domenica 24 luglio 2016

Una ragazza che legge e scrive - replica

Si trovano tanti interventi, sul web, su quanto sia bello dare appuntamento/stare insieme a una ragazza che legge/ che scrive. L’avevo postato anche io, qui nel blog, uno di questi pezzi bellissimi e molto poetici, ma nel corso dei mesi e degli anni ne ho trovati altri, altrettanto belli e variegati.
Solo che nel corso dei mesi e degli anni io ho continuato a leggere e scrivere, anzi, io ho amplificato il leggere e lo scrivere, e qualche tempo fa mi è venuto da pensare che forse non ci sono solo lati positivi, nello stare insieme a una ragazza che legge/scrive. Perciò ecco la mia replica.

Non dare appuntamento a una ragazza che legge. Non dare appuntamento a una ragazza che risparmia i soldi anche per generi di prima necessità per comprarsi i libri. Potresti ritrovarti a essere uno di quei generi di prima necessità su cui deve risparmiare per comprare i libri – risparmiare in denaro, tempo, emozioni. Avrà sempre problemi di spazio nella sua casa e nella sua vita, perché i libri sono infiniti e richiedono spazio sullo scaffale ma anche nel cuore, e lei è pronta a sacrificare delle persone, per quello spazio, e tu dovrai sgomitare, per non essere sacrificabile.
Non cercare una ragazza che legge. È quella che legge al bar, in autobus, in macchina quando il semaforo è rosso, ma anche in bagno mentre si trucca, mentre cucina il risotto, mentre cammina, mentre tu le parli, quando la porti fuori con gli amici e lei, invece di chiacchierare, accende il kindle, passando da maleducata. Soprattutto non cercare una ragazza che è passata agli e-book, perché se con quella che legge i cartacei hai ancora qualche speranza, con quelle che legge e-book non ne hai più, perché lei legge molto di più. La prima cosa che farà al mattino sarà allungare la mano per prendere il kindle e solo dopo ti darà il buongiorno. L’ultima cosa che farà alla sera sarà chiudere il kindle e a volte dimenticherà di darti la buonanotte. In On writing Stephen King dice che un lettore non può permettersi di essere educato e una ragazza che legge ha di certo letto On writing. Soprattutto se è anche una ragazza che scrive. Non cercare una ragazza che scrive, soprattutto se mette i libri che ha appena terminato di scrivere sul kindle, per rileggerli e controllare i refusi. La vedrai correre al computer per correggere una parola sbagliata che ha appena trovato, la sentirai ringhiare quando le parlerai mentre sta revisionando un paragrafo importante. Può essere feroce quanto distratta, e se ti risponderà, quando le parlerai mentre scrive o rilegge ciò che ha scritto, non potrai fidarti delle sue risposte, perché saranno automatiche e preconfezionate, pensate solo per farti star zitto.
Non chiederle se le piace il libro che sta leggendo: inizierà a parlarne per ore, che le piaccia o non le piaccia. Ti farà la disamina di tutti i libri del genere e, se è una ragazza che scrive, ti parlerà dei guai del processo editoriale, delle traduzioni sbagliate o interrotte, dei prezzi più o meno adatti, delle copertine rese più o meno bene, degli editor e dei correttori di bozze e di tutti quelli che ruotano intorno all’autore, dei blogger che la convincono e di quelli che invece fanno giri poco puliti. E tu hai solo una vita per ascoltare: lei ne ha mille per raccontare.
È difficilissimo dare appuntamento a una ragazza che legge: devi essere più interessante del libro che sta leggendo, anche se è un giallo o un libro di fantascienza. Devi essere il personaggio principale, darle una trama non scontata, e devi battere tutti gli appuntamenti di cui lei ha letto nei libri. È quasi impossibile dare appuntamento a una ragazza che scrive: devi distoglierla da ciò che sta scrivendo, mettere a tacere i suoi personaggi o accettare di diventare uno di essi. Perché lei ti metterà in ogni suo libro, e ogni tanto ti farà morire, per farti diventare immortale. E quando sbaglierai, il tuo sbaglio sarà anch’esso immortalato e punito; e quando farai bene, sarai il suo eroe altrettanto immortale. O almeno per la durata del libro che sta scrivendo. Non avrai più privacy, perché ogni cosa che dirai o farai finirà in una sua pagina, e anche se lo saprai solo tu, ti sentirai denudato. Come lei si sente ogni volta che scrive. Non avrai più certezze, perché ti ritroverai analizzato e smembrato in ogni suo libro, sulla base di tutti i personaggi e di tutte le storie di cui ha letto e scritto. Proprio come si sente lei. E scoprirai che quell’analisi è corretta, che quello smembramento è giusto. E avrai paura di te stesso, proprio come ce l’ha sempre lei. E a un certo punto ti chiederai come hai fatto a vivere fino ad allora senza avere paura di te stesso, e allora sarà troppo tardi per tornare indietro. Perché sarai diventato il tuo personaggio. E scoprirai che anche lei è diventata tutti i suoi personaggi, e che ti sta dicendo attraverso di loro ciò che non ti ha mai detto a voce.
È altrettanto difficile, se non impossibile, fare regali a una ragazza che legge. Perché non sarai mai al passo con tutti i libri che ha letto, non farai mai in tempo a sapere quali le sono piaciuti, quali ha detestato, quali vuole leggere, perché lei sarà già dieci libri oltre, e quel che le regalerai potrebbe averlo già letto o aver deciso che non vuole leggerlo. E se non le regalerai libri, avrai sbagliato in partenza.
