lunedì 6 marzo 2017

I consigli dello Stregatto - Venezia storica

Invece che di un solo libro o di un solo autore, questa volta parlo di un amore recente che ho per i romanzi storici, e in particolare per quelli ambientati a Venezia, complice l’amore che ho da sempre per questa città e le bellezza di averla riscoperta col patato.
Prima di tutto cito la serie di Maria Luisa Minarelli, che mi sta piacendo moltissimo. Sono gialli ambientati nella Venezia del ‘700, molto realistici e molto avvincenti. I personaggi rispettano le caratteristiche dell’epoca ma senza disdegnare una vena moderna che promuove un nuovo ruolo delle donne nella società. Li adoro. Mi scuso per le recensioni molto brevi ma sono sempre di corsa.

Un giallo storico avvincente, scritto con eleganza e accuratezza.
Venezia, 1752. In una gelida notte di dicembre, un uomo viene trovato morto in una piccola calle, strangolato. È il primo di una serie di omicidi che coinvolge l’avogadore Marco Pisani, alto magistrato della Serenissima.
Scrupoloso, idealista e passionale, Pisani è un illuminista romantico, in anticipo sui tempi, consapevole che legge e giustizia non sempre coincidono. Ama disperatamente la sua città eppure ne avverte l’inarrestabile decadenza. È fatale perciò che nel corso delle indagini arrivi a scoperchiare il lato in ombra di una società preda di conflitti familiari, vizi, pettegolezzi crudeli.
Aiutato dall’avvocato e amico Zen, dallo spregiudicato gondoliere Nani e da Chiara Renier, bella, indipendente e con un dono speciale, Marco Pisani si muove tra le fabbriche e i bacini dell’Arsenale, il mondo delle spie e dei mercanti orientali, gli uffici e le carceri di Palazzo Ducale, le sale da gioco, le botteghe, le osterie della città, i segreti racchiusi nei palazzi nobiliari e nelle ville delle incantevoli campagne del Brenta.
Fino a giungere alla verità, amara e inaspettata.


Mia recensione:


Questo è, in tutto e per tutto, un romanzo storico. Ed è fatto benissimo.Ammetto di essermi forse persa l'immedesimazione nella storia per immedesimarmi invece nella Venezia ricostruita e descritta alla perfezione, di cui sentivo persino gli odori.Un lavoro accurato, che oltre a elargire una storia completa le conoscenze, e solo per questo merita il volto massimo.

Una nuova indagine per Marco Pisani, avogadore a Venezia.
1753. È uno degli ultimi giorni di Carnevale quando suor Maria Angelica, monaca di clausura a Murano, viene trovata barbaramente uccisa nel suo appartamento segreto di Venezia. Mentre la città è in festa, tra balli in maschera nei palazzi e per i campi, spettacoli nei teatri e cortei notturni, l’avogadore Marco Pisani non tarda molto a scoprire che la religiosa aveva una doppia vita. Coadiuvato dall’amico avvocato Daniele Zen, dal segretario Jacopo Tiralli e dal medico e patologo Guido Valentini, Pisani pensa di aver individuato il colpevole. Tuttavia, invece della soluzione, dovrà fare i conti con altri due delitti efferati. Nulla sembra accomunare i tre crimini se non la sparizione di denaro e gioielli e la presenza di un medaglione d’oro contrassegnato da strani simboli. Come se ciò non bastasse, la fidanzata Chiara Renier, donna d’affari con doti di veggente, ha perso il suo Dono: nelle sue visioni le appaiono solo grottesche maschere di Pulcinella e un muro nero...
In una città che vive ormai sull’orlo della rovina, sfruttando la propria bellezza come una cortigiana, Pisani sembra avere imboccato un vicolo cieco. Saranno il caso e l’attenzione ai dettagli sua e del medico Valentini a metterlo infine sulla buona strada e a svelargli l’imprevedibile, complessa soluzione. Portandolo però a un passo dalla morte.


