sabato 7 maggio 2016

ANTA

Oggi compio quarant’anni, e dunque entro nei fatidici –anta. Che, per come me la rigiro io, significa che sono tANTA roba, e posso andarne fiera.
Non sono turbata dall’invecchiamento fisico: vedo la pelle che decide di migrare sempre più a sud forse per svernare nell’inverno della vita, vedo il bianco che si infila tra i miei capelli forse per riempire di neve quell’inverno, saluto ogni mattina i muscoli che non sapevo di avere finché non hanno cominciato a farmi male. E però. Però ho passato talmente tanti anni della mia vita, da giovane, a sentirmi orrenda, proprio quando nessuno è orrendo, che oggi che mi sono accettata qualunque riflesso mi mandi lo specchio è grasso che cola. E la metafora è quanto mai azzeccata.
Insomma, benissimo così. Mi turba un po’ di più la sensazione di avere sempre meno anni davanti, perché sono un tantino affezionata a questa vita. Diciamo pure che ne sono morbosamente innamorata, e ho già perso abbastanza anni in passato, ora vorrei averne un bel po’ per rifarmi, eppure ho l’impressione che non mi basterebbe l’eternità. Ma ci sto lavorando, e laggiù qualcuno lo sa. D’altra parte sono anche una che crede nella casualità e dunque in realtà essere più o meno vecchia non significa che io abbia più o meno possibilità di finire come la balena della Guida galattica per autostoppisti. E anche in questo caso la similitudine è quanto mai azzeccata.
Comunque, io colgo al volo ogni occasione per festeggiare, ma appunto, ciò che importa per me è festeggiare, di rado il motivo del festeggiamento. Perciò oggi non farò una festa per il mio compleanno: festeggerò quello del patato, che viene l’11, ma che per comodità facciamo oggi, di sabato pomeriggio. E non me ne frega nulla. Mica perché io sia una madre così altruista e generosa, no, è che proprio la cosa non mi tange: sono con la mia famiglia adorata, il patato si diverte coi suoi amici, io cucino da due settimane robbba bbbuona, faremo sera, ci divertiremo, ci saranno il Gewürztraminer e la Ceres. Sarò una donna felicissima, anche se praticamente nessuno lì saprà che è il mio quarantesimo compleanno. Però mi sono comunque commossa, quando Stefano, uno dei pochissimi amici veri che ho, di quelli che sai che verranno a brindare sulla tua lapide, mi ha detto che sarebbe venuto da Forlì con la sua famiglia, perché sono vent’anni che ricorda il mio compleanno (pensa ai sette nani, io sono nana e li compio il 7 maggio), e ora i nostri figli giocano insieme. Di più, potrei volere solo Benedict Cumberbatch.
Non ho dunque chiesto nulla, anche perché alla mia età quel che desideri te lo prendi. Mio marito mi deve far fare la maglietta “I’m not a psychopath, I’m a high-functioning sociopath”, che arriverà la settimana prossima, e volevo farmi un nuovo tatuaggio fighissimo ma tra i preparativi per la festa di Andrea e i pomeriggi plurimi a scuola non ho avuto tempo. Me lo farò più avanti, e sarà comunque il tatuaggio per i miei –anta.
Quindi stamattina mi alzerò, mangerò la meringata che mio marito mi ha preso credendo di non essere scoperto e di farmi una sorpresa perché è il mio dolce preferito, leggerò il biglietto del patato, aprirò il regalo che sempre il marito crede di avermi fatto a sorpresa e che sospetto sia di Pandora, quindi andrò a scuola (questo post è programmato sia sul blog che su facebook per comparire quando io sarò già al lavoro), porterò agli alunni di quinta i panini con gocce di cioccolato in cambio della loro promessa di tagliarsi la barba, consegnerò i compiti in classe corretti e spiegherò.
Poi andrò a casa, se riesco andrò a correre o tirerò pugni al sacco (perché io adoro fare sport e nel mio compleanno me lo vorrei permettere malgrado i tempi ristretti di questa giornata), quindi aiuterò il marito negli ultimi preparativi per la festa. Probabilmente tra una cosa e l’altra mi concederò un po’ di tempo al computer, per guardare la pagina e scrivere almeno qualche riga, perché lo faccio ogni giorno e non me ne voglio privare proprio oggi. E poi, poi festeggerò il patato, gli amici del patato e i loro genitori, Stefano e sua moglie e i loro bambini che vengono da Forlì perché sono fantastici, e soprattutto festeggerò quella ragazza che anni fa non sapeva se sarebbe arrivata agli –anta o come ci sarebbe arrivata. Parlerò alla bambina che a dieci anni non aveva mai la festa con gli amici che voleva, perché il papà non sapeva quando fosse nata, la mamma non amava avere gente in casa e le faceva sempre la torta che lei odiava ma che piaceva al fratello, parlerò alla adolescente che a quindici anni non voleva più amici né festa, perché stava male e aveva lividi ovunque ed era cattiva, parlerò alla diciottenne che ha trascorso la mattina del suo compleanno a piangere nel bagno della scuola, perché non aveva altro oltre alla scuola e non era certa che sarebbe arrivata viva all’anno successivo, parlerò alla ventenne che si era innamorata per la prima volta e che sapeva di dover rinunciare a quell’amore perché la stava trascinando ancora più a fondo. Parlerò a tutte queste persone e dirò loro: ehi, andrà tutto bene. Questo dolore è terribile e vorrei che non avessi dovuto viverlo, ma un giorno ne andrai orgogliosa, un giorno saprai che anche per questo sei come sei ora, e, credimi, sei tANTA roba.
Sei con lo stesso uomo da quindici anni, tu che pensavi di avere la maledizione del quinto giorno perché non sopportavi i ragazzi per più di quattro giorni, e litigate spesso, e avete ancora tante montagne da scalare, ma vi amate; hai un figlio, tu che avresti dovuto essere sterile, e lo ami da impazzire, tu che temevi di essere come tua madre. Fai il lavoro che hai sempre voluto, anche se tutti ti avevano detto che era una strada quasi impossibile, hai ricominciato a scrivere dopo il silenzio indotto dalla malattia e i tuoi libri piacciono a parecchie persone. Non ferisci più la gente, non ti fai più ferire da loro. Leggi tantissimo, ami poche persone ma tantissimo, ami il tuo lavoro, i tuoi libri, cucinare, la musica, lo sport, la vita. Hai un sacco di cefalee e probabilmente ci sarai dentro anche oggi, ma hai imparato a conviverci e a divertirti lo stesso, piena di farmaci. Piangi, a volte, sei piena di acciacchi, hai ancora tanti problemi da affrontare e forse ce la farai e forse no, ma diamine, tutto sommato questa è la felicità. Magari non totale, ma magari la felicità non lo è mai. E io ti voglio bene.

