lunedì 7 gennaio 2013

I consigli dello Stregatto - Nora Roberts


Di norma non attribuisco alle storie puramente romantiche più di tre pallini al massimo su Anobii, perché, per quanto adori leggerle, debbo pur convenire che l’impegno e le ricerche che servono per scrivere un romanzo rosa non sono paragonabili a quelli che in genere richiedono altre forme narrative; diciamo che, se esistesse una scala solo per libri d’amore, potrei al suo interno distinguere quelli che sono vere e proprie perle del settore, che secondo me ogni donna dovrebbe leggere per innamorarsi e ogni uomo dovrebbe leggere per imparare a far innamorare una donna di sé, e tra queste perle rientra senza dubbio la tetralogia del Quartetto della sposa di Nora Roberts, così composta:

1)      La sposa in bianco
“Mac Elliot è una fotografa di successo. Il padre si è rifatto una vita, mentre la madre pretende da lei denaro e attenzioni costanti. Poi un giorno, durante una riunione di lavoro, la sua esistenza prende una piega inaspettata... E ora, con l’aiuto delle sue migliori amiche, Mac dovrà imparare a costruire il proprio album di ricordi felici.”
















2)      Letto di rose
“Sin da piccola Emma ha adorato le storie d’amore coronate da un lieto fine, e ora si occupa di addobbi floreali per i matrimoni. Non smetterà mai di cercare l’uomo che sarà in grado di cambiarle la vita, e mai avrebbe immaginato di trovarlo così vicino, o meglio di riconoscerlo dopo così tanti anni... Perché l’uomo che la farà capitolare è proprio il suo migliore amico. Ma i legami duraturi non sono mai stati il forte di Jack.”



“Laurel crede fermamente nell’amore, e questo traspare dalle sue splendide torte nuziali. Ma non le basta. Vorrebbe al suo fianco un uomo intelligente e pieno di carattere, proprio uno simile al fratello maggiore della sua amica Parker…”















4)      Un amore per sempre
“Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore? Forse Malcolm è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale.”




Avevo già leggiucchiato qualcosa della Roberts e non mi era piaciuto per niente, per cui avevo abbandonato l’autrice ritenendola estranea ai miei gusti, pur se molto quotata nell’ambiente rosa; poi mi è stato fatto il nome di questa serie, ho iniziato con qualche diffidenza – la Roberts mi pareva già un po’ troppo sdolcinata negli altri libri, come mai poteva essere trattando di wedding planners? – e invece li ho divorati guadagnandoci non solo un’ottima carica umorale, ma anche idee per l’arredamento della casa e ispirazioni in cucina.
Certo, non stiamo parlando di libri sul senso della vita, né di chissà quale rivelazione psicologica o morale: siamo nel campo delle storie d’amore pure e semplici, ma di qualità. E probabilmente ciò che ha contribuito a farmi invaghire di questa serie non sono tanto o non sono solo le storie d’amore in sé, pur deliziose e non scontate, ma il rapporto tra queste quattro amiche che non si può fare a meno di sognare e di invidiare. Lo ammetto, ho un debole per le serie in cui accanto ai vari innamoramenti prosegue il filo dell’amicizia femminile e ogni volta che trovo qualcosa del genere mi ci fiondo d’impulso, ma non credo di aver mai trovato qualcosa di così commovente come il Quartetto della sposa. Sarà perché, oltre a sognare d’amore romantico e passionale, noi donne sogniamo tantissimo anche d’amicizia, sarà perché in fondo, pur essendo stata un porcospino per la maggior parte della mia vita, io non ci ho rinunciato all’Amicizia, con l’A - quella che ti segue ogni giorno e ti parla anche quando non ti parla, quella che guarda le piaghe che hai dentro e sceglie di accarezzarle lo stesso -, sarà perché continuo a credere in quella linea che ci lega, pur consapevole che noi donne sappiamo anche essere delle vere streghe l’una con l’altra e che siamo in grado di costruire inimicizie molto più frequentemente e molto più facilmente di quanto creiamo amicizie. Però quando le creiamo, quelle amicizie…
Per questo vale la pena leggere il Quartetto della sposa: per questo, perché è scritto in maniera scorrevole ma non frettolosa, perché i personaggi sono quasi tutti convincenti e perché vi può dare meravigliosi consigli su come sistemare l’armadio – cosa che ho copiato – o decorare i dolci – altra cosa che ho copiato. Ho invece accuratamente evitato di prendere esempio da Emma, perché non voglio infliggere ad alcuna pianta l’ennesimo supplizio di una lenta morte sul mio imbarazzante balcone.
E a riprova del fatto che la mia vita di carne è davvero troppo influenzata dalle mie letture, concupisco il Blackberry di Parker.

