domenica 21 ottobre 2012

Quando le pere incontrarono il Lagavulin


Più che un post, questa è una sveltina.
Qualche giorno fa ho fatto le pere al forno con amaretti e cioccolato e sono venute buonissime. Poi mio marito ha aggiunto alla sua il Lagavulin e questo l’ha portata in un’altra dimensione del godimento.
E io ho pensato che l’amore dovrebbe essere questo: due gusti che si migliorano a vicenda. Perché le pere erano ottime anche senza il whisky, perché puoi stare bene anche senza l’altro, anzi, puoi stare da Dio, se sei tosto e concentrato; non sei obbligato ad aggiungere l’altro gusto, ma se lo fai conquisti una nuova soglia di completezza, e non solo perché ti sei ubriacato.
E sì, questa è una riflessione melensa, ma considerate il fatto che nella similitudine le donne sono le pere. Francesco Nuti ne sarebbe entusiasta.

7 commenti:

  1. Io condivido tutto e vorrei la ricetta delle pere al forno :)
    Ilaria

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  2. In fondo perché guardo dorama coreani quando TU sei un dorama coreano in diretta?

    Io

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  3. Erano pere, Fra, o funghi?

    Sempre mia,
    Io.

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  4. Il pensiero è dolcissssssssssssssssssssimo, tuo marito la sa lunga e la ricetta è graditissima (ho seriamente bisogno di ubriacarmi).
    Un bacio!
    Grazia.

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  5. Però le pere periscono perentoriamente per peregrinare, perdinci!
    Perennemente a presto,
    Polpo.

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  6. Momento. Questo è un post del 2012. Fb è matto.

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    Risposte
    1. Oh, siamo in tanti ad esserlo, per questo il mondo è così divertente.

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