E poi parlerò a voi, e vi dirò quello che state aspettando, perché uno non arriva a quarant’anni senza avere accumulato delle verità, delle sicurezze, la saggezza, perciò ecco qui il mio grande insegnamento di cui potete fare tesoro, ecco qui tutte le cose di cui sono certa dopo quarant’anni di vita:


30 commenti:

  1. Bellissimo post. Emerge in pieno l'idea da me maturata che gli anni in sé non hanno senso, tanti o pochi non importa, è ciò che hanno alle spalle ad avere significato , perché poter guardarsi indietro e sentirsi finalmente autenticamente se stessi non ha prezzo - ed età.
    Ti auguro di passare una bellissima giornata, come si prospetta esserlo dalle tue parole.

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    1. Grazie mille, sono totalmente d'accordo con te. L'unica sfida continua è accettare e accettarsi, e poi, ovviamente, ridere!

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  2. Auguri!
    Volevo solo augurare una bellissima giornata a una donna per me di esempio. Ho 19 anni e nella vita vorrei essere la donna che sei tu. Forte, coraggiosa, che non si abbatte e che dona tutta se stessa per le persone che ama e per ciò in cui crede. Auguri ad una persona come poche, che riesce ad emozionare tramite un post, tramite un libro come poche persone riescono a fare ormai. Auguri per la tua vita che è ancora lunga e prospera. Auguri per te, goditi questo traguardo guadagnato con fatica e orgoglio.

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    1. Grazie mille! E io auguro a te di ottenere tutto ciò che desideri e mi commuovo alle tue parole. Ma non farmi piangere che altrimenti le rughe peggiorano!
      Grazie davvero, con tutto il cuore.

