martedì 2 ottobre 2012

Acqua


Non sono ammalata (per fortuna) e non sono emigrata a Santo Domingo (purtroppo), sono tuttavia stata e ancora sarò molto presa dall’inizio dell’anno scolastico, per cui mi è stato impossibile aggiornare con continuità il blog, cosa che mi dispiace moltissimo.
Ma qui ci stiamo ancora riprendendo dal terremoto sotto molti aspetti, non ultimo quello didattico, e dobbiamo rimettere in moto un meccanismo scolastico che non va dal maggio scorso e che si è pure per certi versi inceppato, ragion per cui mi ritrovo a passare più tempo a scuola che in casa mia, con santa pazienza del marito e del figlio.
E quindi eccomi qui di corsa, a ricordarvi che esisto ancora, che non ho dimenticato il blog, che non vedo l’ora di potermici dedicare di nuovo insistentemente e che frattanto vi aggiorno su ciò che sto scrivendo.
Come vi avevo preventivato, ho molti progetti in mente ma al momento mi sto concentrando su uno solo: la storia, a cui avevo già accennato, è nata molti anni fa come racconto regalo per mio marito, e inizialmente si intitolava Il pescatore; parecchio tempo dopo l’ho ripresa in mano, modificata, e le ho dato il titolo La spiaggia; infine l’ho inserita in un progetto ciclico di quattro storie correlate con trama continuativa che prenderanno ognuna il titolo da un elemento, la prima delle quali sarà, come avrete già indovinato, Acqua.
È, per me, un impegno ambizioso, perché si tratta per la prima volta di creare qualcosa di interamente mio e di srotolarlo in un periodo piuttosto lungo; è ambizioso anche perché, sempre per la prima volta, mi sono imposta di non farne nulla finché non avrò terminato almeno la prima parte, in modo da poter agevolmente tornare indietro e riscrivere anche grossi pezzi. Insomma, questa volta sto scrivendo solo per me stessa, in un certo senso, e solo al termine di questa prima fase del lavoro deciderò cosa fare, se postare su efp o distribuire il file a poche persone o ancora tenerlo solo sul mio pc, molto dipenderà da come riuscirà il tutto.
Però almeno non sto con le mani in mano, non mi estraneo dalla scrittura e cerco di tenermi in allenamento, anche se in questo periodo il tempo libero è talmente poco che sono grata alla sorte se riesco a scrivere un paragrafo al giorno. Per dire, sono arrivata finalmente alla lemon principale della storia, e la sto scrivendo da almeno due settimane, per cui ripeto a tutti che ormai il mio protagonista avrà le palle blu dalla frustrazione. Per cui ho l’obbligo morale di rendergliela perlomeno indimenticabile.
Ah, lui si chiama Gabriele, anche se ho ricevuto parecchi brontolii per il nome; a quanto pare, ho un gusto vecchio non solo per la musica ma anche per i nomi delle persone! Così, tu che ti lamenti sempre e sai che sto parlando con te, sappi che il prossimo lo chiamo Ermenegildo.
Acqua per ora ha ampiamente superato le cento pagine ed è ambientata in Italia; cronologicamente spazia un po’ tra passato e presente ed è, mi dicono, un tantino triste, ma c’è chi si lamenta anche per il lieto fine della Rowling e insomma, non si può fare una frittata senza l’uovo. Di struzzo.
D’altronde, la musica che mi ha ispirato tutta la narrazione è questa. Che non è una tarantella.
Spero di avervi incuriositi e tornerò presto su questi schermi con un po’ più di tempo per intrattenervi con ricchi premi e coriandoli.
Nel senso che ho intenzione di fare a pezzi alcuni studenti prima del prossimo mese, ad esempio quello che mi ha messo Troia in America.
Ce ne saranno, di troie, in America, non lo metto in dubbio, ma non quella che serviva a me.

19 commenti:

  1. Come no, andiamo migliorando. Salvatore, le canzoni deprimenti e adesso ci votiamo all'angst.
    Jaesong-hamnida Unnie, ma non smetterò mai di battermi per le cause in cui credo: nomi frivoli, musica pop e lieto fine.

    Gianfinzia

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    1. Gabriele e'un bel nome ed e' a me caro. E non vedo l'ora di leggerti sperando che vorrai pubblicare. Ti abbraccio, Stefania

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    2. Ecco, senti la Stefy, è un nome bellissimo. E comunque, quando sono nudi si chiamano tutti "Ehi, tu".