Mia recensione:
Il secondo è ancora più bello del primo; la storia è avvincente e i personaggi sfaccettati, ma per me è soprattutto il contesto che fa la differenza, preciso e dettagliato storicamente, tanto che sembra di essere lì. E non è facile, soprattutto a Venezia, una delle città più complicate di tutte.E io che ogni anno devo continuare a fare "I promessi sposi" che agli alunni non dicono proprio niente: ma perché non posso prendere questo, come romanzo storico da analizzare?
La terza indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia.
La vigilia dell’Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell’opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l’evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c’è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all’amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l’avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l’autopsia a rivelare che l’ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato. In una Venezia in piena festa della Sensa, tra palcoscenici e costumi fastosi, sedicenti maghi e alchimisti, donne di malaffare, soprani, sopranisti e musicisti, Marco Pisani si trova coinvolto in un’indagine complessa, in un rebus apparentemente senza soluzione, che dalla sua città bella e decadente lo porterà a cavalcare fino a Bologna, per una soluzione inaspettata che si trasformerà in un atto di giustizia.

Sono tutti disponibili anche con Kindle Unlimited (io l’ho scoperta così), e anche se non ho ancora recensito il terzo, l’ho adorato come gli altri due.

E subito dopo la Minarelli ho letto l’ultimo di Virginia de Winter, La spia del mare, con cui sapevo di andare sul sicuro perché Virgi è Virgi e c’è poco da dire. Il contesto storico è anche qui molto accurato, ma i personaggi assorbono quel tocco soprannaturale caratteristico di Virginia, e una notevole dose di sensualità.

Venezia, 1741. Cordelia Sheffield è una spia inglese, bella, intelligente e letale. Cassandra Giustinian invece è una nobile veneziana dalla grazia incantevole, colpita da una misteriosa malattia. Nessuno sa che sono gemelle, che dividono un'unica vita e l'amore per lo stesso uomo: lo splendido Cassian d'Armer, una spia del Doge, tormentato da un passato di guerra e violenza. Quando gli Inquisitori della Serenissima allungheranno le loro ombre sui segreti dei Giustinian, Cassian rischierà ogni cosa per salvare dalla morte la donna che ama. La lotta lo legherà fatalmente a tre uomini: un nobile francese fuggito dalla Corte di Versailles, un pari di Spagna in esilio volontario e un giovane abate, Giacomo Casanova, perfetto spadaccino e donnaiolo impenitente che li guiderà attraverso le calli e i balli fastosi, nella frenesia del meraviglioso carnevale veneziano. Agenti segreti e alchimisti, crudeli assassini coi volti della Commedia dell'Arte convergono nella Serenissima e danno avvio a un pericoloso gioco di spie, alla ricerca di un mistero sepolto sul fondo della laguna, dove una fanciulla dorme in una bara di cristallo, custode di un segreto che potrebbe far vacillare l'esistenza stessa della Repubblica di Venezia.


Mia recensione:
Leggere Virginia è come tornare a casa, addirittura a efp e alle fanfiction, grazie alle quali l'ho scoperta e amata da subito. In ogni suo libro restano i tratti caratteristici che la rendono riconoscibile dal primo paragrafo: l'eleganza del periodo, la ricercatezza del lessico, la dolcezza delle similitudini e la vivacità ironica dei dialoghi; ma in ogni suo libro si coglie anche l'evoluzione, il miglioramento di ciò che non credevi potesse migliorare."La spia del mare" è un gioiello storico di cui, oltre alla storia e ai personaggi, ammiro profondamente la contestualizzazione, frutto, si vede, di lunghe e approfondite ricerche, e perciò capace di trasportare davvero il lettore nella Venezia di quel tempo.Chi conosce bene quest'autrice ritroverà inoltre alcuni dei suoi temi portanti: la bella addormentata, la confraternita segreta, e quella sfumatura macabra che dà ancora più sapore alla lettura. Come tornare a casa.


 Se volete farvi davvero una passeggiata tra le calle di altri tempi, vi consiglio questi romanzi, che mi hanno davvero trasportata altrove – e insegnato tanto, come docente anche di storia.

2 commenti:

  1. Ti confesso di non amare i romanzi storici.
    Posso continuare a scriverti lo stesso?!?! ;-P

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