sabato 5 aprile 2014

I consigli dello Stregatto - John Green




Non so cosa aggiungere alla mia recensione. Mi è risultato difficile persino scrivere questa, anche se non mi pareva giusto tacere dopo aver letto un libro tanto bello - anche se sarei stata giustificata, perché mi ha tolto la voce e le parole e mi ha prosciugato per un bel po' tutte le emozioni. Posso solo dire che vale la pena leggerlo in inglese, se riuscite, ma che in qualunque lingua lo leggiate, quella lingua ne sarà cambiata.
In italiano il libro si intitola Colpa delle stelle; questo sotto è il trailer del film omonimo, che uscirà a breve nei cinema:




“Normalmente non sono un’amante dei libri strappalacrime. Preferisco i libri e gli scrittori più sfumati, che indagano i toni grigi della vita, le emozioni più confuse e perciò più vere. I grandi drammi mi sembrano sempre troppo facili.
Ma il modo migliore per descrivere questo libro sono le parole di un mio studente, in una classe in cui l’ho dato da leggere:
“Questo libro è strano. Mi fa ridere, però allo stesso tempo mi fa anche piangere.”
The fault in our stars affronta sì uno dei drammi peggiori della vita – la morte, la morte incombente e ineluttabile e in giovane età -, ma lo affronta come piace a me, scavando nel profondo delle cose. Non è tutto una lacrima o tutto una lezione di vita; le lezioni di vita le trovi solo se vuoi, e sono piccole e perciò fondamentali. E ci sono passaggi estremamente comici, e ce ne sono altri di una crudezza indicibile – la definizione dei malati di cancro come effetti collaterali, scarti nel processo di evoluzione.
Augustus Waters è uno dei personaggi più veri di cui io abbia mai letto – e più incantevoli. È impossibile non innamorarsene, magari in modo materno come è capitato a me, ed è impossibile non credergli. Nulla viene edulcorato: la ragazza malata di tumore al cervello, che la malattia rende crudele ma che non si sa se incolpare della sua crudeltà, perché forse è il cancro a parlare per lei; il ragazzo che diventa cieco e che viene mollato, perché nella vita spesso accade così e non tutti continuano ad amarci quando non siamo più interi; il peggioramento delle condizioni di Hazel e di Augustus, di cui non ci viene risparmiato nulla. E infine, la capacità e il bisogno di amare, che io non ho mai capito così tanto, e ammirato così tanto come in questo libro.
Non mi è facile aggiungere qualcosa senza rovinare la magia del testo; è un libro privo di speranza, perché non offre miracoli, né fisici né mentali – non si guarisce dalle malattie terminali, non si guarisce dalla morte di una figlia, non si guarisce dalla voglia di vivere senza poter vivere; ed è un libro pieno di speranza, perché mostra come sia possibile vivere mille vite in pochi anni, in pochi mesi, in pochi giorni – l’infinito in una serie di istanti rubati.
Il primo bacio di Hazel e Gus ha luogo nella casa di Anna Frank e non credo ci sia modo migliore di spiegare come questo romanzo trovi la vita nella morte; eppure non fornisce false e semplici risposte e illusioni, nessuno dei personaggi vorrebbe vivere la vita che ha ricevuto, tutti farebbero a cambio; e credo che la perfezione si raggiunga in Van Houten, che legge dal vivo la storia di Hazel e Gus e non riesce ad usarla per cambiarsi, per riprendersi, per rinascere: non ci sono risposte. Non ci sono verità finali, conversioni, illuminazioni.
C’è il tentativo di rendere speciale quello che abbiamo, anche se quello che abbiamo fa schifo, e c’è la sfida più importante di tutte le vite di tutti gli esseri umani: ridere mentre si piange.
Come dovremmo saper fare ogni giorno.