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  3. Ti ho scoperta da pochissimo, ma amo il modo in cui scrivi e amo le cose che scrivi, mi emozioni e infondi positività...anche questo post è schietto, sincero e positivo...tutte qualità che è sempre più difficile trovare nelle persone, quindi grazie e ovviamente BUON COMPLEANNO

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    1. Grazie Barbara, sei gentilissima e anche tu mi infondi una grande positività! Quindi davvero grazie di cuore.

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  4. Tanti auguri Mirya, davvero. Forse è vero quel che dici, forse non basterebbe una vita per rifarti dai periodi bui; quello che so è che io non sarei la stessa senza i tuoi libri e le tue parole, e i miei periodi bui avrebbero avuto un sapore più amaro.
    Non so quanto può valere, ma ti assicuro che è tANTA roba.
    Grazie di tutto e, ancora, tanti tanti auguri.

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    1. Vale tantissimo, e mi dà una carica incredibile, un senso che non speravo, e l'immensa gratitudine per aver incrociato il cammino con persone come te. Grazie.

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  5. Dovresti cambiare nome in speranza, le tue parole mi fanno sperare nel futuro ed è una cosa bellissima. Nonostante tu scriva x te stessa, grazie di farlo :)

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    1. Ho tenuto quel cognome per Grace, che continua a essere per me un esempio (ma io dirò sempre le parolacce!).
      Grazie a te.

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  7. Tanta roba mi par di capire per questi anta, ma che dire ancora tanta strada e tanta vita. Buon compleanno Sarah & Ilaria

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    1. Mi manchi e spero di tantare presto con te.

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  9. Cara Mirya, tantissimi auguri.
    Sono una tua lettrice e grande sostenitrice (da quasi un anno mi dedico a molestare in modo professionale tutti gli amici e i parenti affinché leggano i tuoi libri e le tue storie). Non smette mai di stupirmi il fatto che in ogni tuo scritto, anche breve come questo, io riesca a ritrovare frammenti della mia stessa vita, a commuovermi dal profondo, a sentire che c'è speranza e che la vita è più forte di tutto il resto. Vorrei augurarti un felice compleanno a base di brindisi e affetto, di risate e di consapevolezza che i tuoi ANTA sono un dono per tutti coloro che sono parte del tuo "incastro".
    Buon compleanno.

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    1. Ciao Alice, è un onore averti come lettrice e leggerti, posso solo ringraziarti per la tua fiducia e la tua pubblicità. Sono davvero felice che i miei scritti di trasmettano qualche emozione, ti assicuro che anche questo tuo commento ha emozionato me, dunque: grazie, davvero.

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  10. Ma l'emoticon dell'abbraccio non c'è in 'sto blog? ;)

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    1. No, ma è arrivato comunque. Una roba tipo serpente stritolante, proprio. E comunque, tua figlia sarà mia nuora, rassegnati. Tvb (ti voglio bastonare? Anche, da vent'anni).

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  11. Ciao dolce e cara Mirya,
    benvenuta in questo strambo club di persone che, nonostante gli anni procedano in avanti, hanno lo spirito che viaggia al contrario.
    Tanti auguri, con un pò di ritardo, ma con affetto ed ammirazione infiniti.
    Sei una meravigliosa Mamma, una grande Donna, una fantastica Scrittrice, un'ottima Prof (avessi potuto averti ai miei tempi...).
    Sei capace di farmi commuovere anche solo scrivendoti gli ANTA auguri da sola, ho una grandissima stima per te, davvero!!!
    A te brindo, calice alzato, con un ottimo, ghiacciato e, ahimè, virtuale Gewürtztraminer, perchè un bichiere o anche qualcuno un più fa sempre bene, specie se per festeggiare tANTA roba come tu sei!!!
    Happy birthday Teacher ^_^

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    1. PS: ma quei deliziosi panini con gocce di cioccolato??? La ricettina è top segret? Anche quelli sono tanta roba.

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    2. Alzo anche io il calice virtuale insieme a te, molto grata per i tuoi auguri!
      I panini sono datti con 500 gr di farina 00, 150 di pasta madre, un uovo, 60 gr di zucchero, 100 di gocce di cioccolato, 250 ml di latte e un pizzico di sale! Adoro panificare, cucinare in generale mi ispira nello scrivere!

