sabato 2 luglio 2016

Vivere Ferrara (e non solo)

Il patato è quello con la felpa col cappuccio.
Ho avuto un periodo pienissimo di eventi stupendi, e inizio a raccontarli solo ora perché nel frattempo sto rifacendo tutta la disposizione della casa e dunque passo giornate lontana o quasi dal pc.
La prima cosa notevole è che Ferrara a giugno ospita degli eventi meravigliosi: Ferrara in Fiaba e il cosplay, entrambi imperdibili. A Ferrara in Fiaba abbiamo conosciuto degli artisti bravissimi, I Muffins, che vi consiglio di seguire perché meritano davvero. I bimbi sono rimasti affascinati a guardare la loro rappresentazione delle fiabe, e anche se erano fiabe per lo più romantiche e i nostri erano tutti maschi, hanno passato il tempo a urlare al principe di baciare Ariel e non la Strega del mare. Perché siamo noi, e renderli poco romantici col tempo, insegnando loro che non è da maschi. E invece.
La Burrobirra!
Smistamento del patato.
Poi abbiamo avuto la cena potteriana al Castello Estense, e davvero, tra gli attori, la Coppa delle Case e la location, è stata una magia. Con tanto di smistamento del patato a Tassorosso, insieme a me e al papà. E la Coppa l’abbiamo vinta noi, alla faccia di Piton. 

E infine c’è stato il cosplay e non solo ci siamo divertiti moltissimo (ho una foto con Jon Snow!), ma io ho anche avuto l’onore di incontrare Mike Boo Sullivan, blogger che adoro e, come potete vedere, bellissima ed estrosa ragazza. 
Mike Boo Sullivan

Inoltre abbiamo dato la caccia alla Pietra Filosofale e ci siamo sottoposti a varie prove, tra cui una di trasfigurazione dei maschietti! Non metto le foto del patato solo perché c'era anche un'altra famiglia coi due bimbi e non posso condividere foto di figli non miei, ma lui ha le foto con tutti i supereroi che adora e con Jack Sparrow, uno dei suoi idoli.

Annachiara, io, Sara.
Lo stesso giorno della cena potteriana sono stata a Rimini, a Mare di Libri, dove ho rivisto Annachiara di Please Another Book e conosciuto Sara, una fanciulla meravigliosa che realizza vere e proprie opere d’arte ispirate ai libri o con le copertine dei libri. E ho avuto anche modo di conoscere altre ragazze gentilissime, lettrici e blogger.
Solo alcune delle creazioni di Sara.
Ho un braccialetto col succo di zucca!
Ma veniamo agli autori. Sono riuscita a partecipare solo a due incontri, perché rubavo la giornata ai miei uomini che erano al mare e la sera avevo appunto la cena potteriana, però erano due incontri notevoli.
La prima è stata Marie-Aude Murail, che mi ha colpita per la sua abilità istrionica ma anche per le sue idee, che concordano tanto con le mie. Ha parlato della necessità di scrivere libri che piacciano, soprattutto ai ragazzi, di come leggere debba essere un piacere, e di come scrivere sia poi lo stesso. Non riesco a riprodurre l’efficacia delle sue parole perché lei va sentita e vista, ma è quel che mi fa dire ogni giorno: sì, devo fare la docente di Lettere. I suoi libri sono già sul mio kindle.
Il secondo è stato Edward Carey, che mi ha conquistata per la sua abilità grafica e per il suo umorismo (fa tutte le voci dei suoi personaggi!), ma anche tramite la lettura dell’incipit de I segreti di Heap House (altro libro già sul mio kindle). C’era una donna, a leggerlo, e non so chi fosse, se un’attrice o una che frequenta questi eventi, ma la sua voce e la sua abilità mi dicevano qualcosa, e solo giorni dopo, a casa, ci sono arrivata: quella era la stessa voce che aveva letto (meravigliosamente!) un mio racconto, classificato al secondo posto di un concorso letterario. Perché le linee e gli incastri. 
E comunque, in quel momento pensavo a come questi due autori che mi stavano affascinando non padroneggiassero solo un’arte ma tante, come sapessero stare sul palco, disegnare, simulare voci diverse. Come l’arte generi arte, e piacere, e dolore, e amore. E pensavo anche a come un paio di scarpe nuove si possa giudicare solo quando le spiani per la prima volta per un giorno intero tra treno e scarpinate: amo questi sandali.
Poi la sera di nuovo a Ferrara per la cena potteriana, lo smistamento, ed ecco un altro tipo di arte, piacere, dolore e amore.
Una via del centro di Ferrara.

Ché libri e vita in fondo si confondono nella nebbia di Ferrara, e dentro di me.
Ed è tutta la magia di cui ho bisogno.



2 commenti:

  1. Lettura e amicizia, spesso non vanno di pari passo, ma se si ha la fortuna di riuscire a coniugare entrambe le cose, è una "vittoria".
    Ferrara deve essere magica, la foto con gli ombrelli è semplicemente meravigliosa.
    Prima o poi dovrò visitarla :-)

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    1. Lo è davvero. Quando vieni avvertimi che ovviamente ci dobbiamo incontrare!

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