P. S. Vi offro in consolazione una risata per la fine del libro, quando sarete in una valle di lacrime. Nell’edizione cartacea della versione italiana, intorno a pagina trenta, quando Gus porta per la prima volta in macchina Hazel, il traduttore ha confuso ‘protesi’ con ‘prostata’; così, mentre in inglese – lingua in cui vi consiglio di leggerlo – Gus non riesce bene a sentire il freno dell’automobile con la protesi alla gamba, in italiano il fanciullo si lamenta per la scarsa sensibilità della sua prostata, con cui non riesce a frenare (si ha la tentazione di rassicurarlo, perché non ho ancora conosciuto uomini in grado di guidare con la loro prostata, ma sarei molto curiosa di vederli). Per quanto il traduttore sia da curare, poverino, se non conosce la differenza tra protesi e prostata, mi sembra quasi che anche questo sbaglio sia in linea con il tono del libro. Fa ridere, però allo stesso tempo fa anche piangere. Come solo certi libri speciali, che ti restano dentro per sempre.”

15 commenti:

  1. Ciao Mirya, un'amica mi ha consigliato questo libro proprio pochi giorni fa, dicendomi che DOVEVO leggerlo. Quindi era già in lista. Dopo la tua recensione sale di diverse posizioni la lunga pila di libri da leggere. Spero arrivi il suo turno in questo anno solare! :D

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    1. Mi raccomando: prendilo in mano al momento giusto, quando hai un po' di tempo libero, perché non credo riuscirai a smettere prima di averlo finito!

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  2. Mannaggia, Mirya, mannaggia.
    È da un po' che vedo questo libro girare, e avevo deciso che non lo avrei letto, per partito preso: l'ho deciso e basta.
    Non ho cambiato idea nemmeno quando ho inteso che lo stavi facendo leggere ai tuoi studenti, da un tuo post su facebook credo; non che significasse qualcosa ma ricordo di aver pensato "cavolo, ne deve valere la pena. Ma io non lo leggerò, non nel 2014 almeno."
    E poi basta questo post e tutte le mie convinzioni sono crollate.
    Lo sto leggendo, mi piace il libro ma mi spiace di avere una volontà così fragile.

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    1. Non l'ho mai detto, ma in realtà questo blog contiene una serie di messaggi subliminali che inducono l'ipnosi. Non sei tu ad avere una volontà fragile, sono io che che gioco sporco.

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  3. Ciao! Seguo sempre il tuo blog silenziosamente, ma oggi che hai parlato di The fault in our stars dovevo palesarmi!
    Grazie di aver dedicato uno "stregatto" a John Green, e in particolar modo a questo libro che ho amato e odiato con grandissima passione, come non mi accadeva da tempo. Spero che tutti i tuoi lettori gli diano un'opportunità, non ci si può lasciar sfuggire un libro che con tanta potente semplicità ci parla di morte, vita, amicizia e soprattutto d'amore, sarebbe veramente ingiusto!

    Colgo l'occasione anche per ringraziarti di avermi consigliato "La gang dei sogni", mi ha letteralmente incantata!


    Un bacio e a presto!

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    1. Ne sono felicissima! E spero che 'Colpa delle stelle' incanti qualcun altro. Non credo ci sia nulla di più bello che poter consigliare un libro che ci è davvero piaciuto - se non, forse, ricevere da qualcun altro il consiglio per un libro che è piaciuto tanto a lui. Grazie!

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  4. Questo libro è nei miei pensieri da un pò.
    Ho una voglia matta di comprarlo ma ho anche paura di quello che mi scatenerà dentro...
    Non è un libro facile, non va letto tanto per leggere, dovrò trovare il momento giusto.
    Mi ha piacevolmente colpita il fatto, leggendo i commenti sopra, che tu l'abbia fatto leggere ai tuoi alunni. Complimenti per la scelta.

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    1. Beh, ci vogliono i fazzolettini. E resta dentro a lungo. Ho pensato che davvero fosse una lettura che gli adolescenti dovevano fare, anche per capire, forse, quali siano le difficoltà della vita e come si debba affrontarle. Ma ho scoperto che è piaciuto di più ai genitori!

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    2. Ecco, l'ho finito ora.
      E' bello da morire e fa male, una male che solo chi l'ha letto può capire!
      A tratti ho riso e pianto, pianto e riso, un crescendo di emozioni mi sono sentita sbattacchiata.
      Ho amato Augustus e Hazel.
      Amo incredibilmente la cicatrice che mi hanno lasciato...

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    3. E' bello scegliere da chi farci ferire!