È un pelo più facile fare regali a una ragazza che scrive: regalale del tempo per scrivere. Perché lei ne sarà sempre a corto e lo ricaverà togliendolo a se stessa, al lavoro, alla casa, a te, a volte anche a vostro figlio, per quanto vi ami. Soprattutto se ha in mente una scena e la sta appuntando su un pannolino, o su quel documento che ti serviva tanto. E a volte ti ritroverai a casa da solo, anche se siete in due, con lei che dimenticherà di mangiare, di venire a letto, degli appuntamenti presi in partenza. E poi ti raggiungerà sotto le coperte quando sarà troppo tardi per fare tutte queste cose insieme e ti dirà raggiante che è riuscita a finire di scrivere il capitolo. E tu non avrai cuore di dirle che sono le due di notte e che stavi già dormendo.
Non dare appuntamento a una ragazza che legge e scrive, perché non saprai mai con chi stai parlando: se con una maga, un fantasma, un avventuriero, un criminologo, o qualunque altra cosa ti venga in mente. E quando lei leggerà o scriverà di personaggi terribili, ti incolperà di essere proprio come loro, e sarà arrabbiata con te a prescindere. E quando lei leggerà o scriverà di personaggi meravigliosi, ti loderà perché sei proprio come loro, e ti adorerà a prescindere. E tu non potrai fare nulla per decidere quale dei due tipi di personaggi essere, perché dovrai essere entrambi. Ma sarà sempre meglio di quando lei non riuscirà a scrivere la scena che ha in mente, perché allora vivrai con uno zombie, fino a quando quella scena si sbloccherà. Poi vivrai con una fatina dei fiori, fino alla prossima scena difficile.
Non uscire con una ragazza che legge e scrive, perché il dialogo partirà dall’economia globale e finirà coi libri, ogni santa volta; e poi il dialogo finirà proprio, perché lei starà pensando ai libri e parlando solo con se stessa, e tu cenerai con mille personaggi in cerca d’autore. Non sposare una ragazza che legge e scrive, perché non riuscirà a stare un giorno senza leggere e scrivere, e ti ritroverai in vacanza con kindle e computer, e tornerete a mezzanotte tra spiaggia e cena, metterete a letto il bimbo, e lei ti dirà: “Ho bisogno di dieci minuti al computer per sistemare due frasi”. E la vedrai la mattina dopo.
Non fare figli con una ragazza che legge e scrive, perché ti proporrà nomi per vostro figlio sulla base della loro etimologia e scarterà tutti quelli che appartengono a personaggi che non le sono piaciuti. Perché inizierà a leggere libri al bimbo quando ancora lui non avrà imparato a tenere gli occhi aperti, e gli riempirà la stanza di libri di tessuto, la vasca di libri impermeabili, e presto passerà ai libri che lei ha amato da bambina, anche se oggi non si usano più, perché si pensa che siano troppo spaventosi. Spaventerà vostro figlio per insegnargli a non aver paura di niente, e gli mostrerà come le storie nascano, crescano, non muoiano mai. Gli insegnerà a scrivere la storia della sua vita, e metterà anche il bimbo nei suoi libri, scrivendo la storia della vostra. E un giorno vorrà anche decorare il legno del suo letto con un expecto patronum che lo vegli di notte, e tu dovrai cercare la vernice che si illumina al buio, o ti accuserà di non volerlo proteggere.
Non sposare una ragazza che legge e scrive, perché le importerà pochissimo della torta e dei posti a tavola, e moltissimo dei libri che secondo te rappresentano il vostro matrimonio. E se sei un amante degli horror, saranno guai. E ti dirà che ti sei impegnato per contratto matrimoniale a leggere tutto ciò che scrive e dirle ciò che ne pensi, e se lei non scrive horror, saranno altri guai. E non te la caverai con un semplice: “mi piace”, a meno che tu non voglia che il vostro matrimonio si trasformi esso stesso in un film horror.
Non innamorarti di una ragazza che legge e scrive perché non te la meriti. Ti meriti una che non abbia mille storie e mille personaggi in testa, che non ti sappia rivoltare come un calzino sulla base di essi, e che viva un po’ più nella realtà di carne e un po’ meno in quella di carta. Ti meriti una che ti dia sempre la sua completa attenzione e non solo metà di essa, non solo metà di se stessa.
Ma nella vita non abbiamo sempre ciò che ci meritiamo, per cui, se ti innamori di una ragazza che legge e scrive, sappi solo che hai vinto un barlume d’immortalità. E questo sì, te lo sei meritato.

E per questo ti amo, marito mio.



4 commenti:

  1. Ti amo da impazzire anche io piccola ragazza che legge e scrive!

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    1. Non potresti fare altrimenti, è scritto nel contratto!

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  2. Siete semplicemente fantastici!!!
    Dopo le prime righe già sorridevo goduta.
    Non posso che essere solidale con te, ragazza che legge e che scrive :-)

    PS: è fantastico il primo commento che hai ricevuto...e che MITTENTE!!!

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    1. Grazie! E sì, è un mittente di prima qualità, quello che ha commentato subito, almeno per me.
      Sei un tesoro.

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