15 commenti:

  1. Ecco, ero giusto completamente a corto di libri da leggere e, a fronte della mia basilare passione per il Chick Lit - quello che ti fa ridere, pensare e ricordare che l'amicizia non è solo mangiare la pizza insieme il venerdì sera - questo tuo post arriva come una manna dal cielo. Ho fatto troppi giri in libreria nelle ultime settimane, uscendone insoddisfatta e depressa. A gennaio il tempo da dedicare alla lettura diventa sempre pochissimo e mi ci voleva proprio un sano consiglio ben mirato!
    Una lettura scorrevole che include amore e amicizia è sempre un piacere... soprattutto in sessione d'esame.
    Faccio solo una domanda: quanto "zucchero" c'è? Perché, pur amando immensamente il genere romantico, spesso mi trovo affaticatica di fronte a racconti satolli di miele...

    Grazie mille per il consiglio e buon 2013!

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    1. Dunque, per i miei canoni, ce n'è parecchio, ma non è nauseante. Si tratta di donne che tendono a sdrammatizzare e ad incazzarsi e che hanno altri pensieri in testa oltre all'amore - famiglia, lavoro, sistemazione della casa - e anche nel momento in cui si mettono ad organizzare il matrimonio in corso tendono più al pragmatismo o addirittura allo scherzo che non ai cuoricini. Direi che un'opzione potrebbe essere scaricarli e vedere se ti piacciono, e solo in questo caso comprarli!

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    2. Mi pare che presentino tutti gli ingredienti che apprezzo in un libro che ha come punto focale delle donne dinamiche. Se ben bilanciato da altri elementi e non nausente, direi che lo posso tollerare anche io eheheh.
      Seguirò con piacere i tuoi consigli!

      Grazie ancora e grazie per le delucidazioni :)

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  2. Quando ho visto questo tuo post mi è scappato un sorriso, perché ho letto anche io questi libri e mi sono piaciuti; ma hanno sempre fatto parte della categoria di libri che mi vergogno un po' ad ammettere di aver letto con gusto.
    Sono partita dal secondo, credendo che fosse il migliore, poi li ho ripresi tutti e ho scoperto invece nel primo e nel terzo i miei preferiti, in quanto rispetto agli altri raccontano storie con protagonista un po' meno scontati, e forse è qui che ho trovato veramente la bravura dell'autrice: meglio il professore e Mac, e Laurel e l'eterno fratello maggiore, piuttosto che i più perfetti protagonisti degli altri libri, sebbene nell'insieme mi risultino tutti simpatici.

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    1. Oh, io sono senza vergogna quando si tratta di leggere, e spingo tutti ad esserlo! Leggere è sempre una gratificazione dell'anima.
      Anche io inizialmente sono stata attirata da Emma, ma alla fine quello che mi ha più colpito è il libro su Parker. Forse perché è la più dura di tutte, forse perché anche io sono ossessivo-compulsiva nel far quadrare ogni impegno o forse perché voglio il Blackberry... Ogni scusa è buona per leggere!

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  3. Non ho letto i suoi romanzi rosa, ma di lei ho potuto ampiamente apprezzare una saga ambientata nel futuro con una protagonista detective che, pur essendo cinica e abbastanza concentrata sul suo lavoro, vive anche un'intensa storia d'amore.
    Da quel che ho potuto notare, in questa serie di zucchero in senso stretto ce n'è poco, ma abbonda proprio il peperoncino. Non tanto per la passionalità di alcune scene amorose - che comunque risultano davvero apprezzabili - quanto per i personaggi in sé. Sia lei che il coprotagonista hanno una psicologia affascinante e ho trovato alcune loro "stranezze" molto verosimili.

    Ibs e Amazon mi sembra abbiano tolto questa saga dal catalogo, ma se riesci a procurartela, fallo, perché merita davvero.
    Il primo volume si intitola "Codice Cinque".

    Ele/Tutte le altre lei

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  4. Ah, non mi ricordo se l'ho già scritto, questa saga l'ha stessa sotto lo pseudonimo J.D. Robb

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    1. In effetti una cosa singolare di quest'autrice, che non conosco benissimo, è che mi pare sia molto versatile: spulciando tra le sue opere ho visto diversi generi incastonati sulla componente romantica fondamentale, persino il fantasy; alcuni non mi hanno convinto sin dall'inizio e pertanto ho lasciato perdere, ma proverò senz'altro a seguire il tuo consiglio (ma che casino quando usano diversi nome nel pubblicare...). Grazie!

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  5. Era stesa*, ma tralasciamo.
    Sì, è davvero un casino. Io l'ho scoperto per caso fosse la stessa autrice...
    Piuttosto, a quando un post totalmente dedicato al MIO Z Wardiano?

    Ele

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  6. Ma come faccio a scrivere su di lui. Sbaverei sulla tastiera e ho il computer nuovo da pochi mesi...

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  7. Dimmi almeno che hai letto il racconto aggiuntivo! E che ti hanno mandato la guida in PDF con altre cosettine aggiuntive! *_*

    #comeuscirefuoripost...

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    1. Ma un sacco di tempo fa, ovviamente!

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  8. Stavo per piangerci, per me sarà sempre una lettura recente!
    :PPPP

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  9. L'unica cosa che dovresti concupire di Parker è l'antiacido.

    Topomorto!

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    1. Ma ce l'ho l'antiacido: sei tu! Ma quanto sono dolce...

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