martedì 10 novembre 2015

Certe necessità

Piccola riflessione da stanchezza post giornata tremenda.
Nei libri romantici, una delle frasi che trovo di più – e detesto di più – è: “un uomo ha certe necessità”.
Lo sanno anche i sassi, che io penso che uomini e donne siano uguali a parte quando fanno pipì, quindi mi irrita che ci siano ancora due pesi e due misure, che lui se non si infila in ogni pertugio ha dei problemi, lei li ha se si azzarda a essere uno di quei pertugi. No, ecco, no, pensavo. Un uomo ha le stesse esigenze di una donna, se parliamo solo di medie. Se parliamo di individui, ognuno ha esigenze e preferenze diverse dall’altro, e bene così. Ed ecco che mi si apriva la valvola antisessismo, che non so bene dove sia posizionata ma so che c’è, perché in genere funziona come l’orripilante bizippo di Dragon Trainer: prima butta fuori il gas infiammabile e poi gli dà fuoco. Al libro, o a chi ha scritto ‘sta cavolata.
Ma poi ho capito che sbagliavo, che dovevo sbagliare. Perché più della metà dei romance sono scritti da donne e dai, non è possibile che le donne siano le prime a diffondere questo sessismo. Non è possibile che le donne vogliano davvero mettersi la cintura di castità per arrivare illibate a uno che, per forza di cose, deve aver fatto esperienza con le pecore. Altrimenti non si spiega come abbia fatto, a fare tutta questa esperienza che l’ha reso così ‘maschio’, se le donne sono tutte cinturate. E non è proprio possibile che siano proprio le donne a dire che le altre donne sono poco di buono e meritano la gogna se non mettono la cintura, no? Voglio dire, io non ho mai conosciuto una donna con la cintura di castità. Sarà che ho frequentato solo pecore? Ma allora, la pura lana vergine, da dove viene? Dai capelli delle donne cinturate?
Ed è stato allora che ho avuto l’illuminazione: avevo sempre inteso male io. La frase “un uomo ha certe necessità” non si riferisce al sesso, per cui abbiamo tutti, in media, le stesse necessità. No. Si riferisce all’andare di corpo. Perché lo sappiamo tutte, che gli uomini, quando vanno in bagno per quelle faccende lì, ci mettono di più. E lo sappiamo tutte, che gli uomini, in bagno per quelle faccende lì, ci vanno più spesso. E li invidiamo, noi che spesso invece abbiamo qualche problemino a riguardo. E questo, giuro, non è sessismo: me l’hanno confermato diversi medici, di fronte alla mia chiara invidia, che l’intestino maschile funziona meglio di quello femminile, perché praticamente (ma fatevelo spiegare da loro, che lo fanno meglio), noi usiamo maggiormente i fluidi per la zona ovarica e uterina e perciò siamo meno ‘sciolte’, ecco, diciamola così.
Per cui, quando in un libro leggete quella frase, il protagonista non si sta giustificando per una vita sessuale molto attiva, alludendo al fatto che lui ne ha diritto e la donna no. Il protagonista sta spiegando alla sua futura compagna che se vogliono andare a vivere insieme dovranno avere due bagni, perché lui ha certe necessità. Le sta dicendo: “tesoro, potrei anche amarti moltissimo, ma sappi che quando mi scapperà, mi scapperà, e allora non potrò trattenermi per amor tuo, se tu hai bisogno del bagno per altri motivi. Sei pronta a dividere questo con me, nella buona e nella cattiva sorte, finché water intasato non ci separi?”
E fa bene a dirglielo, ho realizzato allora. Fa bene perché l’amore si basa sulla convivenza quotidiana, sulle piccole cose, sui piccoli incastri. È molto maturo da parte sua non voler fare il sexy a ogni costo e invece puntare l’attenzione di lei subito sulle cose importanti.
E io, che ho concluso un libro con una supposta, non posso che levare tanto di cappello a tutte queste meravigliose autrici che hanno fatto dire al loro protagonista: “amore, io farò spesso la cacca.” E non posso che pensare, insieme alla protagonista edotta sul fatto che l’uomo ha certe necessità: “amore, vai pure a cagare”.
Chapeau, autrici. Chapeau.


7 commenti:

  1. Sarebbe ancora più onesto da parte loro sottolineare il fatto che alcuni uomini soffrono anche di colite cronica. E lì di bagni ce ne vogliono tre.

    Baci, Manila.

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  2. Tu conta che io ho due maschietti in casa...

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  3. Oh mamma mia! Sto piangendo dal ridere! Avevo sempre sbagliato anch'io ad interpretare questa frase... Il bagno! Ma certo... giusto... Meno male che io non faccio parte di quelle donne che hanno un rapporto complicato con il Signor Water! Ora non riuscirò a non pensare a questo ogni volta che un uomo mi dirà: ho delle necessità.

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    1. Lo vedi? Anche tu sei stata traviata dal dubbio che fosse becero sessismo. Invece era un'ode al realismo e alla condivisione totale!

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  4. Ohhhhhh che ridere!!!!
    Mi ci voleva proprio una disquisizione sulla frase "ho delle necessità".
    Che brutta persona che sono, ho sempre inteso male ed i poveri uomini di carne e di carta che volevano e vogliono solo chiarire un punto essenziale nella vita di coppia. ;-P
    Non credo Mirya che sia solo questione di intestino, ovaie ed utero, le donne spesso e volentieri non hanno tempo per concedersi "una necessità" perchè devono fare qualcosa per qualcuno, e spesso quel qualcuno ha un cromosoma diverso dal nostro!!!
    Pensa che io ne ho 3 di uomini che ronzano per casa...

    Soprattutto ti prego, cerca di farci partecipi di altre tue piccole riflessioni da stanchezza post giornata tremenda, perchè hai allietato la mia giornata tremenda facendomi ridere ^_^

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    1. Non ridere, è una faccenda seria! Io ho scelto la mia casa attuale con mio marito proprio perché ha due bagni! E il nostro matrimonio ne ha tratto grande giovamento.

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  5. Ahahahah mi fai morire...
    Comunque ho 2 bagni in casa ed uno in taverna...ma litigano per lo stesso...
    Uomini...

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