domenica 16 novembre 2014

Habemus librum

Ci siamo: da ieri notte trovate Trentatré su Amazon, qui; se volete aggiungerlo su Goodreads invece lo trovate qui, e in questo sito potete anche commentare, quotare e farmi delle domande.
Vi ricordo il bellissimo read along organizzato da Soraidh, di cui trovate tutte le informazioni qui; anche in questo caso se volete potete interagire tra di voi commentando la lettura o anche fare domande a me, perché lei ha sempre modo di contattarmi e farmi intervenire; e partirà a breve il blog tour, con approfondimenti sul libro e sui suoi personaggi; seguite la tappa iniziale sul blog Please Another Book il 19 novembre, dove vi daremo indicazioni anche sulle altre date.

Grazie a tutti quelli che stanno comprando il mio libro e una stretta di mano ammirata alla persona che è riuscita a comprarlo prima ancora che io sapessi che era online, dieci secondi dopo che Amazon l’aveva pubblicato: chiunque tu sia, hai tutta la mia stima.

6 commenti:

  1. Ciao Mirya,
    finalmente dopo parecchio tempo torno, prima ADSL che non fuzionava (20 gg di disservizio) poi problemi al lavoro, ma alla fine eccomi.
    Finalmente Trentatré!!!!
    Lo scarico a brevissimo ed intanto ti chiedo...il cartaceo ci sarà vero???
    Perchè 'sti ebook non li digerisco tanto...nessun reader è fornito del profumo delle pagine stampate...

    Comunque Di carne e di carta l'ho letto già due volte di seguito e mi piace sempre.
    Grazie per le tue creature :-)))

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    1. Grazie a te!
      Il cartaceo arriverà ma non so ancora quando perché sono giornate troppo piene e necessita di un certo lavoro; ma prima o poi prometto che ci sarà.
      Grazie ancora e buona lettura!

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    2. Ho atteso il cartaceo...sono ancora della vecchia scuola e non so se sia un bene o un male...

      Ho terminato di leggere trentatré e non ho voluto commentare subito perché sono rimasta spiazzata.
      Non immaginavo che terminasse in questo modo, avrei voluto un “happy end” per Grace e Michele, ci credevo fortemente, invece alla parte “clou” avrei voluto lanciare il libro contro il muro, anzi in realtà colpirti in testa ripetutamente con il tuo libro…scusa…
      Sono rimasta molto male, non avevo voglia di continuare perché la delusione è stata forte, ma poi mi sono decisa ad andare avanti forzando me stessa ed ho pensato agli incastri: ho pensato che ci sarebbero stati altri incastri per questa storia, delle storie nate da queste storia, delle vite nate da questa vita e dagli incastri creati da questo incastro nell’universo, e così è stato.
      Un libro può essere bello o brutto, coinvolgere o meno il lettore, parlare di fatti più o meno reali, ma per me un libro rimane nel cuore quando, dopo averlo terminato lascia al lettore delle domande e lo fa riflettere.
      Cara Mirya, Trentatré ha fatto proprio questo con me: mi si è insidiato sotto la pelle e mi ha sconquassata letteralmente, alla fine ho pianto come credo di non aver mai pianto per un libro, mi hai spezzato il cuore e tutte le certezze che credevo di avere, ma cosa più importante mi hai fatto pensare parecchio agli incastri della mia vita, su ciò che è accaduto e che potrebbe accadere in futuro, se ci sarà la neve, un’impronta nella neve o addirittura una valanga…ecco, sto ancora riflettendo….
      Quindi ringrazio te Mirya per come sto adesso, dico virtualmente grazie a D, Grace, Michele, Vecchio Giò, Amir, Juliette, Giò Giò perché mi hanno insegnato tanto e grazie a voi tutti, come ho scritto sopra, sto ancora riflettendo.

      Ora non mi resta che attendere una tua nuova creatura.
      Stef
      PS: ho trovato tanti riferimenti a Di Carne e di Carta…o me li sono sognati???

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    3. Ah, non sei certo l'unica ad avermi tirato maledizioni a quel punto della storia, ma sono felice che tu abbia capito il punto, la necessità di lasciare a Grace il suo percorso, perché non c'è stata crudeltà in quel finale, né desiderio di arrivare al patetico, ma solo una fotografia di come va molte volte la vita, senza che questo tolga valore a quella vita.
      C'è un riferimento esplicito a "Di carne e di carta", quando parlano dello stercorario, ma soprattutto ci sono pezzi di "Succo di zucca" nel libro che sta scrivendo Grace. Comunque trovi tutto nelle note alla fine del libro!
      Grazie mille per avermi letta e seguita sin qui!

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  2. Le recensioni su Amazon o Goodreads si lasciano per i lettori, il commento che lascio qui invece è indirizzato direttamente all'autrice.
    Ho acquistato l'ebook colma di aspettative e di timori, si timori a causa delle ripetute avvertenze che strada facendo lasciavi sul percorso, per fortuna la curiosità ha prevaricato sulla prudenza! Se ti avessi dato retta, mi sarei negata questa meravigliosa opportunità che Trentatré si è rivelato essere.
    Ho già espresso la mia opinione sul romanzo, ma sento il bisogno di complimentarmi con te per ciò che sei riuscita a realizzare, e soprattutto di ringraziarti, non solo per avermi donato il piacere della lettura, ma in particolare per ciò che da essa ne ho ricavato.
    Aspetterò con trepidazione il cartaceo e non sarò così egoista da ordinarlo solo per me, perché un libro così è un dono prezioso che vorrei condividere con alcune amiche a cui tengo tanto e so già che la loro sensibilità o fede religiosa non sarà un problema perché Trentatré è un libro che va oltre, molto oltre. Peccato che tempi per il Natale siano così stretti, quest'anno chiederò una proroga per la consegna dei miei regali.
    Auguro a questo tuo lavoro il successo che merita e a te di non stancarti mai di scrivere!
    Con affetto Stez.

    PS: ascoltare il prologo direttamente dalla voce dell'autrice è stata un'idea e un'esperienza unica!

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    1. Ecco, sono quasi commossa. Quasi, perché ho una reputazione da mantenere.
      Mi rendo conto che da una parte vi ho sviati, dall'altra sai che ci sono persone per cui anche solo scherzare sulla religione è blasfemia e non voglio mai turbare nessuno. Ma credo che D, in Trentatré, sia quanto di più umano e rasserenante possa esserci e anche secondo me non offende nessuno, anzi: parecchi hanno ritrovato le radici della loro fede, in Trentatré, benché io sia atea. E la cosa mi fa molto piacere, perché significa che c'è possibilità di accordo, comprensione, dialogo, perché forse tutti crediamo nello stesso D, chiamandolo in modi diversi.
      Grazie, insomma, e sono felice che ti sia piaciuta anche l'idea del prologo letto. Ora sai cosa ascoltano ogni giorno storditi i miei alunni!
      Grazie di tutto, davvero: con le tue recensioni pubbliche mi hai aiutato a raggiungere nuovi lettori, con questa a raggiungere me stessa.

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