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    4. Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire...

      Una delle più belle frasi mai scritte...

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  5. Ciao Mirya, ho finalmente trovato il tempo per questo meraviglioso romanzo. Grazie per il suggerimento di lettura. Per pigrizia ti copio e incollo il commento che ho lasciato su un forum, te lo metto per farti capire quanto mi è piaciuto. E avevi ragione: l'ho letto tutto d'un fiato, non sono riuscita a fermarmi!!!

    "Questo libro entra di prepotenza nella mia personale classifica degli Indimenticabili.

    Dalla sinossi, potete facilmente capire che non è un romanzo rosa, anche se di amore ce n'è, e tanto, e soprattutto, è amore vero. Così come è terribilmente vera la vicenda che racconta. Ma viene raccontata in modo magico, perché è leggero senza essere superficiale, è commovente senza essere strappalacrime, i personaggi sono stupendi ma umanamente imperfetti.

    Sono sinceramente in difficoltà nel fare una recensione di questo romanzo, perché mi ha dato così tanto e in modo così bello che temo di rovinarlo con le mie parole. Posso solo ripetervi quello che mi ha detto una mia amica quando me l'ha consigliato: "DEVI leggerlo, è meraviglioso." Quando sono arrivata alla fine sono stata d'accordo con lei. E' un libro che secondo me tutti dovrebbero leggere.

    Giusto per darvi il polso della situazione, io non sottolineo quasi mai quando leggo, mi piace farmi travolgere da un romanzo, senza razionalizzare più di tanto. Questo romanzo non me lo ha permesso. Questo romanzo mi ha completamente rapita ma mi ha anche tenuta lì con tutti i sensi attivi. Ho sottolineato a destra e a manca, perché esprime in poche e semplici parole pensieri che voglio fare miei e non dimenticare mai. Ciò nonostante non è pedante, non si ha l'impressione che lo scrittore si sia messo in cattedra e ci stia dando la sua personale lezione sulla vita e sulla morte. E' solo sincero.

    Vi lascio solo qualche citazione, che sicuramente renderà l'idea molto meglio di quanto potrei fare io.

    "Senza dolore come possiamo conoscere la gioia? (E' una vecchia argomentazione nel campo della Riflessione sulla Sofferenza, e la sua stupidità o scarsa sottigliezza potrebbe essere sondata per secoli, ma basterà dire che l'esistenza dei broccoli non influisce affatto sul sapore della cioccolata.)"

    "Mentre leggeva, mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta."

    "Cos'altro dire? E' così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: lo sai che lo è. E' divertente senza essere mai cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla, Von Houten. Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue."

    Alcune citazioni sono ancora più belle, ma avrebbero rivelato troppo della trama. Vi dico solo che la storia d'amore di Hazel e Augustus è una delle più belle che io abbia mai letto."

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    1. Ne sono davvero felice, e il tuo commento è stupendo. Sono contenta che tu mi abbia dato fiducia e ancora più contenta di aver potuto leggere anche le tue impressioni a riguardo, grazie per avermele postate.

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  6. Ieri pomeriggio mi sono casualmente imbattuta in questo libro, la scuola è finita e cercavo letture adatte per l'estate del mio ragazzo (la sua proff ha lasciato a loro la scelta). Credo che la mia mente abbia riconosciuto il titolo come noto grazie al tuo blog, così una volta in mio possesso ho deciso di darci un'occhiata. Inutile dire che non sono riuscita a sospendere la lettura se non dopo i ringraziamenti dell'autore, e nonostante cuore e stomaco in subbuglio, mi ha invaso una soddisfazione interiore che solo poche letture lasciano. Eccomi qui oggi a verificare se era da te che mi era partito il tarlo che mi ha bloccato su John Green ed infatti .... . Stamattina ero indecisa se proporlo a Fil (mio figlio) ora però che ho scoperto che tu lo hai consigliato in classe non ho più dubbi. Grazie cara Mirya leggerti è sempre illuminante!
    Stez

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    1. In classe è stato un successo, pochissimi ne sono rimasti indifferenti, la maggior parte dei fanciulli l'ha adorato e passato ai genitori! Quindi vai pure sul sicuro!

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