamente non è il mio tipo!

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  3. Chi se ne frega che è gay?! In tutta sincerità è un bellissimo bel vedere. Deve recitare e a meno che non sia un cane nel farlo... E' il benvenuto! Quanque sia il suo orientamento sessuale non dovrebbe interessare a nessuno. Quando vedo un film mi innamoro del personaggio che per forza di cose prende il volto di chi lo interpreta ma non mi innamoro dell'attore. In ogni caso anche io preferisco la mia bella immaginazione. Ogni volta che leggo prima un libro e poi vedo un film rimango delusa per troppe troppe cose. Non che Pattinson mi faccia schifo per intenderci ma cavolo il mio Edward lo batteva 10 a zero. Idem per quando leggo di Draco... Giuro se scelgono quell'omuncolo di Ryan Gosling non lo guardo il film anche se sono curiosissima. E io che mi aspettavo che venisse chiamato a gran voce Pattinson XXD Dopotutto come dicevi in un post precedente cinquanta sfumature era una ff su twilight. E Christian fisicamente o meglio come colori E' la versione umana di Edward. Pattinson era una buona via di mezzo. (Detto da una che cerca ancora di beccare in streaming cosmopolis dove Rob sembra un gran figo.) C'è da dire però che guardando il tuo sondaggio Ian Somerhalder ti lobotomizza il cervello molto più di Matt Bomer. Henry Cavill invece mi piace alquanto ma non nel ruolo di Grey... sbaglio o sto tipo era anche in vecchi sondaggi per il ruolo di Edward?! Oh cavolo Mirya! non so decidermi. Se Ian, Matt o Rob. Mi sa che considerando il fatto che Christian Grey viene descritto come un dio capace di eccitare qualunque donna con uno sguardo. E che il suo sguardo è di ghiaccio.... Somerhalder fà più al caso nostro. Mi spiace Rob per questa volta passi cerca di riprenderti dal tradimento delle Stewart. Ma tu chi preferisci? mica l'hai detto!
    Ranneechan

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    1. In effetti non saprei. Bomer per me è molto bello, ma nemmeno in una foto ha un atteggiamento diciamo da cattivo; non che Christian lo sia mai, è un tenerone secondo me, però ci vorrebbe un'espressione più maliziosa; magari bisogna solo dargli la possibilità e la tira fuori anche lui.
      Somerhalder è il mio tallone d'Achille, io lo trovo strepitoso. Credo sia proprio il mio ideale di bellezza, quindi probabilmente opterei per lui, ma è vera l'obiezione di chi fa notare che è in là con gli anni rispetto a Christian... E poi comunque bisognerebbe tingergli tutto e non so come starebbe. Quindi, se devo essere onesta, nessuna delle proposte che girano per il web mi convince!

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