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    3. Oltre la gioia di essere mamma, gli ANTA, la lettura, abbiamo in comune anche la passione per la cucina.
      Grazie per avere liberato la tua ricetta di "famiglia".
      Un abbraccio

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    4. Tu disgraziata non sei su facebook, abbiamo un gruppo di cucina formidabile!

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    5. Ahahahah
      Eggià...sono anti "faccialibro"
      I'm sorry

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  13. Carissima Mirya, questo post mi ha proprio emozionato! Innanzitutto voglio dirti Buon Compleanno! Anche se in ritardo... spero tu abbia passato una giornata ordinaria e speciale; che tu abbia insegnato qualcosa che resterà nei cuori dei tuoi alunni, che tu abbia scritto qualcosa (che poi io leggerò) e che la festa del patato sia stata per lui memorabile. Se ne ricorderà per molto...
    Poi, seconda cosa: mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto nella tua vita, sembra davvero che sia stato difficile andare avanti. Nonostante sia giovane capisco il tuo malessere e ammiro la tua forza. Adesso sei felice e si percepisce leggendo... non smettere di andare avanti perché a quanto pare vivere ne vale la pena!
    Tantissimi auguri! E non sei vecchia, solo Diversamente Giovane.
    La tua Mara

    p.s. Con la frase di Benedict Cumberbatch ho quasi urlato dalla gioia il mio sostegno.... VIVA SHERLOCK!

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    1. La maglietta tra l'altro è arrivata in tempo!
      Guarda, lavorando con gli adolescenti devo dire che di sofferenze ne ho viste ben peggiori della mia, di quelle a cui non c'è rimedio; e poi, 'filosoficamente' parlando, credo che la nostra parte spetti a tutti, a chi prima e a chi poi, la differenza la fa solo come la usiamo, quella sofferenza, se per diventare stercorari o se per diventare persone migliori. Io spero di rientrare nella seconda categoria, perché devo dire che nella mia adolescenza ero insopportabile e che in parte ringrazio quel che è venuto dopo e mi ha fatto crescere. Sai, la faccenda dell'Ulisse foscoliano, 'bello di fama e di sventura'? Ecco, bella magari non fuori, ma dentro, mi ci sento molto più di prima. E dunque tutto ha avuto un senso, un incastro, e su tutto è nevicato.

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  14. Auguri Myria, non avrei mai pensato di poterti scrivere ma questo post mi ha lasciato senza parole. Leggo e mi sembra di conoscerti da sempre, e invece solo pochi mesi fa mia figlia mi ha fatto conoscere il mondo delle fanfiction e da lì a "succo di zucca" il passo è stato davvero breve! E nel sentirti raccontare quelle sensazioni dell'infanzia e dell'adolescenza, che sembra il racconto della mia vita, mi accorgo che hai centrato perfettamente quello che sento e che penso anche io: si può vincere, si può riuscire, si può evolvere per diventare donne orgogliose di sè stesse. Poi leggo che abbiamo in comune anche Cumberbatch, ed è davvero incredibile!!! Lo so che il 7 maggio è già passato ma del resto anche i miei 40 sono passati da un po'.... ti auguro comunque buon non compleanno per ogni giorno da ora in poi, da donna a donna, ti auguro di trovare la magia ogni giorno, che ti faccia amare sempre quello che fai e le cose nuove ancora da scoprire che sono tante. Io a 45 anni ho scoperto la magia della danza orientale e a 50 danzo in piazza con un gruppo di danzatrici pazze come me.... io che ho sempre pensato di essere un burattino di legno, incapace di muovere un passo, vergognosa, ho capito che con l'insegnante giusta si può andare ovunque, tirando fuori tutte le proprie potenzialità. Grazie per quello che sei, grazie per quello che sarai.

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    1. Grazie a te per queste parole (e grazie a tua figlia che ti ha fatto scoprire le fanfiction!).
      Hai ragione, non bisogna mai porsi dei limiti invalicabili e soprattutto bisogna sfruttare ogni occasione di gioia possibile nella vita.
      Sono sicura che siete fantastiche, nella danza, e che celebrate ogni giorno la vostra forza, la vostra grazia e la vostra esistenza.
      Prima o poi anche Cumberbatch lo capirà, e verrà a dircelo.

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