venerdì 27 gennaio 2017

Non so

Questa conversazione non è mai avvenuta e, allo stesso tempo, è avvenuta di continuo tra tante persone.


- Senti, ma non avevi detto che quelli lì sono poco professionali?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- Eh, è che ora che ho pubblicato devo tenermi tutti buoni. Anche quelli.
- Ma quei blogger? Non dicevamo che copiano il lavoro degli altri e basta?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- Sono tanto seguiti. E mi servono i numeri.
- Ma avevamo scoperto che sono tanto seguiti perché fanno marchette e vendono le recensioni positive. E fanno ostracismo agli altri.
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- In fondo penso che non siano tanto male, magari lo fanno anche altri di cui non sappiamo, chi siamo noi per giudicare. E hai visto i numeri di questi?
- Ma tu avevi i blogger di cui non solo ti fidavi, ma che rispettavi. Perché non ti sei rivolto a loro?
- Eh, non mi hanno dato il punteggio massimo per il mio ultimo libro.
- Ma non dicevi che ne apprezzavi proprio l’onestà e le critiche utili?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- L’onestà e le critiche non portano su in classifica.
- E la casa editrice Tonton? Non dicevi anche tu che pubblicano merda che rovina la letteratura? E ora la pubblicizzi?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- Sono ovunque, non è il caso di farmeli nemici.
- Continuando a ignorarli non te li saresti fatti nemici.
- Ma non me li sarei fatti nemmeno amici.
- Ma vuoi essere amico di una CE che pubblica schifezze e prende al cappio gli autori? Non dicevi che non avresti mai più letto un loro libro?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- In fondo i contratti sono tutti molto simili, non è che uno può pretendere chissà cosa. E bisogna anche pubblicare brutti libri per pagare quelli buoni.
- Ma non dicevi che il tuo contratto invece è buono?
- Beh, sono un esordiente, per uno come me buono è relativo, bisogna accontentarsi…
- E quelli lì secondo te hanno pubblicato libri buoni?
- Ancora no, ma c’è tempo.
- E quegli autori, quelli con cui ora fai comunella… Non avevi detto che erano persone brutte e ignoranti, e che per te contava il significato di ciò che scrivevi e non fare soldi diffondendo messaggi e concetti sbagliati?
- Sì, ma sai…
- No, non so.
- Devi anche cedere un po’, per farti conoscere. Poi così ti guadagni la possibilità di dire la tua.
- Poi quando?
- Mah, quando vendi molto… E per farlo devi scendere a patti, non si può essere idealisti.
- E tu vendi molto? Fai i soldi che speravi?
- Per ora no, ma magari, poi…
- Poi. E quindi solo svendendo gli ideali, per fare dieci euro in più, un giorno non meglio definito, un poi, potrai dire la tua sui tuoi libri… Una volta pensavi il contrario.
- Eh, si cambia.
- Vedo. Ma sai…
- Cosa?
- Non si cambia sempre in meglio.



2 commenti:

  1. Lo sai che questa coversazione potrebbe avvenire anche tra altre persone e non esclusivamente tra scrittori?
    Credo di sì perchè sei una persona decisamente intelligente e degna di essere tale!

    *applauso e standing ovation*

    ;-D

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    Risposte
    1. Lo temevo e mi intristisce. Ma mi convince ancora di più a non essere dalla parte di quelli che sanno.

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