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  2. Ho già detto la mia su Fb, per cui ora vorrei soffermarmi sulla nuova inchiesta che hai lanciato. Secondo me, mancano delle opzioni, per esempio:
    - Hermione non ha contratto la maledizione ma l'ha trasmessa all'autrice.
    - Hermione ha contratto la maledizione e così Mab torna in vita.
    - Hermione ha contratto la maledizione, tenta di depilarsi ma GreenPeace la blocca.

    A presto,
    LaTuaVicinaMiConosce.

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    1. Sul problema della depilazione, che mi è molto caro, sono già passata in "Linee". E comunque ricordiamoci che il cibo per cani costa meno di quello da esseri umani...

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  3. Bravissima! Io sto scrivendo la II parte della mia storia da mesi e sono impantanata... Complimenti se riesci a scrivere addirittura quattro parti ...

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  4. Wow, Troia in America è notevole... Forse lì Ettore ha fatto fuori Achille...
    Gabriele mi piace: ho avuto un alunno molto intelligente anche se un po' testone anni fa e, quando aspettavo il secondo figlio, era uno dei due nomi che preferivo (il secondo era Beniamino...): non capisco perché mio marito me li abbia cassati entrambi!
    La tua storia mi ha già incuriosita: sarebbe proprio bello leggerla in futuro.
    Buon lavoro

    Cristina

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    1. Lo ammetto, Beniamino ha confuso un attimo anche me... Però resta vero che ho una passione per i nomi italiani e probabilmente anche un po' antichi, è che mi piace giocare in casa!
      Troia in America è una triste fotografia delle mie mattinate a scuola...

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  5. Come al solito il mio interruttore della curiosià e scattato. E dire che è un interruttore molto sensibile è dire poco. Come farò a tenermi chissà per quanto se non per sempre questa curiosità?! In ogni caso cara Mirya Gabriele anche a me sembra un nome un pò così... ma credo che molte volte i nomi acquistano valore e importanza e bellezza in base alla persona che li porta. Quindi non arriccerò il naso. Eppure neanche Leonardo era chissà che nome particolare, però cavolo che gran pezzo di figo è stato e quanto dentro mi è entrato questo nome XD
    Ranneechan

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    1. Alla fine se penso ai nomi dei personaggi che preferisco nei libri immagino che un po' tutti mi dicano poco fuori dal contesto, in ogni caso sono pienamente consapevole di avere gusti vecchi! Spero proprio di riuscire a concludere la storia, e poi spero di non cestinarla immediatamente!

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  6. Non vedo l'ora di leggere il tuo nuovo lavoro! Gabriele non mi dispiace come nome, è normale, semplice. Poi dipende tutto dal carattere del personaggio.
    P.S. ho votato nel sondaggio e ho notato che sono l'unica ad aver scelto l'opzione "Hermione ha contratto la maledizione e la trasmetterà ai suoi figli", o forse sono l'unica pessimista sveglia a quest'ora! Ma sono convinta che anche se contraesse la maledizione, e la trasmettesse ai suoi figli, troverebbero sempre un modo per vivere felici, e Draco l'ha ribadito anche l'ultimo capitolo.Vero?

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    1. Oh, in realtà non sei l'unica, guarda bene... E magari un giorno risolverò l'enigma! In ogni caso a questi due potrebbe accadere qualunque cosa che riuscirebbero comunque a stare insieme! E poi vuoi mettere la comodità di grattarsi ovunque?

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  7. L'acqua scorre liquida, fluida...si attira proprio . Un bel titolo.Gabriele è un nome solido,vecchio stile. Non ti sognare né Ermenegildo né Asdrubale.Spero di poter leggere il tuo lavoro appena vorrai e potrai.Mari

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    1. A me piacciono molto i nomi vecchio stile, e poi devo dire che li scelgo in base al significato! No, davvero, Ermenegildo era solo una battuta, non sono così crudele!

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  8. Mi è venuto in mente che mio nonno (Bernardo, di nome) aveva un fratello di nome Ardicio... Invece mio suocero si chiama Romolo e suo fratello si chiamava Temistocle...

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    1. Mi stai dando dei suggerimenti? Perché io li accetto!

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  9. Cosa c'è che non va in Gabriele? Non è affatto un nome da vecchio...molto meglio di Ermenegildo!:-)
    Io sono più interessata alla tua nuova storia che spero pubblicherai e potrò leggere.
    Ciao,
    Ilenia

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    1. Intanto vedo di finirla, sarebbe già un grosso traguardo considerando quando poco tempo ho per lavorarci! Grazie mille!

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